Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Commercio Confcommercio

In sintesi

Il CCNL Commercio Confcommercio fissa per il 2026 minimi tabellari da 873 € (livello VII) a 2.183 € (Quadro). Sono previsti aumenti scaglionati a novembre 2026 e febbraio 2027, con incremento mensile da 24 € (VII) a 60 € (Quadro). Il rinnovo 2024-2027 ha portato anche aumenti su 14ª mensilità, welfare EST e contributi formazione.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Confcommercio · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
22 marzo 2024 (testo unificato 3 febbraio 2026)
Vigenza
Fino al 31 marzo 2027
Platea
~2,8 milioni

Tabella riepilogativa

Minimi tabellari mensili lordi – Novembre 2025 e Novembre 2026
Livello Minimo nov 2025 Aumento nov 2026 Minimo nov 2026
Quadro 2.183,09 € +60,77 € 2.243,86 €
I 1.966,54 € +54,74 € 2.021,28 €
II 1.701,04 € +47,35 € 1.748,39 €
III 1.453,94 € +40,47 € 1.494,41 €
IV 1.257,46 € +35,00 € 1.292,46 €
V 1.136,07 € +31,62 € 1.167,69 €
VI 1.019,94 € +28,39 € 1.048,33 €
VII 873,22 € +24,31 € 897,53 €

Importi lordi mensili, paga base + contingenza. Esclude scatti, indennità di funzione, superminimi. Il minimo annuale si moltiplica per 14 mensilità (con 14ª).

Struttura del minimo tabellare

Il minimo tabellare del CCNL Commercio è composto da due voci storiche: paga base + contingenza. Su questo si stratificano: scatti di anzianità (3 anni), indennità di funzione per quadri, superminimi individuali, indennità di disagio (lavoro festivo, notturno).

A differenza del CCNL Metalmeccanici (13 mensilità), il CCNL Commercio prevede 14 mensilità: il minimo annuale si calcola moltiplicando il mensile per 14, non per 12 né per 13.

Aumenti 2024-2027 e detassazione

Il rinnovo del 22 marzo 2024 ha definito un piano di aumenti scaglionato fino al 2027:

Decorrenza Aumento (Quadro) Aumento (V livello)
1° aprile 2024 + ~60 € + ~30 €
1° marzo 2025 + ~75 € + ~38 €
1° novembre 2025 + ~70 € + ~32 €
1° novembre 2026 +60,77 € +31,62 €
1° febbraio 2027 tranche finale tranche finale

Confcommercio ha negoziato la detassazione degli aumenti contrattuali al 5% (sostitutiva IRPEF) per i lavoratori del Commercio che hanno avuto il rinnovo del 2024.

Scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità maturano ogni 3 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, fino a un massimo di 5 scatti complessivi. Importo: varia per livello, indicativamente 15-30 € mensili per scatto.

Gli scatti sono autonomi e si sommano a eventuali aumenti tabellari del CCNL. Si computano in 14ª e TFR.

Stima netto per livello

Per un lavoratore single senza altre detrazioni:

Stesso CCNL: consulta anche Preavviso, licenziamento e dimissioni nel CCNL Commercio Confcommercio, Ferie, permessi e ROL nel CCNL Commercio Confcommercio, Maternità e congedi parentali nel CCNL Commercio Confcommercio, Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL Commercio Confcommercio, comporto e indennità e Periodo di prova nel CCNL Commercio Confcommercio.

Stime orientative. Il netto effettivo varia per regione, comune, carichi familiari e bonus fiscali.

