Testo dell'articoloVigente
L’apprendistato professionalizzante nel CCNL Commercio Confcommercio dura fino a 36 mesi. A differenza del Metalmeccanici, prevede di norma un sotto-inquadramento progressivo di 2 livelli rispetto al livello finale di destinazione, con avanzamento progressivo. La retribuzione cresce a tappe; formazione obbligatoria di 120 ore/anno (esterna + interna).
Tabella riepilogativa
| Periodo | Inquadramento | Durata indicativa |
|---|---|---|
| 1° periodo | 2 livelli sotto destinazione | 12 mesi |
| 2° periodo | 1 livello sotto destinazione | 12 mesi |
| 3° periodo | Livello finale di destinazione | 12 mesi |
| Dopo apprendistato | Livello finale, qualifica acquisita | Tempo indeterminato |
Durata massima 36 mesi. Riduzione di 6 mesi per apprendisti con diploma di scuola superiore (EQF 4) o ITS (EQF 5) inerente alla professionalità.
Caratteristiche dell'apprendistato
L’apprendistato professionalizzante è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato all’acquisizione di una qualifica professionale. Caratteristiche:
- Età: 18-29 anni compiuti
- Durata: 36 mesi massimo (ridotti a 30 per diploma EQF 4-7 inerente)
- Forma scritta obbligatoria con piano formativo individuale (PFI)
- Componente formativa: 120 ore/anno (40 interne + 80 esterne)
Inquadramento progressivo (peculiarità Commercio)
A differenza del CCNL Metalmeccanici (apprendista inquadrato direttamente al livello finale con retribuzione percentuale), il CCNL Commercio prevede di norma il sotto-inquadramento progressivo:
- 1° periodo (12 mesi): inquadramento 2 livelli sotto destinazione
- 2° periodo (12 mesi): inquadramento 1 livello sotto destinazione
- 3° periodo (12 mesi): inquadramento al livello di destinazione
Esempio: apprendista destinato a III livello. Primi 12 mesi inquadrato V; mesi 13-24 IV; mesi 25-36 III. Al termine: III livello qualificato e confermato.
Formazione obbligatoria 120 ore/anno
L’apprendistato comporta un obbligo formativo articolato in due componenti:
- Formazione esterna (in capo all’apprendista, organizzata da enti formativi): 80 ore/anno, su competenze trasversali e di base (sicurezza, lingue, informatica)
- Formazione interna (in capo all’azienda): 40 ore/anno su competenze tecnico-professionali specifiche del profilo retail/commerciale
La mancata realizzazione della formazione configura inadempimento: il datore può essere obbligato a riconoscere la qualifica anticipatamente e versare differenze contributive.
Vantaggi fiscali e contributivi
L’apprendistato Commercio è incentivato fiscalmente come gli altri settori:
- Aliquota contributiva ridotta: 10% per la durata dell’apprendistato (vs ~30% ordinario)
- Sgravio totale per le aziende fino a 9 dipendenti che assumono apprendisti nei primi 3 anni
- Conferma di occupazione: per 12 mesi successivi alla qualifica, contributi previdenziali ancora ridotti
- L’apprendista non rientra nel computo dei dipendenti per soglie dimensionali
Combinato col sotto-inquadramento progressivo, rende l’apprendistato uno strumento molto conveniente per il retail.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto dura l'apprendistato Commercio?
Come si applica il sotto-inquadramento?
Quanto guadagna un apprendista Commercio?
Quante ore di formazione deve fare l'apprendista?
Quali vantaggi per il datore?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Commercio Confcommercio, Ferie, permessi e ROL nel CCNL Commercio Confcommercio, Maternità e congedi parentali nel CCNL Commercio Confcommercio, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Commercio Confcommercio e comporto e indennità.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Commercio Confcommercio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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In sintesi
Indice dei contenuti
L'apprendistato professionalizzante e, nel CCNL Commercio Confcommercio, lo strumento ordinario di ingresso qualificato dei giovani nel terziario. La sua natura giuridica e quella di un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato a causa mista (art. 41 ss. D.Lgs. 81/2015): accanto allo scambio tra prestazione e retribuzione vi e un obbligo formativo finalizzato al conseguimento di una qualificazione professionale. Questa duplice causa spiega perche il rapporto goda di un regime particolare quanto a inquadramento, retribuzione e recesso, e perche la formazione non sia un accessorio ma un elemento essenziale del contratto.
