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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche
In sintesi
  • I beni del demanio pubblico sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, salvo quanto previsto dalle leggi speciali.
  • La tutela dei beni demaniali spetta all'autorità amministrativa, che può agire sia in via amministrativa sia con i rimedi possessori e petitori del codice civile.
  • Il demanio pubblico comprende beni dello Stato e degli enti territoriali indicati dagli artt. 822 e 824 c.c.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 823 c.c. Condizione giuridica del demanio pubblico

In vigore

I beni che fanno parte del demanio pubblico, sono inalienabili e non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano. Spetta all’autorità amministrativa la tutela dei beni che fanno parte del demanio pubblico. Essa ha facoltà sia di procedere in via amministrativa, sia di valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso regolati dal presente codice.

Commento

L'articolo 823 c.c. sancisce i due cardini del regime demaniale: l'inalienabilità dei beni pubblici e la doppia tutela (amministrativa e civilistica) affidata all'autorità pubblica. Il demanio è sottrattoal commercio privato per garantire la fruizione collettiva dei beni di interesse generale.

Ratio della norma

Il regime demaniale risponde all'esigenza di proteggere i beni destinati all'uso e al godimento della collettività, strade, spiagge, porti, fiumi, beni culturali, dall'alienazione privata che potrebbe sottrarli alla loro funzione pubblica. L'inalienabilità è lo strumento principale di questa tutela; il secondo comma attribuisce all'autorità amministrativa poteri di autotutela (senza necessità di ricorrere al giudice) per la difesa del demanio.

Analisi del testo

Primo comma: i beni demaniali «non possono formare oggetto di diritti a favore di terzi, se non nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi che li riguardano». L'inalienabilità è assoluta in linea di principio; le deroghe sono tassative e riservate alla legge. La norma vieta non solo l'alienazione in senso stretto (vendita, donazione) ma anche la costituzione di diritti reali minori a favore di privati (usufrutto, servitù) al di fuori delle leggi speciali. Le concessioni demaniali, strumento ordinario per il godimento privato di beni demaniali (spiagge, porti, acque), non costituiscono diritti reali ma diritti personali di godimento di natura pubblicistica, soggette alle norme del codice della navigazione, della legge 241/1990 e del d.lgs. 96/2010. Secondo comma: l'autorità amministrativa può agire in via amministrativa (ordinanze di sgombero, demolizione d'ufficio, esercizio dei poteri di polizia demaniale) oppure valersi dei mezzi ordinari a difesa della proprietà e del possesso regolati dal codice civile (azione di rivendicazione, azioni possessorie ex artt. 1168-1170 c.c.). La scelta tra le due vie è discrezionale.

Tipi di demanio pubblico

Il demanio pubblico è definito dall'art. 822 c.c. e comprende il demanio necessario (beni che per natura appartengono solo allo Stato: mare territoriale, lido del mare, fiumi, laghi, porti, aeroporti di interesse nazionale) e il demanio eventuale (beni che diventano demaniali se appartengono allo Stato: strade, acquedotti, beni militari, foreste demaniali, beni culturali). L'art. 824 c.c. estende il regime demaniale ai cimiteri e ai mercati comunali quando appartengono a province o comuni.

Connessioni con altre norme

L'art. 823 va letto con l'art. 822 c.c. (elenco beni demaniali), l'art. 824 c.c. (demanio di province e comuni), con il codice dei beni culturali (d.lgs. 42/2004) per i beni di interesse storico-artistico, con il codice della navigazione (r.d. 327/1942) per il demanio marittimo e con la legge 241/1990 per il procedimento delle concessioni demaniali.

Domande frequenti

Un privato può acquisire per usucapione un bene demaniale?

No. I beni demaniali sono inalienabili ex art. 823 c.c. e l'inalienabilità comprende anche l'impossibilità di usucapione: un bene demaniale non può essere acquistato per possesso continuato nel tempo, poiché è sottratto al commercio privato. Diverso è il caso dei beni del patrimonio disponibile dello Stato, che in linea di principio possono essere usucapiti.

Qual è la differenza tra concessione demaniale e diritto reale su bene demaniale?

La concessione demaniale attribuisce un diritto personale di godimento di natura pubblicistica, revocabile dall'amministrazione per ragioni di interesse pubblico e soggetto a canone. Un diritto reale (usufrutto, servitù) su bene demaniale sarebbe invece un diritto opponibile erga omnes, incoerente con l'inalienabilità demaniale. Per questo la legge ammette solo concessioni, non diritti reali, sui beni demaniali.

Un ente locale può difendere un bene demaniale con un'azione possessoria in tribunale?

Sì. Il secondo comma dell'art. 823 c.c. consente espressamente all'autorità amministrativa di valersi dei mezzi ordinari di difesa della proprietà e del possesso previsti dal codice civile, comprese le azioni possessorie ex artt. 1168-1170 c.c. per i turbamenti del possesso del bene demaniale.

Le spiagge libere attrezzate sono beni demaniali?

Sì. Le spiagge rientrano nel demanio marittimo necessario ex art. 822 c.c. e cod. nav. Le concessioni balneari attribuiscono al privato il diritto di sfruttamento economico del demanio marittimo, ma non trasferiscono la proprietà: la spiaggia resta demaniale. La disciplina delle concessioni balneari è attualmente oggetto di riforma normativa in attuazione della direttiva Bolkestein.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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