Casi pratici

Tizio – Commesso V livello con anzianità
Tizio (V livello, 7 anni anzianità) ha maturato 2 scatti (circa 18 € l’uno). Da novembre 2026 minimo tabellare 1.168 € + 36 € scatti = 1.204 € lordi mensili. Su 14 mensilità: ~16.850 € lordi annui.
Caia – Quadro detassazione
Caia è Quadro. L’aumento contrattuale di +60,77 €/mese dal 1° nov 2026 è soggetto a detassazione al 5% (tassazione sostitutiva). Risparmio: ~120 € l’anno rispetto a tassazione IRPEF ordinaria.
Sempronio – III livello con superminimo
Sempronio è III livello con superminimo non assorbibile di 80 €/mese. Minimo nov 2026: 1.494 €. Totale base: 1.494 + 80 = 1.574 €. L’aumento contrattuale di +40,47 € si applica al minimo, ma il superminimo non assorbibile resta separato.

Quanto prendi netto in busta paga?

Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.

Apri il calcolatore stipendio netto →

Domande frequenti

Quanti livelli ha il CCNL Commercio?
8 livelli: Quadro, I, II, III, IV, V, VI, VII. I minimi vanno da 873 € (VII) a 2.183 € (Quadro) al lordo, dato novembre 2025.
Quante mensilità prevede il CCNL Commercio?
14 mensilità: 12 normali + 13ª a dicembre + 14ª a luglio. Il minimo annuale si calcola moltiplicando il mensile per 14.
Quando aumentano gli stipendi nel 2026?
Il 1° novembre 2026 con incrementi da 24 € (VII livello) a 60 € (Quadro). L’ultima tranche è prevista per il 1° febbraio 2027.
Gli aumenti sono detassati?
Sì, Confcommercio ha negoziato la detassazione al 5% (sostitutiva IRPEF) sugli aumenti contrattuali del rinnovo 2024.
Come si calcolano gli scatti di anzianità?
Ogni 3 anni di servizio continuativo, importo variabile per livello (15-30 €/mese). Massimo 5 scatti complessivi. Si computano in 14ª e TFR.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Commercio Confcommercio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Il CCNL Terziario Confcommercio inquadra i lavoratori in sette livelli (dal Quadro al 7º livello), in base a mansioni, autonomia e responsabilita'.
  • I minimi tabellari per livello sono fissati dalle tabelle retributive del contratto vigente e aggiornati dagli accordi di rinnovo: per gli importi si rinvia sempre alle tabelle del CCNL in vigore.
  • La retribuzione si compone di minimo tabellare, ex terzo elemento, eventuali scatti di anzianita' e voci accessorie previste dal contratto.
  • Sono dovute tredicesima e quattordicesima mensilita' secondo le regole contrattuali.
  • L'inquadramento corretto e' decisivo: determina minimo, indennita' e progressione e può essere oggetto di contestazione in caso di mansioni superiori.
  • Il contratto regola anche orario, scatti, indennita' e welfare contrattuale di settore.
Indice dei contenuti

Il CCNL del Terziario, distribuzione e servizi sottoscritto da Confcommercio e dalle organizzazioni sindacali e' uno dei contratti collettivi più applicati in Italia, perché copre commercio, distribuzione e numerose attività di servizio. Conoscere il suo sistema di inquadramento e' il primo passo per leggere correttamente una busta paga del settore: e' l'inquadramento, infatti, a determinare il minimo tabellare, le indennita' e la progressione economica del lavoratore.

La struttura per livelli

Il contratto ordina i lavoratori in una scala di livelli che parte dai Quadri e scende fino al settimo livello, passando per il primo, il secondo, il terzo, il quarto, il quinto e il sesto. A ciascun livello corrisponde una declaratoria, cioe' una descrizione delle mansioni tipo, del grado di autonomia e di responsabilita'. Salendo di livello crescono complessita' del ruolo e minimo retributivo. L'attribuzione del livello non e' discrezionale: deve rispecchiare le mansioni effettivamente svolte, secondo il principio per cui il lavoratore va inquadrato in base a ciò che concretamente fa.

