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Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il servizio radioelettrico mobile aeronautico è definito come il servizio effettuato tra stazioni aeronautiche e stazioni di aeromobile, o tra stazioni di aeromobile.
  • Al servizio partecipano anche le stazioni radioelettriche dei mezzi di salvataggio e le stazioni radioboa per la localizzazione di sinistri, quando operano sulle frequenze di soccorso.
  • La norma delimita l'ambito soggettivo e oggettivo del servizio radioelettrico aeronautico, coordinandosi con la disciplina internazionale delle radiocomunicazioni aeronautiche.
  • Il riferimento alle frequenze di soccorso ed urgenza evidenzia la priorità assoluta delle comunicazioni di emergenza nel servizio aeronautico.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 198 D.Lgs. 259/2003 — Servizio radioelettrico mobile aeronautico

Codice delle comunicazioni elettroniche (D.Lgs. 1 agosto 2003, n. 259)

1. Il servizio radioelettrico mobile aeronautico è un servizio effettuato fra stazioni aeronautiche e stazioni di aeromobile, o fra stazioni di aeromobile. Partecipano al servizio anche le stazioni radioelettriche dei mezzi di salvataggio e le stazioni di radioboa per la localizzazione di sinistri, quando quest’ultime operano sulle frequenze di soccorso ed urgenza all’uopo destinate. articolo precedente articolo successivo

Commento

La definizione di servizio radioelettrico mobile aeronautico

L'articolo 198 apre il Capo dedicato ai servizi radioelettrici a bordo degli aeromobili, fornendo la definizione di «servizio radioelettrico mobile aeronautico». La norma riprende sostanzialmente la definizione contenuta nel Regolamento delle radiocomunicazioni dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), adattandola al contesto nazionale. Si tratta di una definizione che individua sia i soggetti che partecipano al servizio sia l'oggetto delle comunicazioni, delineando l'ambito di applicazione della disciplina del Capo.

I soggetti del servizio aeronautico

Il servizio si svolge tra tre categorie di stazioni: le stazioni aeronautiche (cioè le stazioni radio situate a terra, tipicamente gli enti di controllo del traffico aereo, i centri di coordinamento del soccorso e le torre di controllo aeroportuale); le stazioni di aeromobile (gli impianti radioelettrici installati a bordo degli aeromobili); e, in via eccezionale per le operazioni di soccorso, le stazioni radioelettriche dei mezzi di salvataggio e le stazioni radioboa. La tripartizione riflette la complessa rete di comunicazioni che caratterizza il trasporto aereo: non si tratta solo di comunicazioni tra aeromobile e torre di controllo, ma di un sistema integrato che comprende anche le comunicazioni tra aeromobili in volo (inter-aeromobile) e le comunicazioni di emergenza dei mezzi di salvataggio.

Le stazioni di soccorso e le frequenze di emergenza

Il secondo periodo dell'articolo 198 include nel servizio radioelettrico mobile aeronautico le stazioni dei mezzi di salvataggio e le radioboe quando operano sulle «frequenze di soccorso ed urgenza all'uopo destinate». Questa previsione riflette un principio fondamentale del diritto internazionale delle radiocomunicazioni: le frequenze di soccorso (principalmente 121,5 MHz per le comunicazioni vocali e 406 MHz per i segnali EPIRB) godono di una protezione assoluta e la loro utilizzazione per le comunicazioni di emergenza è prioritaria rispetto a qualsiasi altro utilizzo dello spettro. Il riferimento esplicito alle stazioni di radioboa sottolinea il ruolo cruciale di questi dispositivi nella localizzazione di aeromobili in difficoltà o naufragati.

Il quadro normativo internazionale di riferimento

Il servizio radioelettrico mobile aeronautico è disciplinato a livello internazionale principalmente dalle Annesse all'Appendice del Regolamento delle radiocomunicazioni dell'UIT e dagli standard ICAO (Organizzazione internazionale dell'aviazione civile), in particolare l'Annex 10 («Aeronautical Telecommunications»). L'articolo 198 recepisce questa cornice internazionale nell'ordinamento nazionale, garantendo la compatibilità della disciplina italiana con gli standard internazionali. La coerenza con la normativa ICAO è essenziale poiché l'aviazione civile opera per definizione in un contesto transfrontaliero dove la standardizzazione delle comunicazioni è un requisito di sicurezza imprescindibile.

