Testo dell'articoloVigente
Minimi tabellari — in vigore dal 1° ottobre 2025
- Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
- Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
| Livello | Minimo mensile lordo |
|---|---|
| Quadri | 2.408,53 € |
| Liv. 1 | 2.131,39 € |
| Liv. 2 | 1.856,56 € |
| Liv. 3S | 1.722,11 € |
| Liv. 3 | 1.706,37 € |
| Liv. 4S | 1.654,70 € |
| Liv. 4 | 1.595,42 € |
| Liv. 5 | 1.484,78 € |
Importi = minimo tabellare mensile della Tabella retributiva unica del CCNL Studi Professionali (Confprofessioni con Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS, rinnovo del 16 febbraio 2024), applicato a studi legali, commercialisti, consulenti del lavoro, studi tecnici, medici e veterinari privati. Aumento in 4 tranche (mar 2024, ott 2024, ott 2025, dic 2026): la tabella recepisce la terza, dal 1° ottobre 2025; con l’ultima tranche dal 1° dicembre 2026 i minimi salgono a: Quadri = 2.436,76 € · 1° = 2.156,38 € · 2° = 1.878,32 € · 3°S = 1.742,30 € · 3° = 1.726,37 € · 4°S = 1.674,10 € · 4° = 1.614,12 € · 5° = 1.502,19 €. Ad alcuni livelli si aggiunge l’Elemento nazionale di allineamento contrattuale (42,35 € al 1°, 102,53 € al 2°, 110,40 € al 3°S).
Fonte: Tabella retributiva unica ufficiale pubblicata da Confprofessioni (parte datoriale firmataria, PDF con tutte e 4 le tranche verificato). Valori verificati il 4 luglio 2026; i rinnovi possono aggiornare gli importi.
Tabella riepilogativa
Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Studi Professionali sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.
Struttura della retribuzione
La retribuzione nel CCNL Studi Professionali è composta da:
- Minimo tabellare mensile per livello
- EDR (Elemento Distinto Retribuzione) fisso
- Scatti di anzianità: ogni 3 anni di servizio
- Superminimi individuali: per accordo
- Indennità di funzione: per Quadri
A differenza di Commercio e Turismo, il CCNL Studi Professionali non prevede la quattordicesima: 13 mensilità annue (12 ordinarie + tredicesima).
Aumenti 2024-2026 in 4 tranche
Il triennio 2024-2026 ha previsto 4 tranche di aumenti:
Scatti di anzianità
Gli scatti si computano in 13ª, TFR e indennità di preavviso.
Stima netto per livello
Stima orientativa del netto mensile (single, senza altre detrazioni):
Casi pratici
Quanto prendi netto in busta paga?
Calcola lo stipendio netto dal lordo con IRPEF, addizionali e contributi, partendo dal tuo livello CCNL.
Domande frequenti
Quanto guadagna un contabile CCNL Studi?
Il CCNL Studi prevede la quattordicesima?
Quante tranche di aumenti nel rinnovo 2024-2026?
Come funzionano gli scatti?
I praticanti hanno retribuzioni speciali?
Stesso CCNL: consulta anche Preavviso e licenziamento nel CCNL Studi Professionali, Ferie e permessi nel CCNL Studi Professionali, Maternità e congedi parentali nel CCNL Studi Professionali, Tredicesima e premi nel CCNL Studi Professionali, Malattia e infortunio nel CCNL Studi Professionali e Periodo di prova nel CCNL Studi Professionali.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Serve un parere sul tuo caso concreto?
Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il CCNL Studi Professionali disciplina i rapporti di lavoro all'interno di studi legali, commercialisti, consulenti del lavoro, ingegneri, architetti e altre realtà professionali. È un contratto che interessa una platea ampia e in crescita, in cui la corretta lettura delle tabelle retributive è spesso fonte di dubbi sia per i datori sia per i collaboratori. Conviene quindi ragionare per categorie generali, perché gli importi puntuali cambiano a ogni rinnovo e vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali.
