Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione)

Welfare e sanità integrativa nel CCNL Somministrazione

Il lavoratore somministrato opera in un mercato del lavoro per sua natura mobile e discontinuo. Il CCNL Somministrazione ha costruito nel tempo un sistema di welfare dedicato — distinto da quello dei settori ospitanti — fondato su tre pilastri: Ebitemp per la bilateralità e il welfare, Forma.Temp per la formazione, Fon.Te per la previdenza complementare.

In sintesi

Il welfare del lavoratore somministrato si fonda su tre enti di settore: Ebitemp per la bilateralità e il welfare (welfare sanitario, sostegno al reddito, prestazioni per figli e maternità), Forma.Temp per la formazione professionale continua, e Fon.Te per la previdenza complementare. Non si applicano i fondi del commercio o dell’industria.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Assolavoro · Assosomm · Felsa-Cisl · NIdiL-Cgil · UILTemp
Ultimo rinnovo
21 luglio 2025
Vigenza
21 luglio 2025 – 20 luglio 2028
Bilateralità e welfare
Ebitemp
Formazione
Forma.Temp
Previdenza complementare
Fon.Te
Fonte
Testo definitivo del CCNL del 21 luglio 2025 (PDF), artt. 10, 14, 25 e 26; miniguida NIdiL-CGIL

Il sistema di welfare specifico della somministrazione

Una delle caratteristiche fondamentali del rapporto di lavoro somministrato è che il datore di lavoro formale è l’Agenzia per il Lavoro, indipendentemente dal settore in cui il lavoratore svolge la propria missione. Questa struttura triangolare ha una conseguenza diretta sul welfare: il lavoratore somministrato non accede ai fondi sanitari, previdenziali e bilaterali del settore dell’azienda ospitante, bensì a quelli specifici del CCNL Somministrazione.

Il sistema si regge su tre pilastri paritetici:

  1. Ebitemp: ente bilaterale, welfare e sostegno al reddito;
  2. Forma.Temp: formazione professionale continua;
  3. Fon.Te: previdenza complementare.

I tre enti sono finanziati da contribuzioni obbligatorie a carico delle Agenzie, calcolate sulle retribuzioni erogate ai lavoratori somministrati. È questa contribuzione che consente di erogare le prestazioni di welfare anche nei periodi di non missione.

Ebitemp: la bilateralità e il welfare dei somministrati

Ebitemp (Ente Bilaterale del Lavoro Temporaneo e in Somministrazione) è l’ente paritetico istituito dalle associazioni datoriali (Assolavoro, Assosomm) e dalle sigle sindacali (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) per gestire il sistema bilaterale del settore.

Le principali funzioni di Ebitemp sono:

  • Welfare sanitario e tutela sanitaria: rimborso del ticket sanitario al 100% per il lavoratore, il coniuge e i figli a carico, cure odontoiatriche e protesi fino a 2.000 euro l’anno, alta diagnostica oncologica fino a 3.000 euro l’anno, pacchetto prevenzione donna fino a 330 euro e pacchetto maternità fino a 600 euro per evento (miniguida NIdiL-CGIL, prestazioni Ebitemp), oltre a un piano sanitario assicurativo per chi ha almeno 12 mesi di anzianità dal 1° gennaio 2023;
  • Infortunio e maternità: 55,50 euro lordi per ogni giorno di inabilità temporanea INAIL oltre la scadenza del contratto a termine (fino a 180 giorni), un indennizzo di 1.000 euro per ogni punto di invalidità permanente dall’1% al 59% (fino a 60.000 euro dal 60%), una tantum di 3.360 euro lordi alle lavoratrici il cui contratto cessa nei primi 180 giorni di gravidanza;
  • Figli: rimborso fino a 180 euro per l’asilo nido, 240 euro l’anno per materiale didattico alla scuola dell’infanzia per figlio fiscalmente a carico, contributi per libri e materiale didattico di scuola e università (per chi ha almeno 60 giorni di anzianità tra il 1° settembre e il 31 agosto);
  • Sostegno al reddito (SaR): una tantum di 1.000 euro con almeno 5 mesi (110 giorni) lavorati negli ultimi 12 mesi e 45 giorni successivi di disoccupazione, di 780 euro con almeno 90 giorni lavorati; la domanda si presenta tra il 106° e il 173° giorno dall’ultimo rapporto (erogato dal Fondo Forma.Temp, secondo la miniguida NIdiL-CGIL);
  • Politiche attive: Ebitemp gestisce il sistema informativo della bilateralità (art. 53) e, per le lavoratrici a tempo indeterminato in gravidanza, incentivi alle Agenzie di 2.500 o 4.000 euro per la ricollocazione e il sostegno per baby-sitter e asili (art. 25-quater).

