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Il CCNL Studi Professionali prevede tre tipologie di apprendistato: professionalizzante (acquisizione di una qualifica), per diploma (per giovani in percorso scolastico), alta formazione e ricerca (per laureandi e dottorandi, incluse pratiche professionali). Le pratiche professionali (es. praticantato avvocato, commercialista) possono integrarsi con l’apprendistato di alta formazione per accelerare l’inserimento.
Tabella riepilogativa
| Tipologia | Destinatari | Durata |
|---|---|---|
| Professionalizzante | 18-29 anni | Fino a 36 mesi |
| Per diploma | 15-25 anni in percorso scolastico | 3-4 anni |
| Alta formazione e ricerca | Laureandi, dottorandi, praticanti | Variabile |
| Aliquota contributiva | 10% (vs 30%) | Per durata apprendistato |
Le 3 tipologie di apprendistato
Il CCNL Studi Professionali prevede tutte e 3 le tipologie di apprendistato del D.Lgs. 81/2015:
- Apprendistato professionalizzante (art. 44): per giovani 18-29 anni che vogliono acquisire una qualifica professionale. Durata fino a 36 mesi. Tipico negli studi commercialisti, legali, tecnici.
- Apprendistato per diploma o specializzazione (art. 43): per giovani 15-25 anni in percorso scolastico (scuola secondaria, IFTS, ITS). Durata 3-4 anni.
- Apprendistato di alta formazione e ricerca (art. 45): per laureandi, masterizzandi, dottorandi. Include il praticantato professionale (es. praticantato avvocato, commercialista, consulente del lavoro).
Apprendistato di alta formazione: il praticantato
L’apprendistato di alta formazione e ricerca è particolarmente rilevante per gli studi professionali perché può essere usato per inquadrare il praticantato professionale (es. praticante avvocato, praticante commercialista, praticante consulente del lavoro).
Vantaggi rispetto al praticantato “tradizionale”:
- Rapporto di lavoro dipendente vero e proprio (retribuzione, contributi, ferie)
- Aliquota contributiva agevolata al 10%
- Riconoscimento formale del percorso formativo
- Possibilità di acquisire titoli accademici (laurea magistrale, master, dottorato) in modalità integrata
Apprendistato professionalizzante negli studi
Per giovani 18-29 anni che vogliono diventare contabili, addetti studio, paralegal, igienisti dentali, ecc. Durata fino a 36 mesi. Inquadramento al livello finale di destinazione con retribuzione percentuale crescente (85% → 90% → 95%).
Formazione obbligatoria: 120 ore/anno (80 esterne + 40 interne).
Vantaggi contributivi per il datore
Come negli altri settori:
- Aliquota contributiva ridotta al 10% per la durata dell’apprendistato
- Sgravi per studi con meno di 9 dipendenti nei primi 3 anni
- Conferma di occupazione: contributi ridotti per 12 mesi successivi
- Apprendista escluso dal computo per soglie dimensionali (Statuto)
Casi pratici
Domande frequenti
Quante tipologie di apprendistato ci sono nel CCNL Studi?
Il praticantato avvocato può essere apprendistato?
Quanto dura l'apprendistato professionalizzante negli Studi?
Quale formazione fa un apprendista in studio?
Quali vantaggi per il datore?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Professionali. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
Domande frequenti
Quante tipologie di apprendistato ci sono nel CCNL Studi?
3: professionalizzante (18-29 anni), per diploma (15-25 in scuola), alta formazione e ricerca (laureandi, dottorandi, praticanti professionali).
Il praticantato avvocato può essere apprendistato?
Sì, tramite l'apprendistato di alta formazione e ricerca. Vantaggi: rapporto di lavoro vero, contributi 10%, retribuzione regolare, ferie, tutela contrattuale.
Quanto dura l'apprendistato professionalizzante negli Studi?
Fino a 36 mesi. Ridotto a 30 mesi per chi ha diploma EQF 4-7 inerente alla professionalità da conseguire.
Quale formazione fa un apprendista in studio?
120 ore/anno: 80 esterne (corsi di formazione professionale) + 40 interne (in studio). Specifica per il profilo: corsi di contabilità, diritto, software gestionali, ecc.
Quali vantaggi per il datore?
Aliquota contributiva ridotta al 10% per tutta la durata. Sgravi per studi piccoli. Esclusione dal computo per soglie dimensionali. Sotto-inquadramento progressivo per il professionalizzante.
Vedi anche