- Le compagnie quotate o emittenti su mercati regolamentati che non redigono il consolidato applicano gli IFRS al bilancio di esercizio.
- Le altre compagnie applicano il D.Lgs. 173/1997.
- Per ciascun patrimonio destinato ex art. 2447-bis c.c. va allegato un rendiconto separato.
- La regola coordina IFRS e principi nazionali in base alla tipologia di emittente.
- Il rendiconto separato dei patrimoni destinati segue le regole dell'art. 89 cod. ass.
Testo dell'articoloVigente
Art. 91 D.Lgs. 209/2005 — Principi di redazione
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 — Codice delle assicurazioni private
1. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione di cui all'articolo 88, comma 1, che emettono strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati di qualsiasi Stato membro dell'Unione europea e che non redigono il bilancio consolidato, redigono il bilancio di esercizio in conformità ai principi contabili internazionali.
2. Le imprese di assicurazione e di riassicurazione di cui all'articolo 88, comma 1, … che non utilizzano i principi contabili internazionali, redigono il bilancio in conformità al decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 173 . Per ciascun patrimonio destinato costituito ai sensi dell' articolo 2447-bis, primo comma, lettera a), del codice civile , va allegato al bilancio di esercizio un separato rendiconto redatto secondo le disposizioni previste dall'articolo 89.
Commento
Doppio binario contabile
L'art. 91 disegna il doppio binario contabile delle compagnie italiane. Le imprese che emettono strumenti finanziari ammessi alla negoziazione in mercati regolamentati dell'Unione europea, ma che non redigono il bilancio consolidato (caso atipico, perché di solito le emittenti quotate appartengono a gruppi consolidati), applicano gli IFRS al bilancio di esercizio individuale. Le altre compagnie applicano i principi contabili nazionali specifici del settore (D.Lgs. 173/1997). La scelta non è opzionale per le quotate: deriva direttamente dal regolamento UE 1606/2002 sul reporting degli emittenti.
IFRS 17 e contratti assicurativi
Dal 1 gennaio 2023 le compagnie IFRS applicano IFRS 17, che ha sostituito il precedente IFRS 4. IFRS 17 introduce modelli specifici di misurazione: il Building Block Approach (BBA) per i contratti pluriennali, il Premium Allocation Approach (PAA) per i contratti di durata fino a un anno o assimilati, il Variable Fee Approach (VFA) per i contratti con partecipazione diretta agli investimenti. La transizione ha richiesto significativi interventi su sistemi informativi, modelli attuariali, processi di chiusura. Il principio richiede inoltre la disaggregazione tra contratto e componente di investimento e l'introduzione del concetto di contractual service margin che differisce nel tempo gli utili attesi.
Compagnie non IFRS
Le compagnie non quotate o non emittenti su mercati regolamentati applicano il D.Lgs. 173/1997 come integrato dal Titolo VIII cod. ass. Gli schemi sono predefiniti, i criteri di valutazione delle riserve tecniche seguono le regole attuariali tradizionali (riserva matematica vita calcolata con tassi tecnici prudenti, riserve danni con metodi statistici). La transizione a IFRS per queste compagnie sarebbe in linea teorica possibile per opzione, ma raramente vantaggiosa: la maggiore complessità non è compensata da benefici informativi per gli stakeholder tipici (azionisti privati, supervisori, riassicuratori).
Patrimoni destinati ex art. 2447-bis c.c.
Il comma 2 disciplina i patrimoni destinati a uno specifico affare costituiti ai sensi dell'art. 2447-bis c.c. Si tratta di una figura societaria che consente di segregare attivi e passivi per un'attività specifica, con limitazione della responsabilità. Le compagnie possono utilizzarla per specifici progetti (ad esempio, gestione di un fondo pensione interno o di un patrimonio dedicato a unit-linked di grandi clienti). Per ciascun patrimonio destinato va allegato al bilancio di esercizio un rendiconto separato redatto secondo le disposizioni dell'art. 89 cod. ass., garantendo trasparenza sulle posizioni patrimoniali ed economiche distintamente identificabili.
Coerenza tra bilancio individuale e consolidato
Quando la compagnia appartiene a un gruppo che redige il consolidato secondo IFRS (caso ordinario), il bilancio individuale può seguire il D.Lgs. 173/1997 se la compagnia non emette propri titoli quotati, mentre il consolidato applica gli IFRS. Si crea una distonia tra individuale e consolidato che richiede riconciliazioni e procedure di multi-GAAP reporting. La giurisprudenza contabile e la prassi IVASS hanno chiarito che le due rappresentazioni convivono, con eventuale predisposizione di reporting interno IFRS per finalità di consolidamento di gruppo.
Domande frequenti
Una compagnia non quotata può adottare gli IFRS?
Ai sensi dell'art. 91, applica obbligatoriamente i principi nazionali (D.Lgs. 173/1997); l'opzione per gli IFRS è prevista dal D.Lgs. 38/2005 ma raramente esercitata nel settore assicurativo.
Cosa è cambiato con IFRS 17 rispetto a IFRS 4?
IFRS 17 introduce modelli specifici di misurazione (BBA, PAA, VFA), il contractual service margin e regole di disaggregazione, sostituendo il regime di grandfathering di IFRS 4.
Quando va redatto un rendiconto separato per patrimoni destinati?
In presenza di patrimoni destinati a specifici affari ex art. 2447-bis c.c.; il rendiconto va allegato al bilancio di esercizio secondo le regole dell'art. 89 cod. ass.
Vedi anche