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La guida
Welfare e sanità integrativa nel CCNL Somministrazione
Il lavoratore somministrato opera in un mercato del lavoro per sua natura mobile e discontinuo. Il CCNL Somministrazione ha costruito nel tempo un sistema di welfare dedicato — distinto da quello dei settori ospitanti — fondato su tre pilastri: Ebitemp per la bilateralità e il welfare, Forma.Temp per la formazione, Fon.Te per la previdenza complementare.
Il welfare del lavoratore somministrato si fonda su tre enti di settore: Ebitemp per la bilateralità e il welfare (welfare sanitario, sostegno al reddito, prestazioni per figli e maternità), Forma.Temp per la formazione professionale continua, e Fon.Te per la previdenza complementare. Non si applicano i fondi del commercio o dell’industria.
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Il sistema di welfare specifico della somministrazione
Una delle caratteristiche fondamentali del rapporto di lavoro somministrato è che il datore di lavoro formale è l’Agenzia per il Lavoro, indipendentemente dal settore in cui il lavoratore svolge la propria missione. Questa struttura triangolare ha una conseguenza diretta sul welfare: il lavoratore somministrato non accede ai fondi sanitari, previdenziali e bilaterali del settore dell’azienda ospitante, bensì a quelli specifici del CCNL Somministrazione.
Il sistema si regge su tre pilastri paritetici:
- Ebitemp: ente bilaterale, welfare e sostegno al reddito;
- Forma.Temp: formazione professionale continua;
- Fon.Te: previdenza complementare.
I tre enti sono finanziati da contribuzioni obbligatorie a carico delle Agenzie, calcolate sulle retribuzioni erogate ai lavoratori somministrati. È questa contribuzione che consente di erogare le prestazioni di welfare anche nei periodi di non missione.
Ebitemp: la bilateralità e il welfare dei somministrati
Ebitemp (Ente Bilaterale del Lavoro Temporaneo e in Somministrazione) è l’ente paritetico istituito dalle associazioni datoriali (Assolavoro, Assosomm) e dalle sigle sindacali (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp) per gestire il sistema bilaterale del settore.
Le principali funzioni di Ebitemp sono:
- Welfare sanitario e tutela sanitaria: rimborso del ticket sanitario al 100% per il lavoratore, il coniuge e i figli a carico, cure odontoiatriche e protesi fino a 2.000 euro l’anno, alta diagnostica oncologica fino a 3.000 euro l’anno, pacchetto prevenzione donna fino a 330 euro e pacchetto maternità fino a 600 euro per evento (miniguida NIdiL-CGIL, prestazioni Ebitemp), oltre a un piano sanitario assicurativo per chi ha almeno 12 mesi di anzianità dal 1° gennaio 2023;
- Infortunio e maternità: 55,50 euro lordi per ogni giorno di inabilità temporanea INAIL oltre la scadenza del contratto a termine (fino a 180 giorni), un indennizzo di 1.000 euro per ogni punto di invalidità permanente dall’1% al 59% (fino a 60.000 euro dal 60%), una tantum di 3.360 euro lordi alle lavoratrici il cui contratto cessa nei primi 180 giorni di gravidanza;
- Figli: rimborso fino a 180 euro per l’asilo nido, 240 euro l’anno per materiale didattico alla scuola dell’infanzia per figlio fiscalmente a carico, contributi per libri e materiale didattico di scuola e università (per chi ha almeno 60 giorni di anzianità tra il 1° settembre e il 31 agosto);
- Sostegno al reddito (SaR): una tantum di 1.000 euro con almeno 5 mesi (110 giorni) lavorati negli ultimi 12 mesi e 45 giorni successivi di disoccupazione, di 780 euro con almeno 90 giorni lavorati; la domanda si presenta tra il 106° e il 173° giorno dall’ultimo rapporto (erogato dal Fondo Forma.Temp, secondo la miniguida NIdiL-CGIL);
- Politiche attive: Ebitemp gestisce il sistema informativo della bilateralità (art. 53) e, per le lavoratrici a tempo indeterminato in gravidanza, incentivi alle Agenzie di 2.500 o 4.000 euro per la ricollocazione e il sostegno per baby-sitter e asili (art. 25-quater).
