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Il CCNL Commercio Confcommercio offre un articolato sistema di welfare contrattuale: EST per la sanità integrativa degli impiegati, QuAS specifico per i Quadri, Fon.Te per la pensione complementare, Fonservizi per la formazione continua. Tutti i contributi sono a carico del datore di lavoro. Il rinnovo 2024 ha aumentato di 40 € il contributo annuo a QuAS in due tranche da 20 €.
Tabella riepilogativa
| Strumento | Tipo | Beneficiari | Costo |
|---|---|---|---|
| EST (Ente per la Sanità Terziario) | Sanità integrativa | Impiegati (livelli I-VII) | ~10 €/mese a carico datore |
| QuAS (Quadri Assistenza Sanitaria) | Sanità Quadri | Quadri | Contributo datore +40 €/anno dal 2026 |
| Fon.Te | Pensione complementare | Tutti | 1,55-2% datore + 1,2% lavoratore (volontario) |
| Fonservizi | Formazione continua | Tutti | 0,30% retribuzione datore |
| Quadrifor | Formazione Quadri | Quadri | Contributo datore |
EST: la sanità integrativa per impiegati
EST (Ente per la Sanità del Terziario) è il fondo di assistenza sanitaria integrativa per gli impiegati del CCNL Commercio Confcommercio. L’iscrizione è obbligatoria per tutti i dipendenti dal I al VII livello, con contributi interamente a carico del datore di lavoro (circa 10-12 € mensili per lavoratore).
Cosa copre EST (massimali e franchigie variabili):
- Visite specialistiche e accertamenti diagnostici
- Prestazioni odontoiatriche (ablazione tartaro, otturazioni, ortodonzia ridotta)
- Ricoveri ospedalieri e interventi chirurgici
- Cure dentarie complesse (impianti, protesi)
- Prevenzione oncologica e check-up
- Rimborsi per terapie e cure post-infortunio
Modalità di fruizione: diretta (presso strutture convenzionate, con ticket di franchigia) o indiretta (rimborso post-spesa secondo nomenclatore).
QuAS: la sanità integrativa per i Quadri
QuAS è il fondo sanitario specifico per i Quadri del CCNL Commercio, con coperture e massimali superiori a EST. Il contributo è a carico del datore.
Il rinnovo del 22 marzo 2024 ha previsto un aumento di 40 € annui del contributo a QuAS, suddiviso in due tranche:
- +20 € dal 1° gennaio 2025
- +20 € dal 1° gennaio 2026
Coperture QuAS: prestazioni medico-specialistiche, ricoveri con maggiorazione, prestazioni odontoiatriche di alto livello, rimborsi spese mediche maggiorate rispetto a EST.
Fon.Te: la pensione complementare
Fon.Te è il fondo pensione di settore (vedi articolo dedicato sul TFR). Aderirvi è volontario ma comporta un contributo aggiuntivo del datore di lavoro:
- Contributo datore: 1,55%-2% della retribuzione utile (varia per accordi specifici, solo se il lavoratore aderisce e contribuisce a sua volta)
- Contributo lavoratore: minimo 1,2%, fino a 5.164,57 € annui deducibili fiscalmente
- TFR: 100% del TFR maturando può essere destinato al fondo
Adesione entro 6 mesi dall’assunzione. La scelta di destinare il TFR a Fon.Te è generalmente irreversibile.
Fonservizi e Quadrifor: la formazione continua
Il CCNL Commercio prevede anche due fondi per la formazione professionale:
- Fonservizi: fondo interprofessionale per la formazione continua dei dipendenti del Commercio. Contributo: 0,30% della retribuzione versato dal datore. Finanzia corsi di aggiornamento, riqualificazione professionale, lingue, sicurezza.
- Quadrifor: fondo specifico per la formazione dei Quadri del Terziario. Eroga corsi di alta formazione manageriale, leadership, digital skills.
I lavoratori e i Quadri possono utilizzare i corsi attivati dai fondi gratuitamente o con costi calmierati.
Vantaggio fiscale del welfare
Tutti gli strumenti welfare elencati godono di esenzione fiscale e contributiva (art. 51 c. 2 TUIR), purché:
- Le prestazioni siano servizi/coperture e non denaro
- Siano fornite tramite fondo riconosciuto o piattaforma certificata
- Riguardino la generalità dei dipendenti o categorie omogenee (es. Quadri)
Effetto: il valore reale del welfare è del 30-50% superiore alla stessa cifra erogata come retribuzione (perché esente da IRPEF e contributi).
Casi pratici
Domande frequenti
Cos'è EST?
Cosa cambia con il rinnovo 2024 per QuAS?
Conviene aderire a Fon.Te?
Cosa è Fonservizi?
