Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 174 TUEL – Predisposizione ed approvazione del bilancio e dei suoi allegati

    Art. 174 TUEL – Articolo 174

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Lo schema di bilancio di previsione, finanziario e il Documento unico di programmazione sono predisposti dall’organo esecutivo e da questo presentati all’organo consiliare unitamente agli allegati … entro il 15 novembre di ogni anno secondo quanto stabilito dal regolamento di contabilità .

    2. Il regolamento di contabilità, dell’ente prevede per tali adempimenti un congruo termine, nonché i termini entro i quali possono essere presentati da parte dei membri dell’organo consiliare e dalla Giunta emendamenti agli schemi di bilancio. A seguito di variazioni del quadro normativo di riferimento sopravvenute, l’organo esecutivo presenta all’organo consiliare emendamenti allo schema di bilancio e alla nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione in corso di approvazione.

    3. Il bilancio di previsione finanziario è deliberato dall’organo consiliare entro il termine previsto dall’articolo 151. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 23 GIUGNO 2011, N. 118 , COME MODIFICATO DAL D.LGS. 10 AGOSTO 2014, N. 126 .

    4. Nel sito internet dell’ente locale sono pubblicati il bilancio di previsione, il piano esecutivo di gestione, le variazioni al bilancio di previsione, il bilancio di previsione assestato ed il piano esecutivo di gestione assestato.

  • Art. 1330 Codice della Navigazione – Delega legislativa

    Art. 1330 Codice della Navigazione – Delega legislativa

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Il governo del re è autorizzato ad emanare entro il 21 aprile 1945 norme aventi forza di legge in materia di navigazione interna, in quanto non sia provveduto dal presente codice e dal relativo regolamento per le parti relative alle zone portuali, all’ordinamento dei porti e approdi, alla organizzazione amministrativa, alla previdenza e all’assistenza del personale, al regime amministrativo delle navi e alle modalità di intervento dello Stato nella costruzione di esse, alle concessioni e autorizzazioni relative a servizi di trasporto, di rimorchio e di traino, alla polizia della navigazione, coordinando tali norme con la legislazione vigente per le materie affini. Al riguardo sarà provveduto con decreti reali, sentito il parere di una commissione consultiva composta di rappresentanti dei Ministeri di grazia e giustizia [della giustizia], dei lavori pubblici, [delle comunicazioni] (1) e [delle corporazioni] (2), nonché di esperti in materia di legislazione e di usi della navigazione interna. La commissione di cui al precedente comma è nominata con decreto [reale] (3) su proposta del ministro [per le comunicazioni] (1) di concerto con gli altri ministri interessati. (1) Ora Ministero dei trasporti e della navigazione. (2) Ora Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato. (3) Ora del Presidente della Repubblica.

  • Art. 296 D.Lgs. 209/2005 – Organismo di indennizzo italiano

    Art. 296 D.Lgs. 209/2005 – Organismo di indennizzo italiano

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. Alla CONSAP, quale gestore del Fondo di garanzia per le vittime della strada, è riconosciuta la funzione di Organismo di indennizzo italiano. Per l'esercizio delle funzioni di cui al all'articolo 297, comma 1-bis, la CONSAP utilizza il contributo di cui all'articolo 285, comma 3-bis. 70

    2. L'Organismo di indennizzo italiano nello svolgimento delle sue funzioni può avvalersi dell'Ufficio centrale italiano secondo le modalità stabilite con apposita convenzione.

    2-bis. La CONSAP ha il potere di negoziare e di concludere, entro il 23 dicembre 2023, un accordo con gli omologhi organismi degli altri Stati membri dell'Unione europea, al fine di dare attuazione alle procedure di rimborso e di rivalsa previste dall' articolo 25-bis, paragrafo 13, della direttiva 2009/103/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 settembre 2009 . L'accordo è notificato immediatamente alla Commissione europea.

    2-ter. Si applicano le disposizioni di cui all'articolo 146, comma 1, in quanto compatibili.

    70

  • Art. 185 bis CPI – (Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale)

    Art. 185 Bis CPI – (Registro speciale dei marchi storici di interesse nazionale)

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. È istituito, presso l’Ufficio italiano brevetti e marchi, il registro speciale dei marchi storici come definiti dall’articolo

    11-ter. 2. L’iscrizione al registro speciale dei marchi storici è effettuata su istanza del titolare o del licenziatario esclusivo del marchio

  • Art. 206 ter Cod. Amb. – Accordi e contratti di programma per incentivare l’acquisto di prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi

    Art. 206 Ter Cod. Amb. – Articolo 206-ter

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    (Accordi e contratti di programma per incentivare l’acquisto di prodotti derivanti da materiali post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi).

