Il TFR nel CCNL Commercio Confcommercio si calcola dividendo la retribuzione annua per 13,5 e rivalutando annualmente con 1,5% fisso + 75% dell’indice ISTAT. Il lavoratore può conferire il TFR maturando a Fon.Te, il fondo pensione complementare di settore. Anticipazione possibile con almeno 8 anni di anzianità per spese mediche, prima casa o congedi.
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Tabella riepilogativa
| Voce | Valore |
|---|---|
| Quota annua accantonata | Retribuzione annua ÷ 13,5 |
| Rivalutazione annua | 1,5% fisso + 75% indice ISTAT FOI |
| Imposta sostitutiva rivalutazione | 17% |
| Anticipazione: anzianità minima | 8 anni presso stesso datore |
| Anticipazione: tetto | Max 70% del TFR maturato |
| Fondo pensione di settore | Fon.Te |
| Contributo datore a Fon.Te | 1,55%-2% (varia per accordi) |
| Adesione Fon.Te | Volontaria, entro 6 mesi assunzione |
Calcolo del TFR
La quota annua di TFR nel CCNL Commercio (come per tutti i settori) si calcola dividendo la retribuzione utile dell’anno per 13,5. La retribuzione utile comprende: minimo tabellare, scatti, superminimi, 13ª e 14ª, indennità continuative.
Esempio: III livello con retribuzione annua 21.500 € (incluse 14 mensilità).
Quota TFR maturata = 21.500 / 13,5 = 1.593 €/anno.
Su 10 anni di servizio: accantonamento di ~15.930 € (al lordo delle rivalutazioni). Considerando rivalutazioni medie ~3%/anno, il TFR effettivo finale può aggirarsi tra 17.000 e 19.000 € lordi.
Rivalutazione annua
Il TFR accantonato al 31 dicembre dell’anno precedente è rivalutato annualmente:
- 1,5% fisso (componente certa)
- 75% dell’incremento dell’indice ISTAT FOI (prezzi al consumo per famiglie di operai e impiegati) rilevato a dicembre
La rivalutazione è soggetta a un’imposta sostitutiva del 17%, prelevata dal datore in sede di liquidazione.
In anni di alta inflazione (es. 2022-2023, ISTAT >7%) la rivalutazione totale supera il 6%. In anni di bassa inflazione si attesta sul 2-3%.
Anticipazione del TFR
Il lavoratore con almeno 8 anni di anzianità presso lo stesso datore può chiedere un anticipo del TFR maturato fino al 70%, una sola volta nella vita lavorativa, per:
- spese mediche straordinarie documentate (proprie o per familiari fiscalmente a carico)
- acquisto della prima casa di abitazione (propria o dei figli)
- congedi parentali o per formazione (anche prima degli 8 anni)
L’anticipazione va richiesta per iscritto con documentazione delle spese. Il datore deve rispondere entro 30 giorni.
Fon.Te: la pensione complementare del Terziario
Fon.Te è il fondo pensione complementare di settore per i lavoratori del CCNL Commercio, attivo da oltre 20 anni. Aderirvi è una scelta volontaria che comporta:
- Contributo datore: dall’1,55% al 2% della retribuzione utile (varia per accordi specifici)
- Contributo lavoratore: minimo 1,2%, fino a 5.164,57 € annui deducibili fiscalmente
- TFR: 100% del TFR maturando può essere destinato al fondo (di norma irreversibile)
Vantaggi: rendimento atteso superiore alla rivalutazione legale del TFR su orizzonti lunghi, detassazione finale (9-15% vs IRPEF ordinaria), contributo aggiuntivo del datore.
Adesione entro 6 mesi dall’assunzione. Silenzio = adesione tacita in alcune fattispecie.
Casi pratici
Domande frequenti
Come si calcola il TFR nel CCNL Commercio?
Quando viene pagato il TFR finale?
Posso chiedere un anticipo del TFR?
Cos'è Fon.Te?
Conviene aderire a Fon.Te?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Commercio Confcommercio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.