In sintesi
- Reddito di capitale: gli interessi che un socio percepisce dalla societa’ a cui ha prestato denaro rientrano tra i redditi di capitale ai sensi del TUIR, non tra i redditi di lavoro.
- Ritenuta alla fonte: nella maggior parte dei casi la societa’ applica una ritenuta a titolo di imposta sugli interessi corrisposti al socio, liberando quest’ultimo dall’obbligo di dichiarazione.
- Quando va in dichiarazione: se la ritenuta non e’ stata applicata, oppure se gli interessi provengono da una societa’ estera senza intermediario residente, il socio deve dichiararli.
- Fonte estera senza intermediario: gli interessi di fonte estera percepiti direttamente (senza banca o altro intermediario italiano) vanno indicati nel rigo M31 del quadro M del 730.
- Fonte italiana senza ritenuta: in questo caso gli interessi vanno dichiarati nel quadro D del 730 e concorrono alla formazione del reddito complessivo IRPEF.
- Conservare la documentazione: il contratto di finanziamento, la delibera societaria e le quietanze di pagamento degli interessi sono i documenti fondamentali.
Il socio che finanzia la societa': un caso frequente con implicazioni fiscali
Quando una societa’ ha bisogno di liquidita’, i soci spesso preferiscono prestare direttamente denaro piuttosto che cercare un finanziamento bancario. Questo meccanismo, che in gergo tecnico si chiama ‘finanziamento infruttifero o fruttifero dei soci’, ha conseguenze fiscali precise per chi riceve gli interessi: sono redditi di capitale e vanno tassati.
Il funzionamento ordinario prevede che la societa’ applichi una ritenuta a titolo di imposta sugli interessi pagati al socio. Se cosi’ avviene, il socio non deve fare nulla in dichiarazione: il prelievo e’ gia’ avvenuto alla fonte e il reddito e’ definitivamente tassato. E’ pero’ necessario che la societa’ rilasci una certificazione degli interessi corrisposti e della ritenuta operata.
Le cose si complicano in due situazioni. La prima: la societa’ non ha applicato la ritenuta (per errore o perche’ esonerata). In questo caso gli interessi vanno dichiarati dal socio nel quadro D del 730 e concorrono al reddito complessivo su cui si calcola l’IRPEF ordinaria. La seconda: la societa’ e’ estera e gli interessi arrivano senza il tramite di un intermediario residente in Italia. Qui si applica una regola speciale: il rigo M31 del quadro M del 730, con imposizione sostitutiva nella misura della ritenuta che si applicherebbe in Italia su redditi analoghi.
In tutti i casi, il punto di partenza e’ la documentazione: senza contratto di finanziamento e senza certificazione degli interessi, e’ difficile ricostruire correttamente il reddito da dichiarare.
| Situazione | Obbligo dichiarativo | Dove va in dichiarazione |
|---|---|---|
| Societa' italiana ha applicato ritenuta a titolo d'imposta | Nessuno: il prelievo e' gia' definitivo | Non si compila nulla nel 730 |
| Societa' italiana NON ha applicato ritenuta | Si' devono dichiarare gli interessi | Quadro D del 730, redditi di capitale |
| Societa' estera, percepiti senza intermediario residente | Si', con imposizione sostitutiva | Rigo M31 del quadro M del 730 |
| Interessi soggetti a pignoramento presso terzi | Si', indicare ritenute in M81 | Rigo M81 del quadro M del 730 |
Esempio pratico
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Tizio e’ socio al 50% di una Srl italiana e nel 2025 ha prestato alla societa’ 50.000 euro a un tasso del 3% annuo. Ha quindi percepito 1.500 euro di interessi. La Srl ha applicato la ritenuta a titolo d’imposta e ha consegnato a Tizio la relativa certificazione. Tizio non deve fare nulla nel 730: il reddito da interessi e’ definitivamente tassato con la ritenuta. Se invece la Srl avesse dimenticato di applicare la ritenuta, Tizio dovrebbe indicare i 1.500 euro nel quadro D del 730 come redditi di capitale, e l’IRPEF si calcolerebbe applicando le aliquote progressive sul reddito complessivo (che comprende stipendio, altri redditi, ecc.).
Documenti necessari
- Contratto di finanziamento stipulato tra il socio e la societa’ (con indicazione di importo, tasso e durata)
- Delibera del consiglio di amministrazione o dell’assemblea che approva il finanziamento
- Certificazione delle ritenute operate dalla societa’ (analoga alla Certificazione Unica per i dipendenti)
- Estratti conto bancari che documentano i bonifici degli interessi
- Documentazione dell’intermediario estero se il finanziamento riguarda una societa’ straniera
Caio riceve interessi dalla sua Srl con ritenuta regolarmente applicata
Scenario. Caio ha finanziato la sua Srl con 100.000 euro al 4% annuo. Nel 2025 ha incassato 4.000 euro di interessi. La Srl ha applicato la ritenuta a titolo d’imposta e ha rilasciato a Caio la certificazione.
