Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione)

Maternità e congedi nel CCNL Somministrazione

La gravidanza durante una missione di somministrazione pone questioni specifiche: cosa succede se la missione termina? Quali tutele garantisce il CCNL in aggiunta alla legge? Il rinnovo del 21 luglio 2025 ha introdotto significativi miglioramenti in questo ambito.

In sintesi

Il CCNL Somministrazione 2025 ha potenziato le tutele per la maternità: le lavoratrici assunte a tempo indeterminato che comunicano la gravidanza e perdono la missione accedono direttamente alla procedura di ricollocazione, estesa fino al primo anno del bambino, con un’indennità pari all’ultima retribuzione mensile e comunque non inferiore a 1.150 euro (art. 25-quater). Chi ha un contratto a termine scaduto in gravidanza ha un diritto di precedenza nell’invio in missione (art. 15).

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
Assolavoro · Assosomm · Felsa-Cisl · NIdiL-Cgil · UILTemp
Ultimo rinnovo
21 luglio 2025
Vigenza
21 luglio 2025 – 20 luglio 2028
Indennità maternità INPS
80% retrib. – d.lgs. 151/2001
Integrazione contrattuale
A tempo indeterminato: parificazione al CCNL dell’utilizzatore, integrazione al 100% se da quel contratto prevista (art. 16, comma 2)
Fonte
Testo definitivo del CCNL del 21 luglio 2025 (PDF), artt. 15, 16, 17, 25-quater e 32-quinquies; miniguida NIdiL-CGIL

Il congedo di maternità obbligatorio: diritti di legge e miglioramenti contrattuali

Il congedo di maternità obbligatorio è disciplinato dal d.lgs. 151/2001 e si articola in 5 mesi (2 mesi prima del parto + 3 dopo, o flessibilità in caso di opzione). Durante il congedo obbligatorio l’INPS eroga un’indennità pari all’80% della retribuzione media giornaliera.

L’indennità è anticipata dall’Agenzia e integrata al 100% se lo prevede il CCNL applicato dall’utilizzatore, per la parità di trattamento. Il CCNL delle agenzie lo garantisce espressamente alle lavoratrici assunte a tempo indeterminato: l’art. 16, comma 2, prevede la piena parificazione al trattamento del contratto dell’utilizzatore, anche se l’astensione anticipata o obbligatoria prosegue oltre la fine della missione. Per chi ha un contratto a termine scaduto, l’INPS eroga direttamente l’indennità e Ebitemp integra il restante 20%, a copertura del 100% dell’ultima retribuzione (miniguida NIdiL-CGIL, prestazioni Ebitemp).

La tutela del rinnovo 2025 per la lavoratrice a tempo indeterminato in gravidanza

L’art. 25-quater del CCNL del 21 luglio 2025 tutela la lavoratrice assunta a tempo indeterminato il cui stato di gravidanza sia iniziato durante la missione: se la missione si interrompe o la missione a termine non viene rinnovata, ha diritto ad accedere direttamente alla procedura di ricollocazione dell’art. 25, che per lei dura fino al primo anno di età del bambino. Per tutta la procedura l’indennità è pari all’ultima retribuzione dell’ultimo mese di missione, ma non meno dei 1.150 euro mensili previsti per gli altri lavoratori in procedura; l’importo è anticipato dall’Agenzia e rimborsato dal fondo Forma.Temp.

Altre misure dell’art. 25-quater: un incentivo di 1.000 euro all’Agenzia che proroga la missione oltre il periodo di astensione obbligatoria di almeno un mese, un incentivo di 2.500 euro (nuova missione di almeno 3 mesi) o 4.000 euro (oltre 6 mesi) all’Agenzia che ricolloca la lavoratrice presso un diverso utilizzatore, e il sostegno di Ebitemp per baby-sitter e asili nido. Per le lavoratrici a termine l’art. 15 dà un diritto di precedenza per l’invio in missione, almeno di pari livello, se il contratto scade in gravidanza o entro il primo anno del bambino, da esercitare entro 60 giorni dalla fine del contratto con una dichiarazione di disponibilità; e l’art. 16, comma 1, garantisce un’indennità una tantum a carico di Ebitemp a chi, con contratto cessato nei primi 180 giorni di gravidanza, non ha diritto all’indennità di maternità obbligatoria.

