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Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL UNEBA integra l'indennità INPS di maternità al 100% della retribuzione per i 5 mesi obbligatori, dal 1° gennaio 2025. Prevede congedi parentali facoltativi secondo il d.lgs. 151/2001 e, con il rinnovo 2025, un congedo retribuito di 90 giorni per violenza domestica.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Socio-Sanitario-Assistenziale UNEBA

Maternità e congedi nel CCNL UNEBA: integrazione al 100% e tutele di genere

Il CCNL UNEBA, operante in un settore a forte prevalenza femminile (76% di lavoratrici), ha rafforzato con il rinnovo 2025 le tutele di maternità: integrazione piena della retribuzione durante il congedo obbligatorio e nuovo congedo retribuito per vittime di violenza domestica.

In sintesi

Il CCNL UNEBA integra l'indennità INPS di maternità al 100% della retribuzione per i 5 mesi obbligatori, dal 1° gennaio 2025. Prevede congedi parentali facoltativi secondo il d.lgs. 151/2001 e, con il rinnovo 2025, un congedo retribuito di 90 giorni per violenza domestica.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
UNEBA · FP-CGIL · FP-CISL · Fisascat-CISL · UIL-FPL · UILTuCS
Decorrenza integrazione maternità
1° gennaio 2025
Riferimento legge
D.lgs. 151/2001 (TU maternità) — il CCNL migliora la quota INPS
Platea
76% donne — settore a forte componente femminile

Tabella riepilogativa

Congedi e tutele di genere nel CCNL UNEBA
Istituto Durata Trattamento economico Fonte
Congedo maternità obbligatorio 5 mesi 100% retribuzione (INPS + integrazione datore dal 1/1/2025) D.lgs. 151/2001 + CCNL
Congedo parentale facoltativo (madre o padre) Fino a 6 mesi ciascuno (max 10 mesi tra i due) 30% retribuzione (INPS); possibile integrazione D.lgs. 151/2001
Congedo paternità obbligatorio 10 giorni 100% retribuzione (INPS) D.lgs. 105/2022
Congedo per violenza domestica 90 gg retribuiti + 90 gg non retribuiti 100% (periodo retribuito) Rinnovo CCNL 2025
Divieto di licenziamento Gravidanza fino a 1 anno di vita del figlio Tutela assoluta Art. 54 d.lgs. 151/2001

Il CCNL UNEBA opera nel rispetto del d.lgs. 151/2001 (Testo Unico sulla maternità e paternità) e lo migliora con l'integrazione al 100% durante il congedo obbligatorio e le nuove disposizioni sul congedo per violenza domestica.

Il congedo obbligatorio di maternità: cinque mesi a retribuzione piena

Il congedo obbligatorio di maternità dura 5 mesi complessivi. La lavoratrice può scegliere tra due modalità:

  • Modalità standard: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo;
  • Modalità flessibile: 1 mese prima del parto + 4 mesi dopo (previa autorizzazione del medico e dell'INPS, se le condizioni di salute lo consentono).

Per legge (d.lgs. 151/2001, art. 16), l'INPS eroga l'80% della retribuzione durante il congedo obbligatorio. Il CCNL UNEBA prevede, dal 1° gennaio 2025, che il datore integri la quota INPS fino al 100% della retribuzione ordinaria. Questa è una miglioria contrattuale significativa rispetto alla norma di legge, coerente con l'alta presenza femminile nel settore.

Congedo parentale facoltativo

Dopo il congedo obbligatorio, ciascun genitore (madre o padre) ha diritto al congedo parentale facoltativo, disciplinato dal d.lgs. 151/2001 come modificato dal d.lgs. 105/2022. Le principali regole:

  • Ciascun genitore può fruire del congedo fino ai 12 anni di vita del figlio;
  • La durata massima è di 6 mesi per ciascun genitore, con un massimo complessivo di 10 o 11 mesi (a seconda se il padre ne fruisce almeno 3 mesi);
  • L'indennità INPS durante il congedo parentale è pari al 30% della retribuzione (elevato temporaneamente all'80% per un mese entro i 6 anni del figlio, con le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2024);
  • Il CCNL UNEBA non prevede integrazioni specifiche sul congedo parentale facoltativo, applicandosi la norma di legge.

Congedo per violenza domestica: novità del rinnovo 2025

Il rinnovo 2023-2025 ha introdotto una disposizione particolarmente significativa per le lavoratrici in difficoltà: il congedo per violenza domestica. Le lavoratrici che documentino di essere vittime di violenza domestica hanno diritto a:

  • 90 giorni di congedo retribuito (al 100% della retribuzione), fruibili in modo continuativo o frazionato;
  • Ulteriori 90 giorni di aspettativa non retribuita, per consentire il percorso di uscita dalla situazione di violenza;
  • Trasferimento ad altra sede lavorativa, su richiesta, per motivi di sicurezza personale.

La documentazione richiesta è quella prevista dalla legge (referto sanitario, denuncia, certificazione dei centri antiviolenza riconosciuti). La privacy della lavoratrice deve essere garantita dal datore di lavoro.

