Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con la sentenza n. 175 del 2024 la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima, in parte, la disciplina statale sul definanziamento degli interventi di coesione, perché non prevedeva il coinvolgimento dell’amministrazione titolare dell’intervento prima di tagliarne i fondi.

Di cosa si tratta

Le risorse per la coesione territoriale, destinate soprattutto al Mezzogiorno, vengono assegnate a interventi gestiti da varie amministrazioni, comprese le Regioni. Un decreto-legge del 2023 ha riformato il ciclo di programmazione di questi fondi e ha previsto, tra l’altro, che gli interventi in ritardo possano essere “definanziati”, cioè privati delle risorse. La Regione Campania ha impugnato la riforma davanti alla Corte, temendo che il definanziamento potesse colpire i territori anche per ritardi non imputabili alla Regione, senza un adeguato confronto preventivo. La questione tocca un nodo centrale dei rapporti tra Stato e Regioni: quando lo Stato incide su risorse che finanziano interventi gestiti da un’altra amministrazione, deve garantire forme di leale collaborazione, cioè un coinvolgimento di chi quegli interventi li realizza. In gioco c’erano sia l’autonomia regionale sia la tutela delle aree destinatarie dei fondi di sviluppo.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnate diverse disposizioni del decreto-legge 19 settembre 2023, n. 124 (convertito nella legge n. 162 del 2023), in materia di politiche di coesione. Le questioni erano sollevate dalla Regione Campania con ricorso in via principale, in riferimento agli artt. 3, 5, 81, 97, 117, 118, 119 e 120 della Costituzione, con particolare riguardo al principio di leale collaborazione e all’autonomia finanziaria regionale.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 4, del d.l. n. 124 del 2023, nella parte in cui non prevedeva che il definanziamento fosse disposto sentita l’amministrazione titolare dell’intervento definanziato. Ha invece dichiarato inammissibili o manifestamente inammissibili altre questioni (tra cui quelle sugli artt. 10-15 e 22 del decreto) e non fondate, nei sensi di cui in motivazione, ulteriori censure; su un’altra disposizione ha dichiarato cessata la materia del contendere. La pronuncia è dunque in parte di accoglimento e in parte di rigetto/inammissibilità.

Il principio

Quando lo Stato dispone il definanziamento di un intervento di coesione gestito da un’altra amministrazione deve garantire il principio di leale collaborazione, coinvolgendo preventivamente l’amministrazione titolare dell’intervento; l’assenza di tale passaggio rende la norma costituzionalmente illegittima.

Domande e risposte

Che cosa significa “definanziamento” di un intervento?

È la sottrazione delle risorse già assegnate a un progetto, di norma perché in ritardo o non avviato. La Corte ha chiesto che, prima del taglio, sia sentita l’amministrazione che gestisce quell’intervento.

Perché la Corte ha ritenuto necessario sentire l’amministrazione titolare?

Perché il principio di leale collaborazione impone un confronto quando lo Stato incide su risorse gestite da un altro ente: tagliare i fondi senza coinvolgerlo viola l’equilibrio dei rapporti tra Stato e autonomie.

La Regione Campania ha vinto su tutta la linea?

No. La Corte ha accolto solo la censura sull’art. 2, comma 4; molte altre questioni sono state dichiarate inammissibili o non fondate, e su un punto è cessata la materia del contendere.

Cosa accade ora alla norma sul definanziamento?

La disposizione resta, ma va applicata nel senso imposto dalla Corte: il definanziamento è legittimo solo se preceduto dal coinvolgimento dell’amministrazione titolare dell’intervento.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

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Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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