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La guida
In caso di malattia, gli operai florovivaisti OTI hanno diritto a un periodo di comporto entro cui il rapporto e protetto dal licenziamento. L’INPS eroga l’indennita di malattia dal quarto giorno (i primi tre sono a carico del datore secondo CCNL). In caso di infortunio sul lavoro, l’INAIL interviene con indennita e rendita. Per gli OTD le tutele sono ridotte e legate alla durata del contratto.
Tabella riepilogativa
| Evento | Indennita | A carico di | Durata massima |
|---|---|---|---|
| Malattia (giorni 1-3, carenza) | 50% retribuzione (CCNL) | Datore di lavoro | 3 giorni per evento |
| Malattia (dal 4° giorno) | 50% (giorni 4-20) / 66,67% (dal 21°) | INPS (integrazione datore da CPL) | Fino al comporto |
| Infortunio sul lavoro (dal 4° giorno) | 60% fino al 90° giorno; 75% dal 91° | INAIL | Inabilita temporanea assoluta |
| Inabilita permanente parziale | Rendita INAIL (% danno biologico) | INAIL | Permanente |
| Periodo di comporto OTI | Conservazione del posto | – | 180 giorni (art. 62 CCNL); per l’infortunio sul lavoro fino a guarigione clinica, al massimo 12 mesi |
Malattia: periodo di carenza e integrazione
I primi tre giorni di malattia (periodo di carenza) non sono indennizzati dall’INPS. Dal quarto giorno subentra l’INPS con l’indennita di malattia: 50% della retribuzione media globale giornaliera per i giorni dal 4° al 20°, e il 66,67% dal 21° giorno in poi.
Il CCNL prevede un’integrazione a carico del datore: per le malattie che durano più di tre giorni, dal primo giorno e per un massimo di 90 giornate l’anno, un’indennità pari al 25% del salario giornaliero contrattuale, se la malattia è riconosciuta dall’INPS (art. 62 del CCNL operai agricoli e florovivaisti 2022-2025). Per l’infortunio sul lavoro riconosciuto dall’INAIL il datore paga, dal quarto giorno e fino a 180 giornate, la differenza tra l’indennità di legge e il salario giornaliero contrattuale. Agli operai a tempo determinato l’integrazione spetta solo dopo 30 giornate di lavoro continuative nella stessa azienda, per 45 giornate l’anno. I contratti provinciali possono affidarne il pagamento alle casse extra legem degli enti bilaterali.
Periodo di comporto e protezione dal licenziamento
Durante la malattia, il datore non puo licenziare il lavoratore per giustificato motivo oggettivo fino al superamento del periodo di comporto. Per gli operai florovivaisti a tempo indeterminato il CCNL fissa la conservazione del posto in 180 giorni, sia per la malattia sia per l’infortunio (art. 62). Per l’infortunio sul lavoro riconosciuto dall’INAIL il posto è conservato fino alla guarigione clinica, ma non oltre 12 mesi dall’infortunio. Non esiste un comporto di 240-270 giorni: per patologie oncologiche o grandi interventi chirurgici il lavoratore può chiedere, finiti i 180 giorni, un’aspettativa non retribuita fino a 6 mesi.
Trascorso il periodo e perdurando l’infermità, entrambe le parti possono risolvere il rapporto: spettano TFR, tredicesima e quattordicesima e indennità sostitutiva delle ferie maturate (art. 62).
Infortunio sul lavoro: INAIL e obblighi aziendali
Il settore florovivaistico ha profili di rischio specifici: uso di mezzi agricoli (trattori, pale), esposizione a prodotti fitosanitari, lavori in quota (potatura), microclima sfavorevole (serre calde e umide). L’iscrizione INAIL e obbligatoria per tutti i lavoratori.
In caso di infortunio, il datore deve: denuncia entro 2 giorni all’INAIL; anticipo dell’indennita (poi rimborsato da INAIL); comunicazione all’Ispettorato del Lavoro per infortuni gravi. Il lavoratore conserva il posto durante l’inabilita temporanea (per l’infortunio sul lavoro la conservazione del posto dura fino a guarigione clinica, al massimo 12 mesi dall’infortunio, art. 62).
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto dura il periodo di comporto nel florovivaismo?
L'infortunio sul lavoro consuma il periodo di comporto?
Gli OTD hanno tutele in caso di malattia?
Come si denuncia un infortunio sul lavoro?
Il datore integra l'indennita INPS durante la malattia?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Florovivaismo e Giardinaggio. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.