Nota: gli importi sono quelli riportati dalla miniguida NIdiL-CGIL sulle prestazioni Ebitemp in vigore con il CCNL 2025; le prestazioni si richiedono agli sportelli sindacali NIdiL-CGIL o tramite il portale MyEbitemp, e il regolamento dell’ente, che può aggiornarle, resta il testo di riferimento per i requisiti.
Forma.Temp: la formazione come pilastro del welfare
Forma.Temp è il fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua dei lavoratori in somministrazione. È finanziato attraverso una quota della contribuzione delle Agenzie e opera secondo le regole dei fondi interprofessionali vigilati dal Ministero del Lavoro.
Forma.Temp è centrale nel sistema di welfare perché la formazione professionale è la principale leva di impiegabilità per il lavoratore somministrato, che per definizione è esposto a una mobilità occupazionale più elevata rispetto al dipendente diretto. Le tipologie di intervento finanziate comprendono:
- Formazione per la sicurezza sul lavoro: obbligatoria per legge (d.lgs. 81/2008), finanziata da Forma.Temp per garantire che il lavoratore sia formato prima dell’avvio della missione;
- Voucher di formazione individuale: ogni lavoratore somministrato può accedere a un catalogo di corsi (qualificanti, linguistici, informatici, professionali) attraverso voucher individuali erogati dal fondo;
- Formazione durante i periodi di non missione: Forma.Temp finanzia percorsi formativi per i lavoratori tra una missione e l’altra, rafforzandone il profilo professionale e facilitando la ricollocazione;
- Apprendistato: come già indicato nelle altre guide di questo settore, Forma.Temp finanzia la formazione obbligatoria trasversale per gli apprendisti somministrati;
- Formazione per le donne e categorie fragili: il fondo destina risorse specifiche a percorsi formativi per lavoratrici, lavoratori over 50 e persone con disabilità.
Fon.Te: la previdenza complementare dei somministrati
Fon.Te è il fondo di previdenza complementare di natura negoziale per i dipendenti del Terziario (commercio, turismo, servizi) e, dal 1° luglio 2015, anche per i lavoratori in somministrazione: il CCNL (art. 14) lo indica come la forma pensionistica negoziale di riferimento per il settore. È iscritto all’albo dei fondi pensione, vigilato dalla COVIP, a contribuzione definita: il montante dipende dai contributi versati e dal rendimento delle linee scelte.
L’iscrizione è consentita a tutti i lavoratori somministrati, a termine e a tempo indeterminato, conferendo al fondo il 100% o il 50% del TFR maturando. Per chi aderisce, la bilateralità della somministrazione finanzia per tutta la vigenza del CCNL:
- Contributo base: 1% della retribuzione utile per il calcolo del TFR, più 1% a carico del datore, anch’esso finanziato dalla bilateralità;
- Contributo integrativo: ulteriore 2%, pari a quanto già versato come contributo base, per tutto il periodo lavorato;
- Contributo forfettario, solo per i lavoratori a termine: 320 euro per missioni con durata complessiva nell’anno solare fino a 334 giorni.
I lavoratori a tempo indeterminato momentaneamente in disponibilità hanno diritto al contributo base dell’1% calcolato sul TFR dell’ultima missione (più l’1% datoriale), e la quota associativa annua di Fon.Te è a carico della bilateralità (miniguida NIdiL-CGIL).
L’adesione è volontaria. I contributi versati sono deducibili fiscalmente entro i limiti di legge (art. 8, d.lgs. 252/2005: fino a 5.164,57 euro annui). Al momento della pensione, il montante accumulato può essere convertito in rendita vitalizia o riscattato parzialmente in capitale nelle forme previste dalla normativa.
Il fondo è lo stesso del terziario: i lavoratori somministrati non hanno un fondo dedicato diverso e non aderiscono al fondo del settore dell’azienda ospitante.