Implicazioni per gli operatori del settore aeronautico

La definizione dell'articolo 198 ha rilevanza operativa per tutti i soggetti che operano nel settore: compagnie aeree, aeroporti, enti di controllo del traffico aereo, e operatori privati di aeromobili devono ricondurre le proprie attività di comunicazione radioelettrica a questo quadro definitorio per determinare l'applicabilità della disciplina dei Capi successivi.

Casi pratici

Caso 1: Comunicazioni routine tra aeromobile e torre di controllo

Un aereo di linea di Alfa Airlines in avvicinamento all'aeroporto stabilisce le comunicazioni standard con la torre di controllo di scalo. Tutte le trasmissioni — richiesta di autorizzazione all'atterraggio, aggiornamenti meteorologici, istruzioni di rotta — rientrano nel servizio radioelettrico mobile aeronautico ai sensi dell'articolo 198 come comunicazioni tra stazione aeronautica (la torre) e stazione di aeromobile. La disciplina del Capo VI si applica a tutte le licenze di esercizio e alle autorizzazioni che abilitano queste comunicazioni.

Caso 2: Attivazione della radioboa di emergenza dopo un incidente aereo

Un piccolo aereo da turismo pilotato da Tizio effettua un atterraggio di emergenza in una zona montuosa remota. L'impatto attiva automaticamente la radioboa ELT (Emergency Locator Transmitter) sulla frequenza di soccorso internazionale. Il segnale viene captato dal sistema COSPAS-SARSAT e trasmesso al Centro di Coordinamento del Soccorso. Ai sensi dell'articolo 198, la stazione radioboa partecipa al servizio radioelettrico mobile aeronautico quando opera sulle frequenze di soccorso, rientrando pienamente nell'ambito applicativo del Capo VI.

Caso 3: Comunicazioni inter-aeromobile durante operazioni SAR

Due elicotteri dell'aeronautica militare e un velivolo del servizio SAR civile coordinano una operazione di ricerca e soccorso su montagna. Le comunicazioni tra i tre aeromobili avvengono sulle frequenze di urgenza dedicate. Ai sensi dell'articolo 198, queste comunicazioni tra stazioni di aeromobile rientrano nel servizio radioelettrico mobile aeronautico. Le licenze di esercizio degli impianti radioelettrici di bordo devono coprire l'abilitazione a operare su queste frequenze.

Domande frequenti

Cosa si intende per 'stazione aeronautica' ai fini dell'articolo 198?

La stazione aeronautica è una stazione terrestre del servizio mobile aeronautico, che include gli enti di controllo del traffico aereo, le torri di controllo aeroportuale, i centri di coordinamento del soccorso aereo e le stazioni di comunicazione con gli aeromobili. Si distingue dalla stazione di aeromobile, che è quella installata a bordo dell'aereo stesso.

Le comunicazioni tra due aeromobili in volo rientrano nel servizio radioelettrico mobile aeronautico?

Sì, l'articolo 198 definisce il servizio mobile aeronautico come quello effettuato «fra stazioni aeronautiche e stazioni di aeromobile, o fra stazioni di aeromobile». Le comunicazioni inter-aeromobile (da aereo ad aereo) rientrano quindi pienamente nella definizione e sono soggette alla disciplina del Capo VI.

Le stazioni radioboa per la localizzazione di sinistri sono sempre parte del servizio radioelettrico mobile aeronautico?

No, solo quando operano sulle frequenze di soccorso ed urgenza all'uopo destinate. L'articolo 198 specifica questa condizione limitativa: le radioboe sono incluse nel servizio solo nell'esercizio della loro funzione specifica di soccorso, non per qualsiasi tipologia di trasmissione.

Qual è il riferimento normativo internazionale per il servizio radioelettrico mobile aeronautico?

A livello internazionale, il servizio radioelettrico mobile aeronautico è disciplinato principalmente dal Regolamento delle radiocomunicazioni dell'UIT e dagli standard dell'ICAO, in particolare l'Annex 10 sulle telecomunicazioni aeronautiche. L'articolo 198 recepisce queste definizioni internazionali nell'ordinamento italiano.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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