    1. Al fine di incentivare il risparmio e il riciclo di materiali attraverso il sostegno all’acquisto di prodotti derivanti da materiali riciclati post consumo o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, può stipulare appositi accordi e contratti di programma: a) con le imprese che producono beni derivanti da materiali post consumo riciclati o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, con priorità per i beni provenienti dai rifiuti; b) con enti pubblici; c) con soggetti pubblici o privati; d) con le associazioni di categoria, ivi comprese le associazioni di aziende che si occupano di riuso, preparazione al riutilizzo e riciclaggio; e) con associazioni senza fini di lucro, di promozione sociale nonché con imprese artigiane e imprese individuali; f) con i soggetti incaricati di svolgere le attività connesse all’applicazione del principio di responsabilità estesa del produttore.

    2. Gli accordi e i contratti di programma di cui al comma 1 hanno ad oggetto: a) l’erogazione di incentivi in favore di attività imprenditoriali di produzione di beni derivanti da materiali post consumo riciclati o dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi, con priorità per i beni provenienti dai rifiuti per i quali devono essere perseguiti obiettivi di raccolta e riciclo nel rispetto del presente decreto e della normativa dell’Unione europea, e l’erogazione di incentivi in favore di attività imprenditoriali di produzione e di preparazione dei materiali post consumo o derivanti dal recupero degli scarti e dei materiali rivenienti dal disassemblaggio dei prodotti complessi per il loro riutilizzo e di attività imprenditoriali di produzione e di commercializzazione di prodotti e componenti di prodotti reimpiegati per la stessa finalità per la quale erano stati concepiti; b) l’erogazione di incentivi in favore di attività imprenditoriali di commercializzazione di aggregati riciclati marcati CE e definiti secondo le norme UNI EN 13242:2013 e UNI EN 12620:2013, nonché di prodotti derivanti da rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche e da pneumatici fuori uso ovvero realizzati con i materiali plastici provenienti dal trattamento dei prodotti giunti a fine vita, così come definiti dalla norma UNI 10667-13:2013, dal post consumo o dal recupero degli scarti di produzione; c) l’erogazione di incentivi in favore dei soggetti economici e dei soggetti pubblici che acquistano prodotti derivanti dai materiali di cui alle lettere a) e b).

    3. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, il Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’economia e delle finanze, individua con decreto le risorse finanziarie disponibili a legislazione vigente da destinare, sulla base di apposite disposizioni legislative di finanziamento, agli accordi e ai contratti di programma di cui ai commi 1 e 2 e fissa le modalità di stipulazione dei medesimi accordi e contratti secondo criteri che privilegino prioritariamente le attività per il riutilizzo, la produzione o l’acquisto di beni riciclati utilizzati per la stessa finalità originaria e sistemi produttivi con il minor impatto ambientale rispetto ai metodi tradizionali.

  • Art. 173 TUEL – Valori monetari

    Art. 173 TUEL – Articolo 173

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. I valori monetari contenuti nel bilancio pluriennale e nella relazione previsionale e programmatica sono espressi con riferimento ai periodi ai quali si riferiscono, tenendo conto del tasso di inflazione programmato.

  • CCNL Animazione Turistica: welfare, sanità integrativa e previdenza complementare 2024

    CCNL Animazione Turistica

    CCNL Animazione Turistica: welfare, sanità integrativa e previdenza complementare

    Oltre allo stipendio, il CCNL Turismo prevede un sistema di welfare contrattuale che include la sanità integrativa (Fondo FAST), la previdenza complementare (Fon.Te) e la bilateralità (EBNT). Questa guida spiega cosa spetta agli animatori turistici, compresi i lavoratori stagionali, e come accedere a questi benefici.

