Indice
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  2. Vedi anche

La guida

CCNL Socio-Sanitario-Assistenziale UNEBA

Malattia e infortunio nel CCNL UNEBA: comporto, trattamento economico e tutele

Il CCNL UNEBA disciplina le assenze per malattia e infortunio all'art. 69: comporto di 365 giorni nel triennio, integrazione dell'indennità INPS da parte dell'istituzione e conservazione del posto fino alla guarigione clinica per gli infortuni sul lavoro.

In sintesi

Il CCNL UNEBA (art. 69) conserva il posto per 365 giorni di malattia nell'ultimo triennio e integra l'indennità INPS fino al 90% della retribuzione nei giorni dal 1° al 17° e al 100% dal 18°. Per l'infortunio sul lavoro il trattamento della malattia vale fino al 180° giorno e il posto è conservato fino alla guarigione clinica.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
UNEBA · FP-CGIL · FP-CISL · Fisascat-CISL · UIL-FPL · UILTuCS
Ultimo rinnovo
24 gennaio 2025
Legge di riferimento (malattia)
Art. 2110 c.c., d.lgs. 151/2001, regio decreto 1825/1924
Legge di riferimento (infortuni)
D.P.R. 1124/1965, TU infortuni — gestione INAIL

Tabella riepilogativa

Trattamento economico durante malattia e infortunio nel CCNL UNEBA (art. 69)
Evento Periodo Indennità a carico dell'ente di previdenza Trattamento complessivo (con integrazione dell'istituzione)
Malattia 1°-3° giorno (carenza) Nessuna (l'INPS non eroga) L'art. 69 fissa il 90% per i giorni dal 1° al 17°, ma esclude l'integrazione se l'INPS non paga la sua quota: per i 3 giorni di carenza va verificata l'applicazione
Malattia 4°-17° giorno 50% della retribuzione (INPS) 90% della normale retribuzione
Malattia 18°-20° giorno 50% della retribuzione (INPS) 100% della normale retribuzione
Malattia Dal 21° giorno 2/3 della retribuzione (INPS) 100% della normale retribuzione
Infortunio 1°-3° giorno Nessuna (a carico del datore di lavoro) Trattamento della malattia fino al 180° giorno
Infortunio Dal 4° al 90° giorno 60% della retribuzione (INAIL) Trattamento della malattia fino al 180° giorno; l'istituzione anticipa l'indennità INAIL e la conguaglia
Infortunio Dal 91° giorno 75% della retribuzione (INAIL) Trattamento della malattia fino al 180° giorno; l'istituzione anticipa l'indennità INAIL e la conguaglia

Fonte: art. 69 del testo ufficiale del CCNL UNEBA 2023-2025. L'integrazione a carico dell'istituzione non è dovuta se l'INPS non corrisponde l'indennità per qualsiasi motivo; se la corrisponde in misura ridotta, l'istituzione non integra la parte mancante. Le percentuali INPS (50% dal 4° al 20° giorno, 2/3 dal 21°) sono richiamate dal CCNL; quelle dell'INAIL (60% fino al 90° giorno, 75% dal 91°) sono di legge.

Il periodo di comporto: cos'è e come si calcola

Il comporto (o periodo di conservazione del posto) è il periodo massimo durante il quale il datore di lavoro non può licenziare il lavoratore per il solo fatto della malattia. È disciplinato dall'art. 2110 c.c. (norma di legge) e integrato dal CCNL.

Nel CCNL UNEBA (art. 69) il comporto non dipende dall'anzianità: il lavoratore non in prova ha diritto alla conservazione del posto per un massimo di 365 giorni di calendario, continuativi o frazionati, nell'arco dell'ultimo triennio a partire dall'evento in corso e compreso lo stesso. Superato il limite l'istituzione può licenziare con indennità di anzianità e di preavviso. I lavoratori con patologie gravi documentate che richiedono terapie salvavita e altre assimilabili non sono soggetti al computo del comporto.

Per il calcolo del comporto si sommano tutte le assenze per malattia o per infortunio non sul lavoro, anche in più riprese, negli ultimi 36 mesi. Il periodo di malattia o infortunio è utile ai fini di TFR, ferie, scatti di anzianità, tredicesima e quattordicesima.

Trattamento economico durante la malattia

Durante la malattia il lavoratore ha diritto all'indennità di malattia erogata dall'INPS, che è tuttavia inferiore alla retribuzione normale. Il CCNL UNEBA (art. 69) prevede che l'istituzione integri la quota INPS fino al 90% della normale retribuzione nei giorni dal 1° al 17° e al 100% dal 18° giorno in poi:

  • Periodo di carenza (1°-3° giorno): per legge l'INPS non eroga l'indennità nei primi 3 giorni. L'art. 69 indica il 90% complessivo per i giorni dal 1° al 17°, ma esclude l'integrazione se l'INPS non paga la propria quota: per i giorni di carenza conviene chiedere conferma all'ente o al sindacato.
  • Dal 4° al 20° giorno: l'INPS eroga il 50% della retribuzione; il CCNL integra la differenza per portare il trattamento complessivo al 90% fino al 17° giorno e al 100% dal 18°.
  • Dal 21° giorno in poi: l'INPS eleva l'indennità a 2/3 (66,66%) della retribuzione; il CCNL integra la differenza per arrivare al 100% della normale retribuzione.