Nota: gli importi sono quelli riportati dalla miniguida NIdiL-CGIL sulle prestazioni Ebitemp in vigore con il CCNL 2025; le prestazioni si richiedono agli sportelli sindacali NIdiL-CGIL o tramite il portale MyEbitemp, e il regolamento dell’ente, che può aggiornarle, resta il testo di riferimento per i requisiti.

Forma.Temp: la formazione come pilastro del welfare

Forma.Temp è il fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori in somministrazione. È finanziato attraverso una quota della contribuzione delle Agenzie e opera secondo le regole dei fondi interprofessionali vigilati dal Ministero del Lavoro.

Forma.Temp è centrale nel sistema di welfare perché la formazione professionale è la principale leva di impiegabilità per il lavoratore somministrato, che per definizione è esposto a una mobilità occupazionale più elevata rispetto al dipendente diretto. Le tipologie di intervento finanziate comprendono:

  • Formazione per la sicurezza sul lavoro: obbligatoria per legge (d.lgs. 81/2008), finanziata da Forma.Temp per garantire che il lavoratore sia formato prima dell’avvio della missione;
  • Voucher di formazione individuale: ogni lavoratore somministrato può accedere a un catalogo di corsi (qualificanti, linguistici, informatici, professionali) attraverso voucher individuali erogati dal fondo;
  • Formazione durante i periodi di non missione: Forma.Temp finanzia percorsi formativi per i lavoratori tra una missione e l’altra, rafforzandone il profilo professionale e facilitando la ricollocazione;
  • Apprendistato: come già indicato nelle altre guide di questo settore, Forma.Temp finanzia la formazione obbligatoria trasversale per gli apprendisti somministrati;
  • Formazione per le donne e categorie fragili: il fondo destina risorse specifiche a percorsi formativi per lavoratrici, lavoratori over 50 e persone con disabilità.
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Fon.Te: la previdenza complementare dei somministrati

Fon.Te è il fondo di previdenza complementare di natura negoziale per i dipendenti del Terziario (commercio, turismo, servizi) e, dal 1° luglio 2015, anche per i lavoratori in somministrazione: il CCNL (art. 14) lo indica come la forma pensionistica negoziale di riferimento per il settore. È iscritto all’albo dei fondi pensione, vigilato dalla COVIP, a contribuzione definita: il montante dipende dai contributi versati e dal rendimento delle linee scelte.

L’iscrizione è consentita a tutti i lavoratori somministrati, a termine e a tempo indeterminato, conferendo al fondo il 100% o il 50% del TFR maturando. Per chi aderisce, la bilateralità della somministrazione finanzia per tutta la vigenza del CCNL:

  1. Contributo base: 1% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, più 1% a carico del datore, anch’esso finanziato dalla bilateralità;
  2. Contributo integrativo: ulteriore 2%, pari a quanto già versato come contributo base, per tutto il periodo lavorato;
  3. Contributo forfettario, solo per i lavoratori a termine: 320 euro per missioni con durata complessiva nell’anno solare fino a 334 giorni.

I lavoratori a tempo indeterminato momentaneamente in disponibilità hanno diritto al contributo base dell’1% calcolato sul TFR dell’ultima missione (più l’1% datoriale), e la quota associativa annua di Fon.Te è a carico della bilateralità (miniguida NIdiL-CGIL).