    In sintesi

    Il CCNL Turismo (rinnovo luglio 2024) prevede: il Fondo FAST per sanità integrativa (12 euro al mese, di cui 10 a carico del datore; 15 euro dal 1° luglio 2027); il fondo pensione Fon.Te per la previdenza complementare (0,55% lavoratore + 0,55% datore, più il TFR); l’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo (EBNT). Gli stagionali a termine non sono iscritti al FAST d’ufficio: con un contratto di oltre tre mesi possono chiederlo per iscritto.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie (lato datoriale)
    Federalberghi · Faita
    Parti firmatarie (lato sindacale)
    Filcams-Cgil · Fisascat-Cisl · Uiltucs-Uil
    Ultimo rinnovo CCNL
    5 luglio 2024
    Fondo sanitario
    Fondo FAST (fondofast.it)
    Fondo pensione complementare
    Fon.Te (fondofonte.it)
    Ente bilaterale
    EBNT — Ente Bilaterale Nazionale del Turismo

    Il Fondo FAST: sanità integrativa del turismo

    Il Fondo FAST (Fondo di Assistenza Sanitaria Integrativa per i dipendenti del settore turismo) è stato istituito nel 2005 da Federalberghi, Faita, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs. È il fondo sanitario integrativo di categoria del CCNL Turismo Federalberghi-Faita.

    Per il CCNL Turismo (art. 163, come sostituito dal rinnovo del 5 luglio 2024) devono essere iscritti al FAST i dipendenti a tempo indeterminato, a tempo pieno o parziale, e gli apprendisti. Per chi è a tempo determinato con un contratto iniziale di oltre tre mesi l’iscrizione è possibile solo se il lavoratore la chiede per iscritto all’assunzione, accollandosi il costo dei mesi dell’anno non lavorati, trattenuto dalle competenze di fine rapporto; i contratti integrativi territoriali possono prevedere altre modalità.

    Il contributo è di 12 euro al mese per iscritto (10 a carico del datore e 2 del lavoratore), più una quota una tantum di 15 euro all’iscrizione a carico del datore; il rinnovo del 2024 lo porta a 15 euro (13 + 2) dal 1° luglio 2027. Fonte: art. 163 del testo del CCNL Turismo Federalberghi-Faita coordinato con l’accordo di rinnovo del 5 luglio 2024.

    Cosa copre il Fondo FAST

    Le prestazioni del Fondo FAST variano in base al piano sanitario vigente (aggiornato periodicamente). Indicativamente coprono:

    • Visite specialistiche (cardiologia, ortopedia, oculistica, et cetera) con rimborso parziale o totale;
    • Accertamenti diagnostici: esami del sangue, radiografie, ecografie, risonanze;
    • Prestazioni odontoiatriche: visite, detartrasi, estrazioni, protesi (nei limiti del piano);
    • Ricoveri ospedalieri: rimborso dei ticket o delle spese a carico del paziente per ricoveri in regime SSN o privato;
    • Parto e maternità: alcune prestazioni collegate alla gravidanza.

    Le prestazioni si richiedono tramite il portale online fondofast.it o le strutture convenzionate sul territorio nazionale. Per i lavoratori a termine il diritto alle prestazioni c’è solo se sono iscritti, cioè se hanno chiesto l’iscrizione all’assunzione (contratti di oltre tre mesi).

    Tabella riepilogativa del sistema welfare contrattuale

    Sistema welfare del CCNL Turismo Federalberghi-Faita per i lavoratori dell’animazione
    Istituto Gestione Cosa offre Obbligatorio?
    Fondo FAST Fondo FAST (fondofast.it) Sanità integrativa: visite, diagnostica, odontoiatria, ricoveri Sì per tempo indeterminato e apprendisti; a richiesta per i contratti a termine di oltre tre mesi
    Fon.Te Fon.Te (fondofonte.it) Pensione integrativa con TFR + contributi volontari Volontaria; dal 1° luglio 2026 automatica per chi è alla prima assunzione, salvo rinuncia entro 60 giorni
    EBNT Ente Bilaterale Nazionale Turismo Sostegno al reddito, formazione, prestazioni sociali per dipendenti e datori Dipende dall’adesione del datore di lavoro

    Fon.Te: la previdenza complementare nel turismo

    Il Fon.Te è il fondo pensione negoziale del settore terziario, commercio e turismo. È stato istituito dalle parti sociali del commercio e del terziario ed è accessibile anche ai lavoratori del CCNL Turismo Federalberghi-Faita in forza degli accordi interconfederali di settore.

    L’adesione a Fon.Te comporta:

    • il conferimento del TFR maturando al fondo;
    • la possibilità di versare contributi volontari aggiuntivi;
    • il contributo a carico del datore dello 0,55% della retribuzione utile per il TFR, a fronte dello 0,55% a carico del lavoratore; il TFR va al fondo per intero per chi è occupato dopo il 28 aprile 1993 (fonte: tabella di contribuzione Fon.Te); possono aderire anche i dipendenti a termine con contratto di oltre tre mesi (art. 162);
    • la scelta tra diversi comparti di investimento (garantito, obbligazionario, bilanciato, azionario).