Procedura di ricollocazione per lavoratrici in gravidanza

La procedura di ricollocazione dell’art. 25 riguarda i lavoratori a tempo indeterminato senza missione e dura di regola 180 giorni. Per le lavoratrici in gravidanza dell’art. 25-quater si estende fino al primo anno di età del bambino e l’indennità non scende sotto i 1.150 euro. La Procedura di Ricollocazione Plurima (PRP) dell’art. 25-ter è invece un’altra cosa: riguarda le interruzioni o i mancati rinnovi di missioni presso lo stesso utilizzatore che coinvolgono almeno 20 lavoratori di una agenzia o 30 di più agenzie.

Tabella riepilogativa

Tutele di maternità per la lavoratrice somministrata
Situazione Tutela legale Miglioramento CCNL Somm. 2025
Congedo obbligatorio (5 mesi), missione in corso INPS 80% retrib. (d.lgs. 151/2001) A tempo indeterminato: parificazione al CCNL dell’utilizzatore, integrazione al 100% se da esso prevista (art. 16, comma 2)
Contratto a termine che scade in gravidanza / primo anno vita bambino INPS (se requisiti contributivi soddisfatti) Diritto di precedenza per 60 giorni (art. 15); una tantum Ebitemp se scade nei primi 180 giorni di gravidanza senza indennità (art. 16, comma 1)
Contratto a tempo indeterminato: missione interrotta o non rinnovata in gravidanza – Accesso diretto alla procedura di ricollocazione fino al 1° anno del bambino; indennità pari all’ultima retribuzione, non inferiore a 1.150 euro (art. 25-quater)
Congedo parentale facoltativo INPS 80% per 3 mesi complessivi (congedo fruito dal 2025), 30% per gli altri mesi indennizzabili Nessuna integrazione specifica CCNL
Congedo di paternità obbligatorio INPS 100% per 10 giorni (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001) Nessuna integrazione nel CCNL; in procedura di ricollocazione l’INPS riconosce il congedo ma non l’indennità (miniguida NIdiL-CGIL)
Procedura di ricollocazione, lavoratrice incinta – Procedura estesa fino al 1° anno del bambino, indennità non inferiore a 1.150 euro (art. 25-quater)

Nota: le tutele legali in materia di congedi sono in continua evoluzione normativa. Verificare sempre la circolare INPS aggiornata e le previsioni del d.lgs. 105/2022 (recepimento direttiva work-life balance) che ha modificato alcune disposizioni del d.lgs. 151/2001.

Pubblicita

Congedi parentali e altri diritti

I lavoratori somministrati, tanto a termine quanto a tempo indeterminato, possono fruire dei principali congedi previsti dalla legge:

  • Congedo parentale (d.lgs. 151/2001, art. 32): fino a 6 mesi per ciascun genitore (10 mesi complessivi), fruibili fino ai 14 anni del figlio. L’indennità INPS è dell’80% per tre mesi complessivi di coppia (per i congedi fruiti dal 2025, entro i sei anni del bambino) e del 30% per gli altri mesi indennizzabili.
  • Permessi per malattia del figlio: diritto ai permessi per assistere figli malati fino a 14 anni (senza limite di età se disabili), secondo le norme di legge.
  • Diritto di precedenza (art. 15 CCNL): le lavoratrici con contratto a termine scaduto in gravidanza o entro il primo anno del bambino hanno precedenza per l’invio in missione, almeno di pari livello, da esercitare entro 60 giorni dalla fine del contratto con una dichiarazione di disponibilità (il modello è l’allegato 3 al CCNL, consegnato all’assunzione).

