Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 92 Cost. – Sezione I: Il Consiglio Dei Ministri

In vigore dal 1° gennaio 1948

Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e, su proposta di questo, i ministri.

In sintesi

  • Il Governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio dei ministri e dai ministri.
  • Presidente del Consiglio e ministri formano collegialmente il Consiglio dei ministri.
  • Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questi, i ministri.
Indice dei contenuti

Il Governo è composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri; il Presidente della Repubblica nomina entrambi.

Ratio

L'articolo 92 cost. delinea la composizione e la formazione del Governo della Repubblica. Esso stabilisce che il Governo è composto dal Presidente del Consiglio e dai Ministri, i quali costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Inoltre, prescrive il meccanismo di nomina: il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio e, su proposta di questi, i Ministri. Tale sistema riflette il principio della separazione dei poteri e l'assetto parlamentare della Repubblica.

Analisi

Il Governo della Repubblica è l'organo che esercita il potere esecutivo, coadiuvato dall'amministrazione pubblica. La sua struttura è duale: un capo (Presidente del Consiglio) e una pluralità di titolari di ministeri (Ministri). Il Consiglio dei Ministri è l'organo deliberante collegiale, nel quale il Presidente del Consiglio presiede e coordina le attività dei Ministri. La nomina del Presidente del Consiglio è discrezionale del Presidente della Repubblica, sebbene nella pratica politica il Presidente della Repubblica consulti i leader parlamentari e scelga colui che ha una maggioranza nelle Camere. I Ministri sono nominati su proposta del Presidente del Consiglio-designato: formalmente il Presidente della Repubblica nomina, ma di fatto il Primo Ministro sceglie la squadra di governo (salvo veti politici del Presidente della Repubblica, rarissimi in pratica). Non esiste un numero fisso di Ministeri: è disciplinato da legge ordinaria. Attualmente, la struttura comprende 15-17 Ministeri, a seconda della legislatura.

Quando si applica

La norma si applica ogni volta che si forma un nuovo Governo: sia dopo elezioni politiche, sia in caso di crisi di governo durante la legislatura. Il Presidente della Repubblica, dopo consultazioni preliminari (c.d. consultazioni delle camere), nomina il Presidente del Consiglio-designato, il quale è incaricato di formare il Governo. Una volta formato il Governo, questo si presenta alle Camere per la fiducia (art. 94 cost.). Il processo di nomina è atto di alta responsabilità presidenziale.

Connessioni

Art. 87 cost. (funzioni presidenziali), art. 89 cost. (controfirma), art. 93 cost. (giuramento), art. 94 cost. (fiducia delle Camere), art. 95-96 cost. (struttura e responsabilità del Governo). La norma rappresenta il cardine della formazione e della legittimazione dell'esecutivo.

Pronunce della Corte Costituzionale

Corte Cost., sent. n. 7/1996

CONFLITTO DI ATTRIBUZIONE RISOLTO

La Corte riconosce per la prima volta l'ammissibilita costituzionale della mozione di sfiducia individuale verso un singolo ministro e chiarisce che, in caso di mancata dimissione, spetta al Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio, sostituirlo. La pronuncia integra il quadro dell'art. 92 Cost. con il principio di responsabilita politica individuale dei ministri di cui all'art. 95.

Casi pratici

Gli esempi che seguono sono scenari illustrativi a scopo divulgativo, non sentenze reali.

Nomina del Presidente del Consiglio dopo le elezioni
Dopo le elezioni politiche, il Presidente della Repubblica Tizio avvia le consultazioni con i gruppi parlamentari. Accertata la maggioranza, conferisce l'incarico a Caio, leader del partito vincitore, che accetta con riserva e forma la lista dei ministri da sottoporre al Quirinale per la nomina formale.

Rifiuto presidenziale di un ministro proposto
Il Presidente del Consiglio incaricato Sempronio propone al Presidente della Repubblica Tizio la nomina di Caio al Ministero dell'Economia. Tizio, ritenendo Caio incompatibile per ragioni di garanzia costituzionale, manifesta riserve: Sempronio è così indotto a rivedere la proposta, sostituendo Caio con un profilo più idoneo.

Rimpasto di governo
A metà legislatura, il Presidente del Consiglio Caio decide di sostituire il ministro Sempronio, dimissionario per ragioni personali. Propone al Presidente della Repubblica Tizio un nuovo nome: questi, verificata l'assenza di cause ostative, emana il decreto di nomina, completando il rimpasto nel pieno rispetto dell'art. 92.

Domande frequenti

Chi nomina il Presidente del Consiglio dei ministri?

Il Presidente del Consiglio è nominato dal Presidente della Repubblica. Nella prassi, la scelta cade sul leader della coalizione che ha ottenuto la maggioranza parlamentare, poiché il governo deve successivamente ottenere la fiducia delle Camere.

Come vengono nominati i ministri secondo l'art. 92 della Costituzione?

I ministri sono nominati dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio. Il Capo dello Stato non è un passacarte: può esprimere riserve su nomine che presentino profili di incompatibilità con i principi costituzionali.

Cos'è il Consiglio dei ministri?

Il Consiglio dei ministri è l'organo collegiale del Governo formato dal Presidente del Consiglio e da tutti i ministri. Delibera sugli atti di indirizzo politico, sui disegni di legge governativi e sui provvedimenti più rilevanti dell'esecutivo.

Il Presidente della Repubblica può rifiutare di nominare un ministro?

Sì. Sebbene la nomina avvenga «su proposta» del Presidente del Consiglio, il Presidente della Repubblica esercita un controllo di legittimità costituzionale e può rifiutarsi di firmare il decreto di nomina in casi di manifesta incompatibilità o violazione dei principi fondamentali.

Qual è la differenza tra Governo e Consiglio dei ministri?

Il Governo è il termine generale che indica l'organo esecutivo nel suo complesso, comprensivo anche di eventuali vicepresidenti e sottosegretari. Il Consiglio dei ministri è l'organo collegiale specifico, composto dal Presidente del Consiglio e dai ministri, che delibera collegialmente le decisioni dell'esecutivo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-08
Fonti consultate: 1 fonte verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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