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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Domande frequenti
  3. Vedi anche
In sintesi
Il CCNL UNEBA prevede la conservazione del posto durante la malattia (comporto) e un'integrazione economica che porta il trattamento INPS al 100% della retribuzione per i primi periodi. L'infortunio sul lavoro non ha comporto: il posto è conservato per tutta la durata dell'assenza certificata dall'INAIL.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Socio-Sanitario-Assistenziale UNEBA

Malattia e infortunio nel CCNL UNEBA: comporto, trattamento economico e tutele

Il CCNL UNEBA disciplina le assenze per malattia e infortunio con garanzie specifiche per il settore socio-sanitario: periodo di comporto, integrazione dell'indennità INPS da parte del datore e assenza di comporto per infortuni sul lavoro.

In sintesi

Il CCNL UNEBA prevede la conservazione del posto durante la malattia (comporto) e un'integrazione economica che porta il trattamento INPS al 100% della retribuzione per i primi periodi. L'infortunio sul lavoro non ha comporto: il posto è conservato per tutta la durata dell'assenza certificata dall'INAIL.

Dati contrattuali

Parti firmatarie
UNEBA · FP-CGIL · FP-CISL · Fisascat-CISL · UIL-FPL · UILTuCS
Ultimo rinnovo
24 gennaio 2025
Legge di riferimento (malattia)
Art. 2110 c.c., d.lgs. 151/2001, regio decreto 1825/1924
Legge di riferimento (infortuni)
D.P.R. 1124/1965, TU infortuni — gestione INAIL

Tabella riepilogativa

Trattamento economico durante malattia e infortunio nel CCNL UNEBA
Evento Periodo Quota INPS/INAIL Integrazione datoriale
Malattia 1°-3° giorno (carenza) 0% (a carico datore) Integrazione contrattuale
Malattia 4°-20° giorno 50% retribuzione (INPS) Integrazione al 100%
Malattia Dal 21° giorno 66,66% retribuzione (INPS) Integrazione contrattuale
Infortunio 1°-3° giorno 0% (a carico datore) Retribuzione piena
Infortunio Dal 4° giorno 75% retribuzione (INAIL) Eventuale integrazione CCNL

Nota: le percentuali di integrazione datoriale sono quelle tipiche del settore, in linea con altri CCNL del terzo settore. I valori esatti dell'integrazione contrattuale vanno verificati sul testo del CCNL UNEBA vigente, in quanto possono variare in funzione dell'anzianità e della durata dell'assenza.

Il periodo di comporto: cos'è e come si calcola

Il comporto (o periodo di conservazione del posto) è il periodo massimo durante il quale il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore per il solo fatto della malattia. È disciplinato dall'art. 2110 c.c. (norma di legge) e integrato dal CCNL.

Nel CCNL UNEBA, il comporto varia indicativamente in base all'anzianità di servizio: i lavoratori con maggiore anzianità godono di un periodo di comporto più lungo. La durata esatta (in giorni o mesi) è definita dal testo contrattuale e si consiglia di verificarla sul CCNL vigente.

Per il calcolo del comporto, i giorni di malattia si computano solitamente su un arco temporale mobile di 36 mesi: si sommano tutte le assenze per malattia negli ultimi 36 mesi. Eventuali periodi di assenza per infortunio o per gravidanza non si computano nel comporto.

Trattamento economico durante la malattia

Durante la malattia il lavoratore ha diritto all'indennità di malattia erogata dall'INPS, che è tuttavia inferiore alla retribuzione normale. Il CCNL UNEBA prevede che il datore integri la quota INPS per garantire al lavoratore una retribuzione sostanzialmente intera, almeno per i periodi iniziali di assenza:

  • Periodo di carenza (1°-3° giorno): per legge l'INPS non eroga l'indennità nei primi 3 giorni. Il CCNL UNEBA prevede che il datore integri o riconosca la retribuzione per questo periodo, a seconda dell'anzianità e delle condizioni contrattuali.
  • Dal 4° al 20° giorno: l'INPS eroga il 50% della retribuzione; il CCNL integra la differenza per portare il trattamento complessivo al 100%.
  • Dal 21° giorno in poi: l'INPS eleva l'indennità al 66,66%; il CCNL prevede un'ulteriore integrazione parziale, con percentuali che possono ridursi progressivamente per le assenze di lunga durata.