Ai fini dell'indennità INPS, il lavoratore deve essere inquadrato come dipendente con contribuzione regolare e presentare il certificato medico online (tramite medico di medicina generale o specialista convenzionato) entro il termine di legge.

Infortunio sul lavoro: tutele senza comporto

L'infortunio sul lavoro è regolato dal d.P.R. 1124/1965 (TU infortuni) e gestito dall'INAIL. Per i lavoratori UNEBA è particolarmente rilevante in quanto operano in contesti ad elevato rischio fisico (movimentazione di ospiti non autosufficienti, rischi biologici, scivolamenti).

Le principali differenze rispetto alla malattia ordinaria sono:

  • Nessun comporto: il posto è conservato fino alla guarigione clinica dai postumi dell'infortunio regolarmente denunciato all'INAIL (art. 69); il trattamento economico della malattia spetta fino al 180° giorno.
  • Indennità INAIL: dal 4° giorno, l'INAIL eroga il 60% della retribuzione media giornaliera per i primi 90 giorni, poi il 75% dal 91° giorno in poi; l'istituzione anticipa l'indennità alle normali scadenze della retribuzione («nella misura dell'80%», art. 69) e la conguaglia quando l'INAIL liquida.
  • Primi giorni a carico datore: i primi 3 giorni di inabilità non sono indennizzati dall'INAIL e restano a carico del datore di lavoro.
  • Denuncia INAIL: il datore è obbligato a presentare denuncia di infortunio entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico.
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Casi pratici

Tizio — OSS, malattia prolungata di 45 giorni
Tizio si ammala per 45 giorni consecutivi. Dal 4° al 17° giorno l'INPS eroga il 50% e l'istituzione integra fino al 90%; dal 18° al 20° giorno l'INPS eroga ancora il 50% e il trattamento complessivo sale al 100%; dal 21° al 45° giorno l'INPS eroga 2/3 e l'istituzione integra fino al 100%. Per i primi 3 giorni Tizio verifica con l'ente se l'integrazione sia stata riconosciuta. I 45 giorni sono computati nei 365 giorni di comporto del triennio.
Caia — Educatrice, infortunio per scivolamento
Caia scivola in cucina della struttura e si frattura un polso: è inabilità temporanea assoluta per 60 giorni. Il datore denuncia l'infortunio all'INAIL entro 2 giorni. Caia riceve dal 4° giorno l'indennità INAIL pari al 60% della retribuzione. Per il CCNL UNEBA all'infortunio si applica il trattamento della malattia fino al 180° giorno e l'istituzione anticipa l'indennità INAIL: Caia controlla in busta paga il conguaglio. Il posto è conservato fino alla guarigione clinica, senza alcuna decurtazione del comporto.
Sempronio — Superamento del comporto
Sempronio ha accumulato, negli ultimi 36 mesi, 365 giorni di assenze per malattia, il limite del comporto dell'art. 69. Il datore lo convoca per comunicargli il superamento del comporto e avvia la procedura di licenziamento. Si tratta di un licenziamento per giustificato motivo oggettivo: non è disciplinare e Sempronio ha diritto al preavviso (o all'indennità sostitutiva) e al TFR completo. Può impugnare il licenziamento se ritiene che il calcolo del comporto sia errato.
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Domande frequenti

Per quanti giorni il CCNL UNEBA conserva il posto in caso di malattia?
365 giorni di calendario, continuativi o frazionati, nell'ultimo triennio a partire dall'evento in corso e comprensivo dello stesso (art. 69), a prescindere dall'anzianità. Per le patologie gravi con terapie salvavita il comporto non si applica.
Il datore integra l'indennità INPS durante la malattia?
Sì. Il CCNL UNEBA prevede che l'istituzione integri l'indennità di malattia dell'INPS fino al 90% della normale retribuzione nei giorni dal 1° al 17° e fino al 100% dal 18° giorno.
Cosa succede se si supera il periodo di comporto?
Il datore può procedere al licenziamento per superamento del comporto (giustificato motivo oggettivo). Il lavoratore ha diritto al preavviso o all'indennità sostitutiva, al TFR e all'indennità di disoccupazione NASpI.
L'infortunio sul lavoro ha un periodo di comporto?
No. Per l'infortunio sul lavoro il posto è conservato fino alla guarigione clinica dai postumi dell'infortunio denunciato all'INAIL (art. 69); il trattamento economico della malattia spetta fino al 180° giorno.
I giorni di malattia si azzerano dopo un certo periodo?
Il CCNL UNEBA conta i 365 giorni su un arco mobile di tre anni, a partire dall'evento in corso e compreso lo stesso: le assenze più vecchie di tre anni escono dal conteggio.

Stesso CCNL: consulta anche Tabelle retributive CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale 2025, preavviso, procedura telematica e tutele, Preavviso e licenziamento nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale, Ferie, permessi e ROL nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale, Maternità e congedi nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale e Tredicesima, quattordicesima e premi nel CCNL UNEBA Socio-Sanitario-Assistenziale.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL UNEBA per le Istituzioni Socio-Sanitarie-Assistenziali-Educative del 24 gennaio 2025. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FP-CGIL, FP-CISL, Fisascat-CISL, UIL-FPL, UILTuCS) o l'Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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