Durata e requisiti soggettivi
La durata massima dell'apprendistato professionalizzante e fissata dalla legge in trentasei mesi (cinque anni per le figure dell'artigianato, fattispecie qui non rilevante). Il CCNL Commercio si colloca entro questo tetto e puo prevedere riduzioni per gli apprendisti gia in possesso di un titolo di studio coerente con la professionalita da acquisire. Sul piano soggettivo l'istituto e riservato, in via ordinaria, ai giovani tra i diciotto e i ventinove anni compiuti; la soglia minima scende a diciassette anni per chi ha gia una qualifica professionale.
Il sotto-inquadramento progressivo
La tecnica regolatoria tipica del Commercio e il sotto-inquadramento iniziale rispetto al livello di destinazione, con avanzamento progressivo per periodi. L'apprendista parte inquadrato a un livello inferiore e risale gradualmente fino a raggiungere, al termine del percorso, il livello corrispondente alla qualifica conseguita. Questo meccanismo e legittimo proprio in ragione della causa formativa: la minor retribuzione iniziale trova giustificazione nell'investimento formativo dell'impresa. Il numero dei livelli di scarto e la cadenza degli avanzamenti sono fissati dalle tabelle del CCNL vigente, alle quali occorre fare riferimento per il caso concreto.
Obbligo formativo e tutore
La formazione e bipartita: la componente professionalizzante (interna, on the job e d'aula) e regolata dal contratto collettivo, mentre la formazione di base e trasversale e disciplinata dalla normativa regionale. L'impresa deve individuare un tutore aziendale e redigere un piano formativo individuale che documenti gli obiettivi e le competenze da acquisire. L'inadempimento dell'obbligo formativo non e neutro: se imputabile in modo grave al datore, puo comportare la conversione del rapporto in ordinario rapporto a tempo indeterminato fin dall'origine, con le conseguenze retributive e contributive del caso.
Trattamento economico e tutele
All'apprendista si applicano le tutele del lavoro subordinato: ferie, permessi, malattia, infortunio, sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008). La retribuzione cresce per scaglioni in funzione dell'avanzamento di inquadramento. Per gli importi puntuali si rinvia alle tabelle retributive del CCNL vigente, evitando riferimenti a valori non ufficiali. Resta fermo che il computo dell'anzianita e la maturazione degli istituti differiti seguono le regole generali del rapporto.
Recesso e stabilizzazione
Durante il periodo formativo il recesso e ammesso solo per giusta causa o giustificato motivo. Al termine del periodo di apprendistato, ciascuna parte puo recedere ai sensi dell'art. 2118 c.c. con il preavviso di legge e di contratto; in mancanza di disdetta nel termine, il rapporto prosegue come ordinario rapporto a tempo indeterminato (art. 42, comma 4, D.Lgs. 81/2015) e l'apprendista consolida il livello di destinazione. La stabilizzazione di una quota di apprendisti puo inoltre essere condizione, secondo le clausole del CCNL, per nuove assunzioni con il medesimo contratto.
Apprendistato e altre forme di ingresso
Rispetto al contratto a termine e al tirocinio, l'apprendistato professionalizzante offre all'impresa incentivi contributivi e all'apprendista una prospettiva di stabilizzazione e una qualifica spendibile. La scelta tra gli strumenti va calibrata sulle reali esigenze formative: l'uso dell'apprendistato in assenza di un genuino percorso di crescita professionale espone al rischio di riqualificazione del rapporto.
Domande frequenti
Quanto puo durare l'apprendistato professionalizzante nel Commercio?
La durata massima e di trentasei mesi. Il CCNL puo prevedere riduzioni per gli apprendisti in possesso di titoli di studio coerenti con la professionalita da conseguire.
Che eta deve avere l'apprendista?
In via ordinaria tra diciotto e ventinove anni compiuti; la soglia minima scende a diciassette anni per chi e gia in possesso di una qualifica professionale.
Cosa significa sotto-inquadramento progressivo?
L'apprendista parte a un livello inferiore a quello di destinazione e risale per tappe fino al livello finale. Numero di livelli e cadenze sono indicati nelle tabelle del CCNL vigente.
Cosa accade se l'azienda non eroga la formazione?
L'inadempimento formativo grave imputabile al datore puo comportare la conversione del rapporto in ordinario rapporto a tempo indeterminato fin dall'origine, con i relativi oneri retributivi e contributivi.
Al termine l'apprendista diventa stabile?
Salvo recesso di una delle parti ex art. 2118 c.c. entro il termine di preavviso, il rapporto prosegue automaticamente a tempo indeterminato nel livello di destinazione.