Casi pratici

Tizio – Congedo di paternità obbligatorio
Tizio, padre di un neonato, è in missione presso un’azienda del commercio. Ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio retribuiti al 100% dall’INPS. Comunica all’Agenzia i giorni di fruizione con almeno 5 giorni di anticipo, ove possibile in relazione alla data presunta del parto (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001). L’utilizzatore non può opporsi alla fruizione. I 10 giorni possono essere usufruiti entro 5 mesi dalla nascita del figlio.
Caia – Missione che scade durante la gravidanza
Caia è assunta a tempo indeterminato e comunica la gravidanza al 6° mese; la missione non viene rinnovata. Per l’art. 25-quater del CCNL del 21 luglio 2025 accede direttamente alla procedura di ricollocazione, che per lei dura fino al primo anno del bambino, con un’indennità mensile pari all’ultima retribuzione dell’ultimo mese di missione (non meno di 1.150 euro). Se invece il suo fosse un contratto a termine scaduto, avrebbe il diritto di precedenza dell’art. 15, da esercitare entro 60 giorni.
Sempronia – Congedo parentale durante lo staff leasing
Sempronia è assunta a tempo indeterminato dall’Agenzia ed è attualmente in missione. Chiede 2 mesi di congedo parentale facoltativo per stare con il figlio di 8 mesi. Ha diritto al congedo: l’INPS eroga l’80% della retribuzione per i mesi che rientrano nei tre di coppia maggiorati dalle leggi di bilancio, il 30% per gli altri. L’Agenzia la sospende dalla missione per il periodo, poi la reinserisce in una nuova missione al termine del congedo.

Approfondisci con la guida pratica

Permessi Legge 104: requisiti, domanda e casi →

Pubblicita

Domande frequenti

Cosa succede se la missione termina durante la gravidanza?
Se sei assunta a tempo indeterminato, accedi direttamente alla procedura di ricollocazione, estesa fino al primo anno del bambino, con un’indennità pari all’ultima retribuzione mensile e comunque non inferiore a 1.150 euro (art. 25-quater). Se hai un contratto a termine scaduto, hai un diritto di precedenza per l’invio in missione, da esercitare entro 60 giorni (art. 15).
La lavoratrice somministrata ha diritto al congedo di maternità obbligatorio?
Sì, pienamente. Il congedo obbligatorio di 5 mesi (d.lgs. 151/2001) si applica anche alle somministrate. L’INPS eroga l’80% della retribuzione, anticipato dall’Agenzia; l’integrazione al 100% spetta se la prevede il CCNL dell’utilizzatore, e per le assunte a tempo indeterminato è garantita dall’art. 16, comma 2, del CCNL delle agenzie.
Il congedo parentale facoltativo spetta anche ai lavoratori somministrati?
Sì. I lavoratori somministrati hanno diritto al congedo parentale previsto dal d.lgs. 151/2001 (fino a 6 mesi ciascun genitore, fruibili entro i 14 anni del bambino). L’INPS eroga l’indennità all’80% per tre mesi complessivi di coppia (congedi fruiti dal 2025) e al 30% per gli altri mesi indennizzabili.
Una lavoratrice incinta può essere richiamata in missione?
No: non può essere assegnata a missioni incompatibili con lo stato di gravidanza. L’utilizzatore ha l’obbligo di valutare i rischi specifici. In assenza di mansioni compatibili, la lavoratrice è sospesa con copertura previdenziale.
Il padre somministrato ha diritto al congedo di paternità?
Sì. Il congedo di paternità obbligatorio (attualmente 10 giorni) si applica anche ai lavoratori somministrati. L’INPS eroga l’indennità al 100% (art. 27-bis D.Lgs. 151/2001); in procedura di ricollocazione l’INPS riconosce il congedo ma non l’indennità.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, tredicesima, quattordicesima e premi e malattia e infortunio.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione) del 21 luglio 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.