I minimi tabellari

A ogni livello e' associato un minimo tabellare mensile, cioe' la retribuzione base sotto la quale non si può scendere. Questi importi sono fissati dalle tabelle retributive allegate al contratto e vengono aggiornati dagli accordi di rinnovo, spesso con incrementi scaglionati in più tranche (tipicamente le cosiddette tranche dell'aumento a regime). Proprio perché i valori cambiano a ogni rinnovo e con il calendario degli aumenti, per conoscere la cifra esatta spettante occorre sempre fare riferimento alle tabelle del CCNL vigente alla data interessata.

Le voci che compongono la retribuzione

La retribuzione del dipendente del terziario non si esaurisce nel minimo tabellare. Vi concorrono l'ex terzo elemento (una voce fissa di importo modesto storicamente prevista dal contratto), gli eventuali scatti di anzianita' maturati con il passare del tempo, e le indennita' o voci accessorie collegate a particolari condizioni o mansioni. La somma di queste componenti forma la retribuzione di fatto, su cui poi si calcolano istituti come ferie, mensilita' aggiuntive e TFR.

Tredicesima e quattordicesima

Il CCNL Terziario prevede la corresponsione della tredicesima mensilita', erogata di norma in occasione delle festivita' di fine anno, e della quattordicesima mensilita', tipicamente liquidata a meta' anno. Entrambe maturano per ratei mensili in costanza di rapporto e vengono riproporzionate in caso di assunzione o cessazione in corso d'anno, oltre che nei periodi di assenza non utili alla maturazione.

Scatti di anzianita' e progressione

Il contratto riconosce gli scatti di anzianita', incrementi periodici della retribuzione legati alla permanenza nel medesimo livello, nel numero massimo e con la cadenza stabiliti dal contratto. Accanto a questa progressione automatica esiste quella per merito o per mutamento di mansioni: quando il lavoratore svolge stabilmente compiti propri di un livello superiore, matura il diritto al relativo inquadramento e alla retribuzione corrispondente.

perché l'inquadramento e' decisivo

Tutto, nel sistema retributivo del terziario, discende dal livello. Un inquadramento errato per difetto significa un minimo più basso, indennita' ridotte e una progressione rallentata. Per questo le controversie più frequenti riguardano proprio l'attribuzione del livello: il lavoratore che ritiene di svolgere mansioni superiori a quelle del proprio inquadramento può chiedere il riconoscimento del livello corretto, con le relative differenze retributive, nei termini di prescrizione previsti. Il datore, dal canto suo, ha interesse a documentare con precisione mansioni e declaratorie applicate.

Domande frequenti

Quanti livelli prevede il CCNL Commercio?

Il contratto Terziario Confcommercio prevede una scala che comprende i Quadri e i livelli dal primo al settimo. A ogni livello corrisponde una declaratoria di mansioni e un minimo tabellare crescente con la complessita' del ruolo.

Dove trovo i minimi aggiornati per il mio livello?

Nelle tabelle retributive allegate al CCNL vigente. Gli importi cambiano a ogni rinnovo e con il calendario degli aumenti a regime, quindi occorre sempre verificare la tabella in vigore alla data che interessa, evitando di affidarsi a valori datati.

Spettano tredicesima e quattordicesima?

Si'. Il CCNL Terziario prevede sia la tredicesima, erogata di norma a fine anno, sia la quattordicesima, liquidata di regola a meta' anno. Entrambe maturano per ratei mensili e si riproporzionano in caso di assunzione o cessazione in corso d'anno.

Cosa sono gli scatti di anzianita'?

Sono incrementi periodici della retribuzione legati alla permanenza nel livello, riconosciuti nel numero massimo e con la cadenza fissati dal contratto. Si aggiungono al minimo tabellare e concorrono alla retribuzione complessiva.

Posso contestare il mio inquadramento?

Si'. Se svolgi stabilmente mansioni proprie di un livello superiore a quello attribuito, puoi chiedere il riconoscimento del livello corretto e delle differenze retributive, nei termini di prescrizione previsti. E' utile documentare le mansioni effettivamente svolte.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.