Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Studi Professionali

In sintesi

Il preavviso nel CCNL Studi Professionali varia per livello e anzianità, da 15 giorni (livelli più bassi con poca anzianità) a 4 mesi (Quadri con anzianità lunga). Particolarità: il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione. Per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello del licenziamento.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confprofessioni · Consilp · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
Ultimo rinnovo
Triennio 2024-2026 (ultimo aumento dicembre 2026)
Vigenza
2024 – 2026 (in fase di rinnovo)
Platea
~700.000

Tabella riepilogativa

Preavviso CCNL Studi Professionali (licenziamento)
Livello Anzianità ≤5 anni Anzianità 5-10 anni Anzianità >10 anni
Quadri 2 mesi 3 mesi 4 mesi
1° livello 1,5 mesi 2 mesi 3 mesi
2° livello 1 mese 1,5 mesi 2 mesi
3° super / 3° 30 giorni 45 giorni 60 giorni
4° super / 4° 15 giorni 30 giorni 45 giorni

Per le dimissioni del lavoratore: preavviso dimezzato rispetto al licenziamento. Decorrenza: dal 1° o 16° del mese successivo alla comunicazione.

Quando si applica il preavviso

Il preavviso è dovuto in caso di:

  • Licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo (esclusa giusta causa)
  • Dimissioni del lavoratore (escluse dimissioni per giusta causa)
  • Recesso per superamento del comporto malattia

Non si applica in caso di: prova, giusta causa, contratto a termine in scadenza naturale.

Decorrenza: 1° o 16° del mese

Particolarità del CCNL Studi: il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione. Stesso meccanismo del CCNL Commercio.

Esempio: lettera di licenziamento del 12 marzo. Preavviso 30 giorni. Decorrenza: 16 marzo. Termine: 14 aprile.

Dimissioni: preavviso dimezzato

Una particolarità importante: per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello del licenziamento.

Esempio: 2° livello con 4 anni di anzianità. Preavviso licenziamento: 1 mese. Preavviso dimissioni: 15 giorni.

Indennità sostitutiva e tutele

In caso di recesso immediato, indennità sostitutiva pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, compresi ratei di 13ª, ferie e altre voci.

Tutele del lavoratore: forma scritta obbligatoria, conciliazione obbligatoria per GMO >15 dipendenti, impugnazione 60 giorni + 180 per ricorso.

Casi pratici

Tizio – Dimissioni contabile 2° con 4 anni
Tizio (2° livello, 4 anni anzianità) si dimette il 10 aprile. Preavviso licenziamento sarebbe 1 mese; per dimissioni dimezzato = 15 giorni. Decorrenza: 16 aprile. Termine: 30 aprile.
Caia – Licenziamento Quadro con 6 anni
Caia (Quadro, 6 anni anzianità) riceve licenziamento per GMO. Preavviso: 3 mesi. Datore opta per licenziamento immediato con indennità sostitutiva: 3 × 2.437 + ratei = ~7.500 € lordi + TFR.
Sempronio – Praticante 1° livello dimissioni
Sempronio (1° livello, 2 anni) si dimette. Preavviso licenziamento: 1,5 mesi. Per dimissioni dimezzato: ~3 settimane. Decorrenza 1° del mese successivo.

Domande frequenti

Quanto preavviso devo dare se mi dimetto dal CCNL Studi?
Dipende da livello e anzianità. Per dimissioni il preavviso è dimezzato rispetto al licenziamento. Es. 2° livello con 4 anni: 15 giorni (vs 1 mese del licenziamento).
Da quando decorre il preavviso?
Dal 1° o 16° giorno del mese successivo alla comunicazione. Particolarità del CCNL Studi (e Commercio): non dal giorno successivo come in altri CCNL.
Cos'è l'indennità sostitutiva?
L’importo che il datore deve pagare se licenzia immediatamente: pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, compresi 13ª e ratei.
Le dimissioni hanno preavviso più breve?
Sì, particolarità del CCNL Studi: il preavviso per le dimissioni è dimezzato rispetto a quello del licenziamento.
Posso essere licenziato per giusta causa?
Sì, in caso di comportamenti gravissimi (furto, gravi insubordinazioni, violazione segreto professionale). Senza preavviso. Impugnabile entro 60 giorni.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi per livello, Ferie e permessi nel CCNL Studi Professionali, Maternità e congedi parentali nel CCNL Studi Professionali, Tredicesima e premi nel CCNL Studi Professionali, Malattia e infortunio nel CCNL Studi Professionali e Periodo di prova nel CCNL Studi Professionali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Serve un parere sul tuo caso concreto?

Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.

In sintesi

  • Nel CCNL Studi Professionali il preavviso di licenziamento varia per livello e anzianità, dai livelli più bassi fino ai Quadri.
  • Particolarità del contratto: il preavviso decorre dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione, come nel CCNL Commercio.
  • Per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello del licenziamento.
  • Il preavviso non si applica in caso di giusta causa, periodo di prova e contratto a termine in scadenza naturale.
  • In caso di recesso immediato è dovuta l'indennità sostitutiva, comprensiva dei ratei di tredicesima, ferie e altre voci.
  • Le durate puntuali per livello e anzianità vanno lette sulle tabelle del CCNL vigente.
Indice dei contenuti

Il preavviso è l'istituto che governa l'uscita ordinata dal rapporto di lavoro: serve a dare alla parte che subisce il recesso il tempo di organizzarsi. Nel CCNL Studi Professionali la disciplina presenta alcune peculiarità - la decorrenza a date fisse e il dimezzamento per le dimissioni - che è bene conoscere per calcolare correttamente termini e competenze.

Quando è dovuto il preavviso

Il preavviso è dovuto in caso di licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo (esclusa la giusta causa), di dimissioni del lavoratore (escluse quelle per giusta causa) e nel recesso a seguito di superamento del periodo di comporto per malattia. Non si applica invece durante il periodo di prova, in caso di giusta causa e alla scadenza naturale di un contratto a termine.

La durata: livello e anzianità

La durata del preavviso cresce con il livello di inquadramento e con l'anzianità di servizio: è più breve per i livelli più bassi e con poca anzianità, più lunga per i Quadri con anzianità elevata. Le durate puntuali, articolate per fasce di anzianità, sono indicate nelle tabelle del CCNL Studi Professionali vigente, da consultare per il calcolo esatto.

La decorrenza dal 1° o dal 16° del mese

Una particolarità del contratto è la decorrenza a date fisse: il preavviso non parte dal giorno della comunicazione, ma dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo, con lo stesso meccanismo del CCNL Commercio. Così, una comunicazione di metà mese fa decorrere il preavviso dalla successiva data utile, allungando di fatto i tempi rispetto a un computo continuo.

Il dimezzamento per le dimissioni

Per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello previsto per il licenziamento a parità di livello e anzianità. È una previsione di favore per chi lascia volontariamente il posto, che riduce il vincolo temporale verso il datore. Anche per le dimissioni vale la decorrenza dal 1° o dal 16° del mese.

L'indennità sostitutiva del preavviso

Se la parte che recede non intende far lavorare l'altra durante il preavviso, opta per il recesso immediato corrispondendo l'indennità sostitutiva: una somma pari alla retribuzione che sarebbe spettata nel periodo di preavviso non lavorato, comprensiva dei ratei di tredicesima, ferie e altre voci continuative. Specularmente, se è il lavoratore a non rispettare il preavviso, il datore può trattenere l'equivalente.

Forma, impugnazione e tutele

Il licenziamento richiede la forma scritta a pena di inefficacia; per il giustificato motivo oggettivo nelle realtà sopra la soglia dimensionale può essere prevista una procedura di conciliazione preventiva. Il lavoratore può impugnare il licenziamento entro 60 giorni, con successivo termine per l'azione giudiziale. Il rispetto di forma e termini è decisivo per la validità del recesso.

Domande frequenti

Da quando decorre il preavviso nel CCNL Studi Professionali?

Dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla comunicazione, con lo stesso meccanismo del CCNL Commercio, e non dal giorno della comunicazione.

Il preavviso per le dimissioni è uguale a quello del licenziamento?

No: per le dimissioni del lavoratore il preavviso è dimezzato rispetto a quello previsto per il licenziamento, a parità di livello e anzianità.

Quando non è dovuto il preavviso?

In caso di giusta causa, durante il periodo di prova e alla scadenza naturale di un contratto a tempo determinato.

Cos'è l'indennità sostitutiva del preavviso?

È la somma dovuta in caso di recesso immediato, pari alla retribuzione del periodo di preavviso non lavorato, comprensiva dei ratei di tredicesima, ferie e altre voci.

Da cosa dipende la durata del preavviso?

Dal livello di inquadramento e dall'anzianità di servizio: cresce dai livelli più bassi ai Quadri. Le durate esatte sono nelle tabelle del CCNL vigente.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-20
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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