Come si applica. Caio conserva la certificazione della Srl come documento giustificativo. Nel 730 non deve compilare nessun quadro aggiuntivo per questi interessi: la ritenuta applicata dalla societa’ e’ a titolo d’imposta e costituisce il prelievo definitivo. L’unica cosa che Caio deve fare e’ verificare che la Srl abbia correttamente versato la ritenuta all’Erario, il che risulta dalla certificazione rilasciata.
In pratica
- Chiedi sempre alla societa’ la certificazione delle ritenute dopo il pagamento degli interessi.
- Conserva il contratto di finanziamento e i documenti bancari per almeno cinque anni.
- Se la societa’ non ha applicato la ritenuta, contatta subito il commercialista per regolarizzare.
Sempronia riceve interessi da una societa' estera senza intermediario
Scenario. Sempronia ha finanziato una societa’ tedesca (di cui e’ socia) con 30.000 euro. Nel 2025 ha percepito 900 euro di interessi, accreditati direttamente sul suo conto bancario italiano senza alcuna ritenuta ne’ tedesca ne’ italiana.
Come si applica. Poiche’ gli interessi provengono da fonte estera e non c’e’ stato alcun intermediario residente in Italia ad applicare la ritenuta, Sempronia deve dichiarare i 900 euro nel rigo M31 del quadro M del 730 (redditi di capitale di fonte estera soggetti a imposizione sostitutiva). Secondo le istruzioni AdE, l’imposizione sostitutiva si applica nella stessa misura della ritenuta a titolo d’imposta che si applicherebbe in Italia su redditi della stessa natura. Sempronia ha anche la facolta’ di non avvalersi del regime di imposizione sostitutiva: in quel caso i 900 euro vanno nel quadro D e le spetta il credito per le imposte eventualmente pagate in Germania.
In pratica
- Interessi da societa’ estera senza intermediario: usa il rigo M31 del quadro M.
- Hai la facolta’ di optare per la tassazione ordinaria (quadro D) e fruire del credito per imposte estere.
- Compila anche il quadro W per il monitoraggio fiscale se detieni partecipazioni o attivita’ finanziarie estere.
Quando rivolgersi a un professionista
La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.
Fonti e approfondimenti
Domande frequenti
Il finanziamento infruttifero (senza interessi) genera reddito per il socio?
No: se il socio non percepisce interessi, non c’e’ reddito di capitale da dichiarare. Attenzione pero’ alle eventuali norme sulle societa’ di comodo e alla verifica che il tasso zero sia coerente con le condizioni di mercato, per evitare contestazioni di distribuzione occulta di utili.
Come si fa a sapere se la societa' ha applicato la ritenuta correttamente?
La societa’ deve rilasciare al socio una certificazione scritta degli interessi corrisposti e delle ritenute operate, analoga alla Certificazione Unica che i datori di lavoro rilasciano ai dipendenti. Se non l’hai ricevuta, richiestila esplicitamente.
Se la societa' e' una Srl e io sono anche dipendente: gli interessi finiscono nel CU?
No, la Certificazione Unica riguarda i redditi di lavoro dipendente. Gli interessi sul finanziamento sono redditi di capitale e vengono certificati separatamente, non nel CU.
Posso dedurre eventuali perdite su crediti derivanti dal finanziamento non restituito?
La tematica delle perdite su crediti dei soci e’ complessa e dipende dal tipo di credito e dalla natura del rapporto. Le istruzioni AdE nel quadro RT precisano che la rinuncia ai crediti vantati dai soci nei confronti della societa’ aumenta il costo di acquisto della partecipazione. Conviene consultare un professionista.
Dove trovo le istruzioni specifiche per il quadro D del 730?
Le istruzioni per il quadro D del Modello 730/2026 sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione dedicata alla modulistica. Il rigo D4 con i codici 5 e 8 e’ rilevante per alcuni redditi di capitale collegati ad attivita’ estere.
Se percepisco interessi sia da una societa' italiana (senza ritenuta) sia da una estera, come compilo il 730?
Devi compilare entrambi: il quadro D per gli interessi italiani senza ritenuta (tassazione ordinaria IRPEF) e il rigo M31 per quelli esteri senza intermediario residente (imposizione sostitutiva o, su opzione, tassazione ordinaria con credito d’imposta estero).