Divieto di licenziamento e tutele in gravidanza

Il d.lgs. 151/2001 (art. 54) prevede il divieto assoluto di licenziamento dalla gravidanza fino al compimento di 1 anno di vita del figlio (e durante il periodo di congedo parentale). Il divieto si applica anche al padre che fruisce del congedo di paternità.

Questo è un diritto di legge inderogabile: il CCNL non può ridurlo. L'eventuale licenziamento in violazione del divieto è nullo e la lavoratrice ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro.

Casi pratici

Tizio — Padre OSS, congedo di paternità obbligatorio
Tizio è OSS e la sua compagna dà alla luce il loro primo figlio. Tizio ha diritto a 10 giorni di congedo di paternità obbligatorio retribuiti al 100% dall'INPS (d.lgs. 105/2022). Può fruirne entro 5 mesi dalla nascita. Successivamente può chiedere il congedo parentale facoltativo, durante il quale percepirebbe il 30% (o l'80% per il primo mese entro i 6 anni, secondo la norma vigente).
Caia — Educatrice in gravidanza, integrazione al 100%
Caia è educatrice (livello 3S, retribuzione lorda 1.689,78 €/mese). Va in congedo obbligatorio di maternità dal 1° febbraio 2026. Per legge l'INPS eroga l'80% (1.351,82 €). Il CCNL UNEBA prevede l'integrazione datoriale al 100%: Caia riceve 1.689,78 €/mese per tutti i 5 mesi, senza perdite di retribuzione. Rientra il 1° luglio 2026 con tutti gli scatti e i ratei maturati durante l'assenza.
Sempronia — Assistente sociale, congedo per violenza domestica
Sempronia è assistente sociale (livello 2) e si trova in una situazione di violenza domestica. Presenta al datore la documentazione di un centro antiviolenza accreditato. Ottiene 90 giorni di congedo retribuito al 100%, necessari per sistemare la situazione abitativa e legale. Il datore accetta anche il trasferimento temporaneo a una sede diversa della struttura per ragioni di sicurezza. Il tutto avviene nel rispetto della riservatezza prevista dal CCNL.

Domande frequenti

Il CCNL UNEBA integra al 100% la maternità?
Sì. Dal 1° gennaio 2025 il CCNL UNEBA prevede che il datore di lavoro integri l'indennità INPS di maternità obbligatoria fino al 100% della retribuzione ordinaria per tutti i 5 mesi del congedo obbligatorio.
Qual è la durata del congedo di maternità obbligatorio?
Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi: 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, oppure 1 mese prima e 4 dopo (modalità flessibile, previo parere medico e INPS).
Il congedo di maternità si computa nell'anzianità?
Sì. Il congedo di maternità è computato nell'anzianità di servizio ai fini di tutti gli istituti contrattuali: ferie, ROL, tredicesima, quattordicesima, scatti, TFR e preavviso.
Esiste un congedo per violenza domestica nel CCNL UNEBA?
Sì. Il rinnovo 2023-2025 ha introdotto un congedo retribuito di 90 giorni per le lavoratrici vittime di violenza domestica, con possibilità di altri 90 giorni non retribuiti e diritto al trasferimento di sede.
Il padre ha diritto al congedo di paternità nel CCNL UNEBA?
Sì. Il congedo di paternità obbligatorio di 10 giorni (d.lgs. 105/2022) si applica integralmente. Il CCNL non estende ulteriormente questo diritto rispetto alla legge.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL UNEBA per le Istituzioni Socio-Sanitarie-Assistenziali-Educative del 24 gennaio 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FP-CGIL, FP-CISL, Fisascat-CISL, UIL-FPL, UILTuCS) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Domande frequenti

Il CCNL UNEBA integra al 100% la maternità?

Sì. Dal 1° gennaio 2025 il CCNL UNEBA prevede che il datore di lavoro integri l'indennità INPS di maternità obbligatoria fino al 100% della retribuzione ordinaria per tutti i 5 mesi del congedo obbligatorio. È una delle novità più significative del rinnovo 2023-2025.

Qual è la durata del congedo di maternità obbligatorio?

Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi (d.lgs. 151/2001): 2 mesi prima del parto e 3 mesi dopo, oppure 1 mese prima e 4 dopo (flessibilità). Durante questo periodo la lavoratrice non può essere adibita al lavoro.

Il congedo di maternità si computa nell'anzianità?

Sì. Il congedo di maternità (obbligatorio e facoltativo) è computato nell'anzianità di servizio ai fini di tutti gli istituti contrattuali: ferie, ROL, tredicesima, quattordicesima, scatti di anzianità, TFR e preavviso.

Esiste un congedo per violenza domestica nel CCNL UNEBA?

Sì. Il rinnovo 2023-2025 ha introdotto un congedo retribuito di 90 giorni per le lavoratrici vittime di violenza domestica, con possibilità di fruire di ulteriori 90 giorni non retribuiti. La lavoratrice ha anche diritto al trasferimento ad altra sede per motivi di sicurezza.

Il padre ha diritto al congedo di paternità nel CCNL UNEBA?

Sì. Il congedo di paternità obbligatorio (attualmente 10 giorni per legge) si applica integralmente. Il CCNL non riduce ma non estende ulteriormente rispetto alla norma di legge. Anche il padre può fruire del congedo parentale facoltativo nei termini di legge.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.