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La guida

CCNL Vetro e Lampade (Assovetro)

Scatti di anzianità nel CCNL Vetro e Lampade (Assovetro): come maturano e quanto valgono

Con il passare degli anni in azienda la busta paga cresce anche grazie agli scatti di anzianità: aumenti periodici che premiano l’esperienza maturata. Non li prevede la legge, ma il CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo per livello. Vediamo come maturano, quando si vedono in busta paga e perché incidono anche su TFR e mensilità aggiuntive.

In sintesi

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione legati all’anzianità di servizio, previsti dal CCNL (non dalla legge). Nel CCNL Vetro e Lampade maturano ogni biennio di effettivo servizio, fino a un massimo di cinque, con un importo in cifra fissa per livello (da 8,26 € a 17,56 € nei testi letti, art. 35). Una volta maturati restano acquisiti e, essendo parte della retribuzione, incidono su TFR (art. 2120 c.c.) e mensilità aggiuntive.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Assovetro (Confindustria) · Filctem-Cgil · Femca-Cisl · Uiltec-Uil
Istituti trattati
Scatti di anzianità · Anzianità di servizio · Cadenza e numero massimo · Incidenza su TFR e mensilità aggiuntive
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Scatti previsti dal CCNL
Fonte
Testo del CCNL depositato presso il CNEL

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

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Quanti scatti e ogni quanto: la struttura

Il CCNL costruisce gli scatti su tre variabili:

Variabile Nel CCNL Vetro e Lampade (art. 35)
Cadenza Ogni biennio di effettivo servizio; lo scatto decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio
Numero massimo Cinque scatti biennali
Importo Cifra fissa per categoria e posizione (meccanizzati), per livello (trasformazione e soffio) o per livello A-L (lampade e display), come nelle tabelle sotto
Importo di ogni scatto biennale, in euro, per settore e livello
Meccanizzati (categoria, posizione) Importo Trasformazione (livello) Importo Soffio, a mano e semiautomatici (livello) Importo Lampade e display (livello) Importo
A (1 e 2) 17,56 1 8,26 1 8,26 A 17,56
B (1 e 2) 16,53 2 10,33 2 9,30 B 17,56
C (1 e 2) 14,98 3 12,39 3 10,33 C 16,53
D (2 e 3) 13,94 4 12,91 4 12,39 D 14,46
D 1 12,91 5 13,94 5 12,65 E 13,94
E (2 e 3) 12,39 6 14,98 6 13,94 F 12,39
E 1 10,33 7 16,53 7 14,72 G 12,39
F 1 8,26 8 17,56 8 16,53 H 10,85
— — — — 9 17,56 I; L 10,33; 8,26
Importi dell’art. 35 del CCNL 10 febbraio 2023 (testo Assovetro). Il rinnovo del 9 aprile 2026 non è stato verificato sul testo, che non risulta pubblicato in forma aperta: se ha modificato gli scatti, vale il nuovo testo. Nelle lampade e display conta l’anzianità maturata presso la stessa azienda o gruppo dopo il 1° gennaio 1980.

Cosa succede con il passaggio di livello

In caso di passaggio di livello il lavoratore mantiene l’importo degli scatti già maturati e matura poi gli scatti che mancano per raggiungere il massimo di cinque, nell’importo del nuovo livello; la frazione di biennio in corso vale per il successivo scatto (art. 35). Gli scatti non sono assorbibili da aumenti di merito.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono per quasi tutti i contratti:

  • decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio;
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto;
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 2120 c.c., che computa nella base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa previsione) e, secondo il CCNL, delle mensilità aggiuntive.
Per il lavoro a tempo parziale gli scatti, come le altre voci, sono di norma riproporzionati all’orario ridotto secondo le regole del contratto.