    Per i lavoratori stagionali che cambiano datore ogni stagione, il TFR versato a Fon.Te resta accumulato nel fondo e continua a rivalutarsi anche nei periodi di inattività. La posizione individuale è portabile da un datore all’altro.

    L’EBNT: bilateralità nel turismo

    L’EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) è l’organismo paritetico del settore, costituito da Federalberghi, Faita e dalle organizzazioni sindacali. Le sue attività principali riguardano:

    • Sostegno al reddito: integrazione salariale in caso di sospensione o riduzione dell’attività (complementare agli ammortizzatori sociali ordinari);
    • Formazione professionale: corsi per il personale del settore, inclusi animatori e responsabili di struttura;
    • Prestazioni sociali: sussidi per situazioni di difficoltà economica, borse di studio;
    • Osservatorio mercato del lavoro: analisi e dati sul settore.

    Casi pratici

    Tizio — Accesso alle prestazioni FAST durante la stagione
    Tizio lavora come animatore da giugno a settembre 2026. A luglio ha bisogno di una visita ortopedica. Tizio è a termine per quattro mesi: è iscritto al FAST solo perché l’ha chiesto per iscritto all’assunzione, accettando di pagare i mesi dell’anno non lavorati con una trattenuta a fine rapporto. Le prestazioni e i rimborsi sono quelli del piano sanitario del fondo.
    Caia — Fon.Te e TFR pluristagionale
    Caia lavora ogni estate per lo stesso villaggio dal 2023. Ogni anno firma un contratto stagionale nuovo e il TFR viene conferito a Fon.Te (silenzio-assenso). Dopo 4 stagioni (2023-2026) la sua posizione in Fon.Te raccoglie il TFR di tutte le stagioni con i relativi rendimenti. La posizione è sua: quando cesserà il lavoro stagionale o cambierà settore, potrà trasferire la posizione a un altro fondo o lasciarla investita fino alla pensione.
    Sempronio — Contributo datoriale Fon.Te con adesione volontaria
    Sempronio è capo villaggio a tempo indeterminato. Ha aderito volontariamente a Fon.Te versando il contributo del lavoratore previsto per il CCNL Turismo (0,55% della retribuzione utile per il TFR). Il datore aggiunge lo 0,55% e al fondo va anche il TFR. Sempronio accumula contributi propri + datoriali + TFR in Fon.Te: una pensione complementare più ricca rispetto al solo TFR.

    Domande frequenti

    Cos’è il Fondo FAST e a chi spetta?
    Il Fondo FAST è il fondo di sanità integrativa del settore turismo (fondofast.it), istituito da Federalberghi, Faita e sindacati. Vi sono iscritti d’obbligo i dipendenti a tempo indeterminato (a tempo pieno o parziale) e gli apprendisti delle aziende che applicano il CCNL Turismo; i dipendenti a termine con contratto di oltre tre mesi possono iscriversi su richiesta scritta all’assunzione (art. 163).
    Il Fondo FAST copre anche i lavoratori stagionali?
    Solo se iscritti: per un contratto a termine di oltre tre mesi l’iscrizione va chiesta per iscritto all’assunzione e il lavoratore paga anche i mesi dell’anno non lavorati. Gli stagionali a tempo indeterminato sono invece iscritti d’obbligo.
    Cos’è Fon.Te e come funziona per i lavoratori del turismo?
    Fon.Te è il fondo pensione negoziale del terziario-turismo-commercio. Dal 1° luglio 2026 chi è alla prima assunzione vi aderisce automaticamente, salvo rinuncia entro 60 giorni (art. 8 D.Lgs. 252/2005). Chi aderisce versa lo 0,55% e riceve dal datore un altro 0,55%, più il TFR.
    Cos’è l’EBNT?
    L’Ente Bilaterale Nazionale del Turismo eroga prestazioni aggiuntive (sostegno al reddito, formazione, sussidi) per i lavoratori e le aziende del settore che vi aderiscono.
    Come accedo alle prestazioni del Fondo FAST come animatore stagionale?
    L’iscrizione è a cura del datore al momento dell’assunzione. Le prestazioni si richiedono tramite fondofast.it o strutture convenzionate. Presentare il tesserino o codice FAST fornito dal fondo.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2024, ferie, permessi e ROL 2024, maternità, paternità e congedi 2024 e tredicesima, quattordicesima e premi 2024.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo del 5 luglio 2024. Per le prestazioni aggiornate del Fondo FAST consultare fondofast.it; per Fon.Te consultare fondofonte.it. Per situazioni specifiche è consigliabile rivolgersi a un consulente del lavoro, al sindacato di categoria (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil) o all’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 185 CPI – Raccolta dei titoli di proprietà industriale

    Art. 185 CPI – Raccolta dei titoli di proprietà industriale

    D.Lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 – testo aggiornato

    1. I titoli originali di proprietà industriale devono essere firmati dal dirigente dell’ufficio competente o da un funzionario da lui delegato.

