Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Florovivaismo e Giardinaggio

In sintesi

In caso di malattia, gli operai florovivaisti OTI hanno diritto a un periodo di comporto entro cui il rapporto e protetto dal licenziamento. L’INPS eroga l’indennita di malattia dal quarto giorno (i primi tre sono a carico del datore secondo CCNL). In caso di infortunio sul lavoro, l’INAIL interviene con indennita e rendita. Per gli OTD le tutele sono ridotte e legate alla durata del contratto.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confagricoltura · Coldiretti · CIA-Agricoltori Italiani · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL
Ultimo rinnovo
28 maggio 2026, accordo nazionale per il quadriennio 2026-2029 degli operai agricoli e florovivaisti
Vigenza
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2029, integrato dai contratti provinciali di lavoro che fissano i salari effettivi. Aumento del 5,1% per il biennio economico 2026-2027: 3,4% dal 1° giugno 2026 e 1,7% dal 1° gennaio 2027, senza arretrati
Platea
~80.000-100.000 (operai florovivaisti OTI/OTD, giardinieri, addetti vivai e garden)

Tabella riepilogativa

Malattia e infortunio – tutele operai florovivaisti
Evento Indennita A carico di Durata massima
Malattia (giorni 1-3, carenza) 50% retribuzione (CCNL) Datore di lavoro 3 giorni per evento
Malattia (dal 4° giorno) 50% (giorni 4-20) / 66,67% (dal 21°) INPS (integrazione datore da CPL) Fino al comporto
Infortunio sul lavoro (dal 4° giorno) 60% fino al 90° giorno; 75% dal 91° INAIL Inabilita temporanea assoluta
Inabilita permanente parziale Rendita INAIL (% danno biologico) INAIL Permanente
Periodo di comporto OTI Conservazione del posto – 180 giorni (art. 62 CCNL); per l’infortunio sul lavoro fino a guarigione clinica, al massimo 12 mesi

Malattia: periodo di carenza e integrazione

I primi tre giorni di malattia (periodo di carenza) non sono indennizzati dall’INPS. Dal quarto giorno subentra l’INPS con l’indennita di malattia: 50% della retribuzione media globale giornaliera per i giorni dal 4° al 20°, e il 66,67% dal 21° giorno in poi.

Il CCNL prevede un’integrazione a carico del datore: per le malattie che durano più di tre giorni, dal primo giorno e per un massimo di 90 giornate l’anno, un’indennità pari al 25% del salario giornaliero contrattuale, se la malattia è riconosciuta dall’INPS (art. 62 del CCNL operai agricoli e florovivaisti 2022-2025). Per l’infortunio sul lavoro riconosciuto dall’INAIL il datore paga, dal quarto giorno e fino a 180 giornate, la differenza tra l’indennità di legge e il salario giornaliero contrattuale. Agli operai a tempo determinato l’integrazione spetta solo dopo 30 giornate di lavoro continuative nella stessa azienda, per 45 giornate l’anno. I contratti provinciali possono affidarne il pagamento alle casse extra legem degli enti bilaterali.

Periodo di comporto e protezione dal licenziamento

Durante la malattia, il datore non puo licenziare il lavoratore per giustificato motivo oggettivo fino al superamento del periodo di comporto. Per gli operai florovivaisti a tempo indeterminato il CCNL fissa la conservazione del posto in 180 giorni, sia per la malattia sia per l’infortunio (art. 62). Per l’infortunio sul lavoro riconosciuto dall’INAIL il posto è conservato fino alla guarigione clinica, ma non oltre 12 mesi dall’infortunio. Non esiste un comporto di 240-270 giorni: per patologie oncologiche o grandi interventi chirurgici il lavoratore può chiedere, finiti i 180 giorni, un’aspettativa non retribuita fino a 6 mesi.

Trascorso il periodo e perdurando l’infermità, entrambe le parti possono risolvere il rapporto: spettano TFR, tredicesima e quattordicesima e indennità sostitutiva delle ferie maturate (art. 62).

Infortunio sul lavoro: INAIL e obblighi aziendali

Il settore florovivaistico ha profili di rischio specifici: uso di mezzi agricoli (trattori, pale), esposizione a prodotti fitosanitari, lavori in quota (potatura), microclima sfavorevole (serre calde e umide). L’iscrizione INAIL e obbligatoria per tutti i lavoratori.