Casi pratici

Tizio — il primo scatto
Tizio, operaio assunto a tempo indeterminato, raggiunge l’anzianità di servizio prevista dal CCNL per il primo scatto. Dal mese di maturazione la sua busta paga aumenta dell’importo fissato dal contratto per il suo livello; l’aumento resta acquisito anche in futuro.
Caia — scatti e TFR
Caia ha maturato più scatti negli anni. Quando cessa il rapporto, gli scatti — essendo parte stabile della retribuzione — concorrono alla base di calcolo del TFR (art. 2120 c.c.) e della tredicesima: il loro effetto va quindi ben oltre il singolo cedolino.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dalla contrattazione collettiva, non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.). Cadenza, numero e importo degli scatti dipendono quindi dal CCNL applicato.
Ogni quanto matura uno scatto?
Nel CCNL Vetro e Lampade lo scatto matura ogni biennio di effettivo servizio, fino a un massimo di cinque scatti (art. 35); gli importi per livello sono nelle tabelle di questa scheda.
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: l’anzianità di servizio che fa maturare gli scatti è quella presso lo stesso datore, e con un nuovo rapporto si riparte. Alcuni CCNL o accordi possono riconoscere l’anzianità pregressa in casi particolari (ad esempio passaggi di appalto con clausola sociale): va verificato nel contratto applicato.
Gli scatti di anzianità si perdono se cambio mansione o livello?
No, gli scatti già maturati sono acquisiti e non si perdono: in caso di passaggio di livello il lavoratore conserva l’importo maturato e matura i restanti scatti, fino al massimo di cinque, al valore del nuovo livello (art. 35).

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, preavviso, modulo telematico, giusta causa, preavviso e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, maternità, paternità e congedi 2026 e tredicesima, quattordicesima e premi 2026.

Contenuto divulgativo aggiornato ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.). Cadenza, numero massimo e importi degli scatti sono quelli dell’art. 35 del CCNL Vetro e Lampade (testo 2023; il rinnovo del 9 aprile 2026 non è stato verificato).

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →

Approfondimento

Indice dei contenuti

Il comparto del vetro e delle lampade, rappresentato da Assovetro, è caratterizzato da produzioni a ciclo continuo, lavorazioni a caldo e ampio ricorso al lavoro su turni, anche notturni. In questo contesto lo scatto di anzianità mantiene la sua natura di voce retributiva legata alla permanenza in azienda, distinta dalle indennità connesse alla specifica organizzazione del lavoro. Come negli altri settori industriali, non è la legge a prevederlo: discende dal CCNL, che ne fissa cadenza, numero e importo riempiendo lo spazio dell'art. 2099 c.c. nel rispetto del principio di proporzionalità dell'art. 36 Cost.

Scatto e organizzazione a turni

Una precisazione utile in un settore a ciclo continuo: lo scatto di anzianità matura in funzione del tempo di servizio, non delle modalità di turnazione. Le maggiorazioni per lavoro notturno o per turni - disciplinate dal D.Lgs. 66/2003 e dal contratto - sono voci distinte che si sommano allo scatto e non lo sostituiscono. Tenere separate le due logiche aiuta a leggere correttamente la busta paga.

Maturazione e cadenza

Lo scatto matura ogni biennio di effettivo servizio, fino a un massimo di cinque. La decorrenza dell'anzianità si calcola dall'evento contrattuale rilevante; lo scatto si matura per ogni biennio di effettivo servizio prestato (art. 35), quindi i periodi di sospensione del rapporto non contano come servizio.

Importo per livello

L'importo è stabilito in cifra per ciascun livello e cresce di norma con l'inquadramento, dalle figure operaie addette alle lavorazioni del vetro fino ai ruoli tecnici e direttivi. Nel testo letto (art. 35) vanno da 8,26 € a 17,56 € per scatto, secondo il settore e il livello; le tabelle sono nella scheda.

Effetti su TFR e mensilità aggiuntive

Lo scatto è retribuzione e incide sul TFR (art. 2120 c.c.), calcolato accantonando la retribuzione annua divisa per 13,5 e rivalutando il montante con il coefficiente di legge - 1,5% fisso più 75% dell'aumento ISTAT - oltre a incidere su tredicesima ed eventuali altre mensilità contrattuali.

Passaggi di livello

Il passaggio a un livello superiore o l'assegnazione a mansioni superiori (art. 2103 c.c.) può modificare il valore dello scatto, agganciato al nuovo inquadramento. Il lavoratore conserva gli scatti già maturati e matura i restanti, fino al massimo di cinque, al valore del nuovo livello (art. 35).

Cosa verificare

Conviene controllare la data del prossimo scatto, il numero già riconosciuto rispetto al tetto e la corretta imputazione al livello, tenendo distinte le maggiorazioni per turno e notturno. In caso di incongruenze è utile confrontare il cedolino con gli importi dell'art. 35 riportati nella scheda, nel rispetto dei termini di prescrizione dei crediti retributivi.

Ultimo aggiornamento redazionale: 20 giugno 2026
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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