    2. I titoli di proprietà industriale sono contrassegnati, a seconda della tipologia, da un numero progressivo, secondo la data di concessione, e contengono: a) la data e il numero della domanda; b) il cognome, il nome, il domicilio del titolare e, nel caso delle varietà vegetali, del costitutore, la ragione ovvero la denominazione sociale e la sede, se trattasi di persona giuridica; c) il cognome, il nome, il domicilio del mandatario, se vi sia; d) il cognome ed il nome dell’inventore o dell’autore; e) gli estremi della priorità rivendicata; f) nel caso delle varietà vegetali, il genere o la specie di appartenenza della nuova varietà vegetale e la relativa denominazione.

    3. Gli originali dei titoli di proprietà industriale sono riuniti in apposite raccolte . Tutti i riferimenti al registro dei marchi o dei brevetti contenuti nel Codice devono intendersi effettuati agli originali, in forma cartacea od informatica, dei corrispondenti titoli riuniti nelle raccolte.

    4. Una copia certificata conforme del titolo di proprietà industriale è trasmessa al titolare. Nel caso delle privative per varietà vegetali l’ufficio informa il MIPAF della concessione.

  • Articolo 81 TU Giustizia Tributaria: Trattazione in camera di consiglio

    Art. 81 D.Lgs. 175/2024 – Trattazione in camera di consiglio

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. La controversia è trattata in camera di consiglio salvo che almeno una delle parti non chieda la discussione in pubblica udienza, in presenza o da remoto, con apposita istanza da notificare alle altre parti costituite entro il termine di cui all'articolo 80, comma 2, e da depositare nella segreteria unitamente alla prova della notificazione. Se una parte chiede la discussione in pubblica udienza e in presenza e un'altra parte chiede invece di discutere da remoto, la discussione avviene in presenza, fermo il diritto, per chi lo ha chiesto, di discutere da remoto. Nel caso in cui una parte chieda di discutere in presenza, i giudici ed il personale amministrativo partecipano sempre in presenza alla discussione.

    2. Il relatore espone al collegio, senza la presenza delle parti, i fatti e le questioni della controversia.

    3. Della trattazione in camera di consiglio è redatto processo verbale dal segretario.

  • Art. 206 bis Cod. Amb. – Vigilanza e controllo in materia di gestione dei rifiuti

    Art. 206 Bis Cod. Amb. – Vigilanza e controllo in materia di gestione dei rifiuti

    D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 – testo aggiornato

    1. Al fine di garantire l’attuazione delle norme di cui alla parte quarta del presente decreto con particolare riferimento alla prevenzione della produzione della quantità e della pericolosità dei rifiuti ed all’efficacia, all’efficienza ed all’economicità della gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio, nonché alla tutela della salute pubblica e dell’ambiente, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare svolge, in particolare, le seguenti funzioni: a) vigila sulla gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio anche tramite audit nei confronti dei sistemi di gestione dei rifiuti di cui ai Titoli I, II e III della parte quarta del presente decreto; b) provvede all’elaborazione ed all’aggiornamento periodico di misure sulla prevenzione e sulla gestione dei rifiuti, anche attraverso l’elaborazione di linee guida sulle modalità di gestione dei rifiuti per migliorarne la qualità e la riciclabilità, al fine di promuovere la diffusione delle buone pratiche e delle migliori tecniche disponibili per la prevenzione, la preparazione al riutilizzo, il riutilizzo, i sistemi di restituzione, le raccolte differenziate, il riciclo e lo smaltimento dei rifiuti; c) analizza le relazioni annuali dei sistemi di gestione dei rifiuti di cui al Titolo II e al Titolo III della parte quarta del presente decreto, verificando le misure adottate e il raggiungimento degli obiettivi, rispetto ai target stabiliti dall’Unione europea e dalla normativa nazionale di settore, al fine di accertare il rispetto della responsabilità estesa del produttore da parte dei produttori e degli importatori di beni; d) provvede al riconoscimento dei sistemi autonomi di cui al Titolo II e al Titolo III della parte quarta del presente decreto; e) controlla il raggiungimento degli obiettivi previsti negli accordi di programma ai sensi dell’articolo 219-bis e ne monitora l’attuazione; f) verifica l’attuazione del Programma generale di prevenzione di cui all’articolo 225 e, qualora il Consorzio nazionale imballaggi non provveda nei termini previsti, predispone lo stesso; g) effettua il monitoraggio dell’attuazione del Programma Nazionale di prevenzione dei rifiuti di cui all’articolo 180; g-bis) LETTERA NON PIÙ PREVISTA DAL D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29 LUGLIO 2021, N. 108 ; g-ter) LETTERA NON PIÙ PREVISTA DAL D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29 LUGLIO 2021, N. 108 ; g-quater) LETTERA NON PIÙ PREVISTA DAL D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29 LUGLIO 2021, N. 108 ; g-quinquies) LETTERA NON PIÙ PREVISTA DAL D.L. 31 MAGGIO 2021, N. 77 , CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA L. 29 LUGLIO 2021, N. 108 ; h) verifica il funzionamento dei sistemi istituiti ai sensi degli articoli 178-bis e 178-ter, in relazione agli obblighi derivanti dalla responsabilità estesa del produttore e al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dall’Unione europea in materia di rifiuti.