La struttura della retribuzione
La retribuzione nel CCNL Studi Professionali non si esaurisce nel minimo tabellare. A questo si aggiungono, di regola, elementi retributivi fissi previsti dal contratto, gli scatti di anzianità maturati con il decorso del servizio, eventuali superminimi pattuiti individualmente e, per alcune figure, indennità di funzione. La somma di queste voci determina il trattamento economico effettivo, che può discostarsi anche sensibilmente dal solo minimo di livello. Per capire una busta paga occorre quindi scomporla nelle sue componenti.
I livelli di inquadramento
Il sistema classificatorio articola i lavoratori in livelli, dai profili esecutivi a quelli con responsabilità più elevate, fino ai quadri. L'inquadramento corretto dipende dalle mansioni effettivamente svolte e non dalla denominazione formale attribuita: il principio generale è che la qualifica deve corrispondere al lavoro realmente prestato. Un inquadramento inferiore rispetto alle mansioni può legittimare la richiesta del lavoratore di vedersi riconoscere il livello superiore e le relative differenze retributive.
Minimi tabellari e rinvio alle fonti ufficiali
I minimi tabellari sono fissati, per ciascun livello, dalle tabelle allegate all'ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati periodicamente. Proprio perché soggetti a revisione, gli importi puntuali non possono essere dati per acquisiti: per i valori esatti e aggiornati fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie. Affidarsi a importi datati è uno degli errori più comuni nella gestione del personale di studio.
L'assenza della quattordicesima
Un tratto che distingue questo contratto da altri del terziario è la previsione di tredici mensilità, senza quattordicesima. È un dato che incide sul confronto tra trattamenti complessivi: a parità di minimo mensile, un contratto con quattordicesima offre un monte annuo superiore. Chi confronti offerte di lavoro o valuti l'applicazione di un CCNL piuttosto che un altro deve tenere conto del numero di mensilità, oltre che dei minimi.
La dinamica degli aumenti
Gli incrementi retributivi previsti dai rinnovi vengono di norma distribuiti in più tranche lungo il periodo di vigenza, così da scaglionare l'impatto sui bilanci degli studi. Questo significa che, in un dato momento, può essere in vigore solo una parte degli aumenti complessivamente pattuiti. Per sapere quale importo si applica a una certa data è necessario verificare il calendario delle tranche definito dall'accordo di rinnovo.
Cosa controllare in concreto
Per il lavoratore, i punti da verificare sono l'esattezza dell'inquadramento, la corrispondenza tra busta paga e tabelle vigenti, il riconoscimento degli scatti di anzianità e l'eventuale presenza di superminimi. Per il datore, l'attenzione va all'aggiornamento delle tabelle a ogni tranche e alla corretta classificazione delle mansioni. In entrambi i casi, il riferimento alle fonti ufficiali aggiornate è la garanzia migliore contro errori e contenziosi.
Domande frequenti
Da cosa è composta la retribuzione nel CCNL Studi Professionali?
Dal minimo tabellare di livello, da elementi retributivi fissi, dagli scatti di anzianità, da eventuali superminimi individuali e, per alcune figure, da indennità di funzione.
Il CCNL Studi Professionali prevede la quattordicesima?
No. È previsto un sistema a tredici mensilità, senza quattordicesima. È un elemento da considerare nel confronto tra trattamenti complessivi annui.
Dove trovo gli importi esatti dei minimi per livello?
Nelle tabelle allegate all'ultimo accordo di rinnovo e pubblicate dalle associazioni firmatarie. Per i valori aggiornati fa fede sempre il testo ufficiale del CCNL vigente.
Cosa determina il livello di inquadramento?
Le mansioni effettivamente svolte, non la denominazione formale. Se l'inquadramento è inferiore alle mansioni reali, il lavoratore può chiedere il livello superiore e le differenze retributive.
Gli aumenti contrattuali si applicano tutti insieme?
No, di norma sono distribuiti in più tranche lungo la vigenza. Per sapere quale importo si applica a una certa data occorre consultare il calendario delle tranche dell'accordo di rinnovo.