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Maternità e congedi nel CCNL Somministrazione
La gravidanza durante una missione di somministrazione pone questioni specifiche: cosa succede se la missione termina? Quali tutele garantisce il CCNL in aggiunta alla legge? Il rinnovo del 21 luglio 2025 ha introdotto significativi miglioramenti in questo ambito.
Il CCNL Somministrazione 2025 ha potenziato le tutele per la maternità: le lavoratrici la cui missione termina durante la gravidanza ricevono un’indennità pari all’ultima retribuzione mensile percepita fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Le lavoratrici incinte che perdono la missione sono incluse nella procedura di ricollocazione con durata estesa.
Il congedo di maternità obbligatorio: diritti di legge e miglioramenti contrattuali
Il congedo di maternità obbligatorio è disciplinato dal d.lgs. 151/2001 e si articola in 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 dopo, o flessibilità in caso di opzione). Durante il congedo obbligatorio l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera.
Il CCNL Somministrazione migliora questa tutela: l’Agenzia integra l’indennità INPS fino al 100% della retribuzione netta per la durata del congedo obbligatorio. Questa integrazione si applica sia alle lavoratrici in missione sia, nei limiti previsti, a quelle il cui rapporto prosegue (es. contratto a tempo indeterminato).
La grande novità 2025: indennità per la lavoratrice la cui missione termina
Il rinnovo del 21 luglio 2025 ha introdotto una tutela innovativa per la lavoratrice in stato di gravidanza la cui missione termina prima del parto o durante la maternità: l’Agenzia è tenuta a corrisponderle un’indennità mensile pari all’ultima retribuzione mensile percepita, erogata dalla fine della missione fino al compimento del primo anno di vita del bambino.
Questa previsione supera la precedente situazione in cui, a fronte della conclusione naturale della missione, la lavoratrice si trovava coperta solo dall’indennità INPS. È un avanzamento significativo verso la parità sostanziale tra lavoratrici somministrate e dipendenti dirette.
Procedura di ricollocazione per lavoratrici in gravidanza
Il CCNL 2025 ha esteso la durata della Procedura di Ricollocazione Plurima (PRP) — la procedura che accompagna i lavoratori somministrati tra una missione e l’altra — per includere specifiche tutele per le lavoratrici in gravidanza e per quelle vittime di violenza o molestie. In questi casi la durata della procedura è prolungata rispetto ai 180 giorni standard, e l’indennità mensile è mantenuta per tutta la durata dell’estensione.
Tabella riepilogativa
| Situazione | Tutela legale | Miglioramento CCNL Somm. 2025 |
|---|---|---|
| Congedo obbligatorio (5 mesi), missione in corso | INPS 80% retrib. (d.lgs. 151/2001) | Integrazione Agenzia fino al 100% netto |
| Missione che scade durante gravidanza / primo anno vita bambino | Solo INPS (se requisiti contributivi soddisfatti) | Indennità Agenzia pari all’ultima retrib. mensile fino al 1° anno del bambino |
| Congedo parentale facoltativo | INPS 30% per max 6 mesi per genitore | Nessuna integrazione specifica CCNL |
| Congedo di paternità obbligatorio | INPS 100% per 10 giorni (l. 234/2021) | Tutele specifiche introdotte dal rinnovo 2025 |
| Procedura di ricollocazione, lavoratrice incinta | — | Durata PRP estesa, indennità mantenuta |
Nota: le tutele legali in materia di congedi sono in continua evoluzione normativa. Verificare sempre la circolare INPS aggiornata e le previsioni del d.lgs. 105/2022 (recepimento direttiva work-life balance) che ha modificato alcune disposizioni del d.lgs. 151/2001.
Congedi parentali e altri diritti
I lavoratori somministrati, tanto a termine quanto a tempo indeterminato, possono fruire dei principali congedi previsti dalla legge:
- Congedo parentale (d.lgs. 151/2001, art. 32): fino a 6 mesi per ciascun genitore (10 mesi complessivi), fruibili fino ai 12 anni del figlio. Indennità INPS al 30% per i periodi previsti dalla legge.
- Permessi per malattia del figlio: diritto ai permessi per assistere figli malati fino a 8 anni (senza limite di età se disabili), secondo le norme di legge.
- Diritto alla priorità nelle nuove missioni: le lavoratrici rientrate dalla maternità hanno una corsia preferenziale per il reintegro in missione, secondo le indicazioni del CCNL e le buone pratiche delle Agenzie.
Casi pratici
Domande frequenti
Cosa succede se la missione termina durante la gravidanza?
La lavoratrice somministrata ha diritto al congedo di maternità obbligatorio?
Il congedo parentale facoltativo spetta anche ai lavoratori somministrati?
Una lavoratrice incinta può essere richiamata in missione?
Il padre somministrato ha diritto al congedo di paternità?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione) del 21 luglio 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Cosa succede se la missione termina durante la gravidanza?
Con il rinnovo del 21 luglio 2025, la lavoratrice la cui missione cessa durante la gravidanza ha diritto a un'indennità pari all'ultima retribuzione mensile percepita, erogata dall'Agenzia fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Questa tutela è una novità significativa del rinnovo 2025.
La lavoratrice somministrata ha diritto al congedo di maternità obbligatorio?
Sì, pienamente. Il congedo di maternità obbligatorio (5 mesi ai sensi del d.lgs. 151/2001) si applica anche alle lavoratrici somministrate. L'INPS eroga l'indennità di maternità all'80% della retribuzione; il CCNL Somministrazione prevede l'integrazione dell'Agenzia fino al 100% della retribuzione netta.
Il congedo parentale facoltativo spetta anche ai lavoratori somministrati?
Sì. I lavoratori somministrati hanno diritto al congedo parentale previsto dal d.lgs. 151/2001 (fino a 6 mesi ciascun genitore, fruibili entro i 12 anni del bambino). L'INPS eroga l'indennità al 30% della retribuzione; il CCNL non prevede integrazioni specifiche per questa fase.
Una lavoratrice incinta può essere richiamata in missione?
No: la lavoratrice non può essere assegnata a missioni incompatibili con lo stato di gravidanza. L'utilizzatore ha l'obbligo di valutare i rischi specifici e di adottare le misure di prevenzione necessarie. In assenza di mansioni compatibili, la lavoratrice è sospesa con copertura previdenziale.
Il padre somministrato ha diritto al congedo di paternità?
Sì. Il congedo di paternità obbligatorio (attualmente 10 giorni ai sensi della l. 234/2021 e successive modifiche) si applica anche ai lavoratori somministrati. L'INPS eroga l'indennità. Il CCNL Somministrazione 2025 ha introdotto tutele aggiuntive per i padri somministrati in linea con la normativa vigente.
Vedi anche