    2. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 221 .

    3. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 221 .

    4. Per l’espletamento delle funzioni di vigilanza e controllo in materia di rifiuti, il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare si avvale dell’ISPRA, a tal fine utilizzando le risorse di cui al comma

    6.

    4-bis. Al fine di rafforzare le attività di vigilanza e di controllo del funzionamento e dell’efficacia dei sistemi consortili e autonomi di gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio di cui al presente articolo, è istituito presso il Ministero della transizione ecologica l’Organismo di vigilanza dei consorzi e dei sistemi autonomi per la gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggi. L’Organismo di vigilanza è composto da due rappresentanti del Ministero della transizione ecologica, di cui uno con funzioni di Presidente, due rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, un rappresentante dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, un rappresentante dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, un rappresentante dell’Associazione nazionale dei comuni italiani. Entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, con decreto del Ministero della transizione ecologica, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, sono stabilite le modalità di funzionamento dell’Organismo di vigilanza e i suoi obiettivi specifici. Le risultanze delle attività dell’Organismo di vigilanza sono rese pubbliche sul sito istituzionale del Ministero della transizione ecologica entro il 30 aprile di ogni anno. Per il funzionamento dell’Organismo di vigilanza sono stanziati 50.000 euro per l’anno 2022 e 100.000 euro a decorrere dall’anno

    2023. Ai componenti dell’Organismo di vigilanza non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati.

    5. COMMA ABROGATO DALLA L. 28 DICEMBRE 2015, N. 221 .

    6. All’onere derivante dall’esercizio delle funzioni di vigilanza e controllo di cui al comma 4 dell’articolo 178-ter e al presente articolo, pari a due milioni di euro, aggiornato annualmente al tasso di inflazione, provvedono, tramite contributi di pari importo complessivo, il Consorzio Nazionale Imballaggi di cui all’articolo 224, i soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c) e i Consorzi di cui agli articoli 233, 234 e 236 nonché quelli istituiti ai sensi degli articoli 227 e 228, e i sistemi di cui agli articoli 178-bis e

    178-ter. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare con decreto da emanarsi entro novanta giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento e successivamente entro il 31 gennaio di ogni anno, determina l’entità del predetto onere da porre in capo ai Consorzi e soggetti predetti. Dette somme sono versate dal Consorzio Nazionale Imballaggi e dagli altri soggetti e Consorzi all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate, con decreto del Ministro dell’economia e della finanze, ad apposito capitolo dello stato di previsione del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

  • Articolo 66 TU Giustizia Tributaria: Proposizione del ricorso

    Art. 66 D.Lgs. 175/2024 – Proposizione del ricorso

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Il ricorso è proposto mediante notifica a norma dell'articolo 61, comma 3.

    2. La spedizione del ricorso a mezzo posta dev'essere fatta in plico raccomandato senza busta con avviso di ricevimento. In tal caso il ricorso s'intende proposto al momento della spedizione nelle forme sopra indicate.

  • Art. 171 TUEL – [Abrogato]

    Art. 171 TUEL

    Articolo abrogato dal D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118 Come Modificato dal D.Lgs. 10 agosto 2014, n. 126. Fonte: Normattiva.

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