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Art. 824 c.c. Beni delle province e dei comuni soggetti al regime dei beni demaniali
In vigore
regime dei beni demaniali I beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell’articolo 822, se appartengono alle province o ai comuni, sono soggetti al regime del demanio pubblico. Allo stesso regime sono soggetti i cimiteri e i mercati comunali.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.
In sintesi
L'articolo 824 c.c. estende il regime demaniale ai beni di province e comuni della stessa specie di quelli indicati dall'art. 822 secondo comma, e qualifica sempre demaniali i cimiteri e i mercati comunali. Inalienabilità e tutela amministrativa si applicano a questi beni degli enti locali come ai beni statali.
Ratio della norma
Il demanio degli enti locali risponde alla stessa logica di quello statale: i beni destinati all'uso collettivo e ai servizi pubblici delle comunità locali devono essere protetti dall'alienazione privata. Province e comuni, nel gestire strade comunali, acquedotti locali, cimiteri e mercati, esercitano funzioni pubbliche che richiedono la disponibilità permanente di questi beni.
Analisi del testo
Primo comma: i beni della specie di quelli indicati dal secondo comma dell'art. 822 (strade, acquedotti, beni di uso pubblico in genere) diventano demaniali se appartengono a province o comuni. Il demanio locale è dunque eventuale: lo stesso bene può essere demaniale o no a seconda del soggetto pubblico titolare. Una strada di proprietà di un privato non è demaniale; la stessa strada di proprietà comunale è demaniale. Secondo comma: cimiteri e mercati comunali sono demaniali per definizione legale, a prescindere dalla categoria dell'art. 822: sono beni demaniali per la loro specifica funzione pubblica (servizi di pubblica utilità). I cimiteri sono inalienabili e inusucapibili; le concessioni di sepolture private nei cimiteri sono concessioni amministrative sul demanio.
Implicazioni pratiche
Il comune non può vendere il cimitero comunale o il mercato pubblico. Per la dismissione di beni del demanio locale eventuale (es. una strada comunale non più necessaria al pubblico transito), è necessaria la procedura di sdemanializzazione: l'ente locale deve deliberare formalmente che il bene non è più destinato all'uso pubblico, verificare che non sussistano opposizioni, e solo dopo il bene transita al patrimonio disponibile ed è alienabile. La sdemanializzazione avviene con atto formale dell'ente locale (delibera di consiglio), eventualmente previa autorizzazione regionale per beni di particolare rilevanza.
Connessioni con altre norme
L'art. 824 va letto con l'art. 822 c.c. (demanio statale), l'art. 823 c.c. (regime demaniale), l'art. 826 c.c. (patrimonio degli enti locali), con il d.lgs. 267/2000 (TUEL, Testo Unico Enti Locali) e con il d.P.R. 285/1990 (regolamento di polizia mortuaria) per i cimiteri.
Domande frequenti
Un comune può vendere una strada comunale?
Non se la strada è ancora destinata al pubblico transito: in tal caso è demaniale ex art. 824 c.c. e inalienabile. Per venderla il comune deve prima procedere alla sdemanializzazione, dichiarare formalmente che il bene non serve più all'uso pubblico, e trasferirlo al patrimonio disponibile. Solo a quel punto la vendita è legittima.
Il cimitero comunale può essere privatizzato?
No, il cimitero comunale è sempre demaniale ex art. 824 secondo comma c.c. e non può formare oggetto di alienazione. La gestione dei servizi cimiteriali può essere affidata in concessione a privati (art. 113 TUEL), ma la proprietà dell'area cimiteriale resta del comune.
Le concessioni di sepolture nei cimiteri comunali sono diritti reali?
No. Le concessioni cimiteriali (tombe di famiglia, loculi, ossari) sono concessioni amministrative su bene demaniale: attribuiscono un diritto personale di godimento a tempo determinato o indeterminato, non un diritto reale di proprietà. Il bene resta demaniale e la concessione è revocabile per ragioni di pubblico interesse.
Una fiera o mercato gestito da un privato in immobile comunale è demaniale?
Il mercato comunale è demaniale se appartiene al comune (art. 824 c.c.). Se il comune affida la gestione a un privato tramite concessione o appalto, il bene resta demaniale ma il servizio è gestito privatamente. L'immobile privato adibito a mercato da un privato non è demaniale, anche se svolge funzione analoga.