In caso di infortunio, il datore deve: denuncia entro 2 giorni all’INAIL; anticipo dell’indennita (poi rimborsato da INAIL); comunicazione all’Ispettorato del Lavoro per infortuni gravi. Il lavoratore conserva il posto durante l’inabilita temporanea (per l’infortunio sul lavoro la conservazione del posto dura fino a guarigione clinica, al massimo 12 mesi dall’infortunio, art. 62).

Casi pratici

Tizio – Malattia prolungata: calcolo indennita
Tizio e OTI con retribuzione giornaliera di 52 € lordi. Si ammala per 30 giorni. Dal 4° giorno l’INPS paga l’indennità di legge: 50% fino al 20° giorno, 66,67% dal 21°, calcolata sulla retribuzione presa a riferimento dall’INPS. Poiché la malattia dura più di tre giorni, il datore deve in aggiunta, dal primo giorno, il 25% del salario giornaliero contrattuale: 52 × 25% = 13 € per ciascuna delle 30 giornate, 390 € in tutto, entro il tetto di 90 giornate l’anno (art. 62).
Caia – Infortunio in serra: procedure
Caia scivola su una superficie bagnata in serra e si frattura un polso: inabilita temporanea di 45 giorni. Il datore denuncia l’infortunio all’INAIL entro 2 giorni. INAIL eroga: 60% della retribuzione media giornaliera per 45 giorni. Il posto di Caia e conservato per tutta la durata dell’inabilita temporanea, senza consumare il periodo di comporto per malattia comune.
Sempronio – Superamento del comporto: licenziamento legittimo?
Sempronio e OTI e ha accumulato 200 giorni di malattia negli ultimi 12 mesi. Il CCNL fissa la conservazione del posto in 180 giorni (art. 62). Il datore notifica il recesso per superamento del comporto con preavviso e TFR. Sempronio verifica che i 200 giorni non includano assenze per infortunio sul lavoro o malattia professionale (escluse dal calcolo del comporto). Escludendo 25 giorni di infortunio, i giorni utili sono 175: inferiori al comporto. Il licenziamento sarebbe illegittimo.

Domande frequenti

Quanto dura il periodo di comporto nel florovivaismo?
180 giorni per gli operai a tempo indeterminato, sia per malattia sia per infortunio (art. 62 del CCNL). Per l’infortunio sul lavoro il posto è conservato fino a guarigione clinica, al massimo 12 mesi. Per patologie oncologiche o grandi interventi chirurgici, finiti i 180 giorni, si può chiedere un’aspettativa non retribuita fino a 6 mesi.
L'infortunio sul lavoro consuma il periodo di comporto?
No. Il periodo di inabilita per infortunio sul lavoro o malattia professionale non si computa nel comporto per malattia comune. Il datore non puo licenziare per superamento del comporto durante o computando periodi di infortunio.
Gli OTD hanno tutele in caso di malattia?
Tutele ridotte: l’INPS eroga l’indennita solo se il lavoratore ha sufficienti contributi accreditati. Il contratto a termine si esaurisce alla scadenza indipendentemente dalla malattia, salvo specifiche clausole contrattuali.
Come si denuncia un infortunio sul lavoro?
Il lavoratore comunica immediatamente al datore. Il datore ha l’obbligo di denuncia all’INAIL entro 2 giorni dalla ricezione del certificato medico (per infortuni con prognosi superiore a 3 giorni). Per infortuni mortali o con pericolo di vita, la denuncia e immediata.
Il datore integra l'indennita INPS durante la malattia?
Sì. Per le malattie che durano più di tre giorni il datore paga, dal primo giorno e per al massimo 90 giornate l’anno, il 25% del salario giornaliero contrattuale, in aggiunta all’indennità INPS (art. 62 del CCNL). Gli operai a tempo determinato ne hanno diritto dopo 30 giornate di lavoro continuative, per 45 giornate l’anno.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi salariali, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita per gli operai, maternita, paternita e congedi parentali, TFR e liquidazione a fine rapporto e assunzione OTD, OTI e contratti stagionali.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Florovivaismo e Giardinaggio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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