Posso convertire premi in welfare?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Commercio Confcommercio, Ferie, permessi e ROL nel CCNL Commercio Confcommercio, Maternità e congedi parentali nel CCNL Commercio Confcommercio, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Commercio Confcommercio e comporto e indennità.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Commercio Confcommercio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il welfare contrattuale è una delle componenti più caratterizzanti del CCNL Commercio Confcommercio, che copre una platea molto ampia del terziario. Accanto alla retribuzione diretta, il contratto costruisce un sistema di prestazioni - sanità integrativa, previdenza complementare, formazione - finanziate in tutto o in parte dal datore, che integrano le tutele pubbliche e migliorano la posizione complessiva del lavoratore. Capire come funzionano questi strumenti significa cogliere una parte rilevante del valore del contratto.
La sanità integrativa per gli impiegati
Per gli impiegati il CCNL prevede l'iscrizione a un fondo di assistenza sanitaria integrativa (EST), con contributi interamente a carico del datore. Il fondo copre prestazioni che integrano il Servizio sanitario nazionale - visite specialistiche, diagnostica, prestazioni odontoiatriche, ricoveri e interventi - nei limiti, massimali e franchigie stabiliti dal regolamento del fondo, fruibili in forma diretta presso strutture convenzionate o indiretta tramite rimborso.
La copertura specifica dei Quadri
Per i Quadri opera un fondo sanitario dedicato (QuAS), con coperture e massimali superiori rispetto a quello degli impiegati, coerente con il ruolo. Anche qui il contributo è a carico del datore. Gli importi dei contributi vanno verificati nel testo del CCNL vigente, che li aggiorna in sede di rinnovo, e nei regolamenti dei fondi.
La previdenza complementare
Il fondo di previdenza complementare di settore (Fon.Te) consente di costruire una pensione integrativa rispetto a quella pubblica. Vi confluiscono un contributo a carico del datore, una quota a carico del lavoratore se aderisce volontariamente e, su opzione del lavoratore, il TFR maturando. È lo strumento attraverso cui il terziario affronta il tema della copertura previdenziale di lungo periodo.
La formazione continua
Il sistema di welfare comprende anche strumenti per la formazione continua, finanziati da contributi datoriali, che sostengono l'aggiornamento delle competenze dei lavoratori e dei Quadri. La formazione è una leva sempre più centrale per la competitività delle imprese e l'occupabilità delle persone.
L'obbligatorietà dell'iscrizione
L'iscrizione ai fondi sanitari contrattuali è di norma obbligatoria per i lavoratori rientranti nel campo di applicazione. Il datore che ometta di iscrivere il dipendente o di versare i contributi non si limita a violare il contratto: secondo un orientamento consolidato è tenuto a tenere indenne il lavoratore delle prestazioni che questi avrebbe ricevuto dal fondo, con un rischio risarcitorio che può superare il costo del contributo omesso.
Il regime fiscale dei contributi
I contributi versati a fondi sanitari e di previdenza complementare godono di un regime fiscale di favore, entro i limiti di deducibilità e non concorrenza al reddito fissati dalla legge. Trattandosi di soglie soggette ad aggiornamento, per gli importi puntuali è prudente fare riferimento alle disposizioni vigenti e alle circolari aggiornate, anziché a valori assunti come stabili.
Domande frequenti
Chi paga i contributi di sanità integrativa nel CCNL Commercio?
I contributi ai fondi sanitari contrattuali sono di norma interamente a carico del datore di lavoro, sia per gli impiegati sia per i Quadri. Gli importi puntuali sono fissati dal CCNL vigente e aggiornati in sede di rinnovo.
Qual è la differenza tra il fondo impiegati e quello dei Quadri?
Gli impiegati sono iscritti al fondo sanitario di categoria, mentre i Quadri dispongono di un fondo dedicato con coperture e massimali superiori, coerenti con il loro ruolo. In entrambi i casi il contributo è a carico del datore.
Cosa succede se il datore non versa i contributi al fondo?
Oltre a violare il contratto, secondo l'orientamento consolidato il datore deve tenere indenne il lavoratore delle prestazioni che avrebbe ricevuto dal fondo: il rischio risarcitorio può superare il costo del contributo omesso.
A cosa serve la previdenza complementare di settore?
Serve a costruire una pensione integrativa rispetto a quella pubblica. Vi confluiscono un contributo del datore, una quota volontaria del lavoratore e, su opzione, il TFR maturando, affrontando il tema della copertura previdenziale di lungo periodo.
I contributi di welfare sono tassati?
I contributi a fondi sanitari e di previdenza complementare godono di un regime fiscale agevolato entro i limiti di legge. Trattandosi di soglie aggiornate periodicamente, per gli importi puntuali occorre verificare le disposizioni vigenti.