Il coordinamento tra i tre enti e la procedura di ricollocazione
I tre enti (Ebitemp, Forma.Temp, Fon.Te) operano nell’ambito del sistema bilaterale della somministrazione. Un momento in cui il coordinamento è visibile è la procedura di ricollocazione dell’art. 25, riservata ai lavoratori a tempo indeterminato senza missione: dura di regola 180 giorni (30 in più per i lavoratori con disabilità), con un compenso di 1.150 euro mensili lordi, comprensivo di TFR, e non inferiore a 575 euro in part-time. Durante la procedura:
- l’Agenzia corrisponde l’intero compenso, e Forma.Temp le rimborsa il 100% degli oneri, previo accordo con le organizzazioni sindacali sul percorso formativo; nei casi con almeno 6 mesi di rapporto il compenso può essere integrato dal Fondo di Solidarietà Bilaterale (FSBS);
- Forma.Temp attiva percorsi di formazione e riqualificazione per favorire la nuova collocazione;
- il lavoratore deve essere reperibile durante il normale orario di lavoro.
La Procedura di Ricollocazione Plurima (PRP) dell’art. 25-ter è un’altra cosa: si attiva quando le interruzioni o i mancati rinnovi di missioni presso lo stesso utilizzatore riguardano almeno 30 lavoratori in un mese (anche di più agenzie) o almeno 20 su richiesta della singola agenzia.
Tabella riepilogativa
| Ente | Funzione principale | Prestazioni chiave | Obbligatorio/Facoltativo |
|---|---|---|---|
| Ebitemp | Bilateralità e welfare integrativo | Welfare sanitario, sostegno infortunio e maternità, SaR, contributi per i figli | Contribuzione datoriale obbligatoria; prestazioni su richiesta |
| Forma.Temp | Formazione professionale continua | Formazione sicurezza, voucher individuali, percorsi riqualificazione, apprendistato | Contribuzione datoriale obbligatoria; fruizione su richiesta |
| Fon.Te | Previdenza complementare | Fondo pensione: 100% o 50% del TFR + contributi base e integrativo finanziati dalla bilateralità; rendita pensionistica | Adesione volontaria del lavoratore |
Avvertenza: le prestazioni degli enti bilaterali sono quelle in vigore con il CCNL del 21 luglio 2025 e possono essere aggiornate dai rispettivi organi di gestione; le richieste si presentano tramite i siti degli enti o le sigle sindacali di settore.
Come attivare le prestazioni: guida operativa
Il lavoratore somministrato che intende accedere alle prestazioni degli enti di settore deve seguire i seguenti passaggi:
- Verificare l’iscrizione: l’Agenzia provvede automaticamente all’iscrizione agli enti tramite la contribuzione periodica. Il lavoratore può verificare il proprio stato di iscrizione consultando i portali online di Ebitemp, Forma.Temp e Fon.Te con le credenziali fornite dall’ente;
- Per le prestazioni Ebitemp: le richieste si presentano online o tramite i patronati sindacali (Inca-Cgil, Inas-Cisl, Ital-Uil), allegando la documentazione richiesta (certificato di malattia, documentazione scolastica per le borse studio, ecc.);
- Per la formazione Forma.Temp: il lavoratore consulta il catalogo disponibile online, sceglie il percorso formativo di interesse e presenta la domanda di voucher; l’Agenzia può anche proporre piani formativi aziendali finanziati dal fondo;
- Per aderire a Fon.Te: il lavoratore compila il modulo di adesione (disponibile sul sito di Fon.Te o presso le sedi sindacali), indica la linea di investimento scelta e la quota di TFR da conferire (100% o 50%).
Casi pratici
Domande frequenti
Cos’è Ebitemp e cosa eroga ai lavoratori somministrati?
Forma.Temp finanzia anche la formazione durante la missione?
Cos’è Fon.Te e come funziona la previdenza complementare nella somministrazione?
Il lavoratore somministrato può accedere al fondo sanitario del settore ospitante?
Cosa succede alle prestazioni Ebitemp se l’Agenzia non è in regola con i versamenti?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Agenzie per il Lavoro (Somministrazione) del 21 luglio 2025. Per accedere alle prestazioni di Ebitemp, Forma.Temp o Fon.Te, contattare direttamente gli enti o le sedi dei sindacati di categoria (NIdiL-Cgil, Felsa-Cisl, UILTemp). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.