L’adesione è volontaria. I contributi versati sono deducibili fiscalmente entro i limiti di legge (art. 8, d.lgs. 252/2005: fino a 5.164,57 euro annui). Al momento della pensione, il montante accumulato può essere convertito in rendita vitalizia o riscattato parzialmente in capitale nelle forme previste dalla normativa.

Il fondo è lo stesso del terziario: i lavoratori somministrati non hanno un fondo dedicato diverso e non aderiscono al fondo del settore dell’azienda ospitante.

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Il coordinamento tra i tre enti e la procedura di ricollocazione

I tre enti (Ebitemp, Forma.Temp, Fon.Te) operano nell’ambito del sistema bilaterale della somministrazione. Un momento in cui il coordinamento è visibile è la procedura di ricollocazione dell’art. 25, riservata ai lavoratori a tempo indeterminato senza missione: dura di regola 180 giorni (30 in più per i lavoratori con disabilità), con un compenso di 1.150 euro mensili lordi, comprensivo di TFR, e non inferiore a 575 euro in part-time. Durante la procedura:

  • l’Agenzia corrisponde l’intero compenso, e Forma.Temp le rimborsa il 100% degli oneri, previo accordo con le organizzazioni sindacali sul percorso formativo; nei casi con almeno 6 mesi di rapporto il compenso può essere integrato dal Fondo di Solidarietà Bilaterale (FSBS);
  • Forma.Temp attiva percorsi di formazione e riqualificazione per favorire la nuova collocazione;
  • il lavoratore deve essere reperibile durante il normale orario di lavoro.

La Procedura di Ricollocazione Plurima (PRP) dell’art. 25-ter è un’altra cosa: si attiva quando le interruzioni o i mancati rinnovi di missioni presso lo stesso utilizzatore riguardano almeno 30 lavoratori in un mese (anche di più agenzie) o almeno 20 su richiesta della singola agenzia.

Tabella riepilogativa

Welfare e previdenza complementare — CCNL Somministrazione
Ente Funzione principale Prestazioni chiave Obbligatorio/Facoltativo
Ebitemp Bilateralità e welfare integrativo Welfare sanitario, sostegno infortunio e maternità, SaR, contributi per i figli Contribuzione datoriale obbligatoria; prestazioni su richiesta
Forma.Temp Formazione professionale continua Formazione sicurezza, voucher individuali, percorsi riqualificazione, apprendistato Contribuzione datoriale obbligatoria; fruizione su richiesta
Fon.Te Previdenza complementare Fondo pensione: 100% o 50% del TFR + contributi base e integrativo finanziati dalla bilateralità; rendita pensionistica Adesione volontaria del lavoratore

Avvertenza: le prestazioni degli enti bilaterali sono quelle in vigore con il CCNL del 21 luglio 2025 e possono essere aggiornate dai rispettivi organi di gestione; le richieste si presentano tramite i siti degli enti o le sigle sindacali di settore.

Come attivare le prestazioni: guida operativa

Il lavoratore somministrato che intende accedere alle prestazioni degli enti di settore deve seguire i seguenti passaggi:

  1. Verificare l’iscrizione: l’Agenzia provvede automaticamente all’iscrizione agli enti tramite la contribuzione periodica. Il lavoratore può verificare il proprio stato di iscrizione consultando i portali online di Ebitemp, Forma.Temp e Fon.Te con le credenziali fornite dall’ente;
  2. Per le prestazioni Ebitemp: le richieste si presentano online o tramite i patronati sindacali (Inca-Cgil, Inas-Cisl, Ital-Uil), allegando la documentazione richiesta (certificato di malattia, documentazione scolastica per le borse studio, ecc.);
  3. Per la formazione Forma.Temp: il lavoratore consulta il catalogo disponibile online, sceglie il percorso formativo di interesse e presenta la domanda di voucher; l’Agenzia può anche proporre piani formativi aziendali finanziati dal fondo;
  4. Per aderire a Fon.Te: il lavoratore compila il modulo di adesione (disponibile sul sito di Fon.Te o presso le sedi sindacali), indica la linea di investimento scelta e la quota di TFR da conferire (100% o 50%).