Ai fini dell'indennità INPS, il lavoratore deve essere inquadrato come dipendente con contribuzione regolare e presentare il certificato medico online (tramite medico di medicina generale o specialista convenzionato) entro il termine di legge.

Infortunio sul lavoro: tutele senza comporto

L'infortunio sul lavoro è regolato dal d.P.R. 1124/1965 (TU infortuni) e gestito dall'INAIL. Per i lavoratori UNEBA è particolarmente rilevante in quanto operano in contesti ad elevato rischio fisico (movimentazione di ospiti non autosufficienti, rischi biologici, scivolamenti).

Le principali differenze rispetto alla malattia ordinaria sono:

  • Nessun comporto: il posto è conservato per tutta la durata dell'assenza per infortunio, senza limiti di tempo, fino a guarigione certificata dall'INAIL.
  • Indennità INAIL: dal 4° giorno, l'INAIL eroga il 60% della retribuzione media giornaliera per i primi 90 giorni, poi il 75% dal 91° giorno in poi.
  • Primo giorno a carico datore: i primi 3 giorni di inabilità sono a carico del datore di lavoro (retribuzione integrale).
  • Denuncia INAIL: il datore è obbligato a presentare denuncia di infortunio entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico.

Casi pratici

Tizio — OSS, malattia prolungata di 45 giorni
Tizio si ammala per 45 giorni consecutivi. Nei primi 3 giorni il datore integra la carenza INPS secondo il CCNL. Dal 4° al 20° giorno l'INPS eroga il 50% e il datore integra al 100%. Dal 21° al 45° giorno l'INPS eroga il 66,66% e il datore integra contrattualmente. Tizio riceve una busta paga sostanzialmente invariata per i primi 45 giorni. Il periodo è computato nel comporto dell'anno in corso.
Caia — Educatrice, infortunio per scivolamento
Caia scivola in cucina della struttura e si frattura un polso: è inabilità temporanea assoluta per 60 giorni. Il datore denuncia l'infortunio all'INAIL entro 2 giorni. Caia riceve dal 4° giorno l'indennità INAIL pari al 60% della retribuzione. Avendo il contratto UNEBA previsto eventuali integrazioni per infortuni, verifica con il proprio sindacato se spettino quote aggiuntive. Il posto è pienamente conservato, senza alcun decurtazione del comporto.
Sempronio — Superamento del comporto
Sempronio ha accumulato, negli ultimi 36 mesi, assenze per malattia che raggiungono il limite del comporto contrattuale. Il datore lo convoca per comunicargli il superamento del comporto e avvia la procedura di licenziamento. Si tratta di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo: non è disciplinare e Sempronio ha diritto al preavviso (o all'indennità sostitutiva) e al TFR completo. Può impugnare il licenziamento se ritiene che il calcolo del comporto sia errato.

Domande frequenti

Per quanti giorni il CCNL UNEBA conserva il posto in caso di malattia?
Il CCNL UNEBA prevede un periodo di comporto la cui durata varia in base all'anzianità di servizio. Per la durata esatta si rinvia al testo contrattuale vigente, disponibile su www.uneba.org o presso le organizzazioni sindacali di categoria.
Il datore integra l'indennità INPS durante la malattia?
Sì. Il CCNL UNEBA prevede che il datore integri l'indennità di malattia erogata dall'INPS per garantire al lavoratore una retribuzione prossima al 100% per i primi periodi di assenza.
Cosa succede se si supera il periodo di comporto?
Il datore può procedere al licenziamento per superamento del comporto (giustificato motivo oggettivo). Il lavoratore ha diritto al preavviso o all'indennità sostitutiva, al TFR e all'indennità di disoccupazione NASpI.
L'infortunio sul lavoro ha un periodo di comporto?
No. L'infortunio sul lavoro non ha comporto: il posto è conservato per tutta la durata dell'assenza certificata dall'INAIL, senza limiti di tempo.
I giorni di malattia si azzerano dopo un certo periodo?
Secondo la giurisprudenza, i giorni di malattia si calcolano su un arco temporale mobile (tipicamente 36 mesi). Trascorso tale periodo senza nuove assenze, il contatore si azzera. Le modalità precise dipendono dalla clausola contrattuale CCNL vigente.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL UNEBA per le Istituzioni Socio-Sanitarie-Assistenziali-Educative del 24 gennaio 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FP-CGIL, FP-CISL, Fisascat-CISL, UIL-FPL, UILTuCS) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

Domande frequenti

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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