Casi pratici

Tizio — Lavoratore somministrato in logistica: voucher Forma.Temp
Tizio è in missione presso un centro di distribuzione. L’Agenzia gli segnala che Forma.Temp ha attivato un corso di carrista con certificazione. Tizio presenta la domanda di voucher sul portale Forma.Temp indicando il codice del corso e la propria situazione occupazionale. Il voucher gli copre il costo del corso. Al termine ottiene la certificazione, che rafforza il suo profilo professionale e la possibilità di accedere a missioni più qualificate.
Caia — Fine missione e PRP: Ebitemp entra in gioco
Caia è assunta a tempo indeterminato dall’Agenzia. La missione termina e scatta la procedura di ricollocazione dell’art. 25. Per i successivi 180 giorni l’Agenzia corrisponde il compenso di 1.150 euro mensili lordi, comprensivo di TFR, che Forma.Temp le rimborsa. Caia si rivolge alla sede NIdiL-Cgil per le prestazioni Ebitemp a cui ha diritto. Contemporaneamente accede a un percorso di riqualificazione finanziato da Forma.Temp per acquisire nuove competenze informatiche.
Sempronio — Adesione a Fon.Te: contributo datoriale e risparmio fiscale
Sempronio ha 35 anni ed è in somministrazione da 4 anni. Decide di aderire a Fon.Te conferendo il 100% del TFR maturando e sceglie una linea di investimento. Per la durata del CCNL la bilateralità finanzia il contributo base dell’1% (più l’1% datoriale) e il contributo integrativo del 2%. Sempronio può dedurre i contributi versati dal reddito imponibile ai fini IRPEF entro il massimale annuo di 5.164,57 euro. Il suo TFR futuro affluisce al fondo in sostituzione dell’accantonamento ordinario.

Domande frequenti

Cos’è Ebitemp e cosa eroga ai lavoratori somministrati?
Ebitemp è l’Ente Bilaterale del lavoro in somministrazione. Eroga prestazioni di welfare specifiche per i somministrati: contributi in caso di malattia, infortunio, maternità, borse studio per i figli, sostegno al reddito (SaR), welfare sanitario e contributi per i figli, oltre agli incentivi alle Agenzie per la ricollocazione delle lavoratrici in gravidanza.
Forma.Temp finanzia anche la formazione durante la missione?
Sì. Forma.Temp finanzia la formazione continua durante la missione (inclusa la formazione per la sicurezza obbligatoria), voucher individuali per corsi professionali, percorsi di riqualificazione tra una missione e l’altra, e la formazione nell’ambito dei contratti di apprendistato.
Cos’è Fon.Te e come funziona la previdenza complementare nella somministrazione?
Fon.Te è il fondo pensione negoziale a cui aderiscono i lavoratori somministrati (art. 14 del CCNL). Chi aderisce conferisce il 100% o il 50% del TFR maturando e la bilateralità finanzia il contributo base dell’1% (più l’1% datoriale) e il contributo integrativo del 2%. I contributi sono deducibili fiscalmente entro i limiti di legge.
Il lavoratore somministrato può accedere al fondo sanitario del settore ospitante?
No, in generale. Il lavoratore somministrato è dipendente dell’Agenzia e il CCNL applicabile è quello della Somministrazione, non quello del settore dell’utilizzatore. I fondi sanitari applicabili sono quindi quelli previsti dal CCNL Somministrazione, non quelli del commercio o dell’industria.
Cosa succede alle prestazioni Ebitemp se l’Agenzia non è in regola con i versamenti?
Le prestazioni Ebitemp sono condizionate alla regolarità contributiva dell’Agenzia. In caso di irregolarità il lavoratore può non fruire delle prestazioni. È possibile segnalare la situazione alle sigle sindacali (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione) del 21 luglio 2025. Per accedere alle prestazioni di Ebitemp, Forma.Temp o Fon.Te, contattare direttamente gli enti o le sedi dei sindacati di categoria (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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