Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloAbrogato

Art. 81 CAD

D.Lgs. 7 marzo 2005, n. 82 – Codice dell’amministrazione digitale

Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179.

Questa disposizione non è più in vigore. Gli estremi dell'atto che l'ha abrogata sono indicati qui sopra. Il testo resta consultabile a fini di ricostruzione storica: non va usato per valutare una situazione attuale.
Per la disciplina vigente parti dall'indice: CAD - Codice Amministrazione Digitale (D.Lgs. 82/2005).
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In sintesi

L'art. 81 del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, il decreto di revisione e semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicità e trasparenza, che ha riscritto in modo organico numerosi istituti del CAD. Prima dell'abrogazione, la norma disciplinava aspetti relativi alla gestione dei documenti informatici nell'ambito delle pubbliche amministrazioni. Con la riforma del 2016, il legislatore ha eliminato o accorpato diverse disposizioni ritenute ridondanti o superate dall'evoluzione tecnologica e normativa, in particolare alla luce del Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014, che ha introdotto a livello europeo un quadro uniforme per l'identità digitale e i servizi fiduciari. Il risultato è stato un CAD più snello e allineato agli standard europei, con una riduzione significativa delle norme procedurali di dettaglio a favore di principi generali applicabili in modo flessibile dalle singole amministrazioni. Il vuoto lasciato dall'abrogazione è stato colmato dalle linee guida AgID e dalle disposizioni del regolamento eIDAS direttamente applicabili.

L'art. 81 del Codice dell'Amministrazione Digitale è stato formalmente soppresso dal D.Lgs. 179/2016, il provvedimento di revisione organica del CAD che ha ridisegnato l'architettura normativa del digitale pubblico italiano. Questa abrogazione si inserisce in un più ampio processo di semplificazione avviato a seguito dell'entrata in vigore del Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014, che ha stabilito un quadro giuridico armonizzato a livello europeo per le firme elettroniche, i sigilli, i timbri temporali e i servizi fiduciari.

Il D.Lgs. 179/2016 ha puntato a eliminare le sovrapposizioni tra il diritto nazionale e quello europeo direttamente applicabile, riducendo il numero complessivo degli articoli del CAD e rafforzando il ruolo di AgID nella produzione di linee guida tecniche aventi valore vincolante. Le disposizioni operative un tempo contenute in articoli poi abrogati sono state in parte trasfuse in altri articoli del Codice, in parte delegate a regolamenti e linee guida di secondo livello.

Per le pubbliche amministrazioni e i privati che operano con la PA, il quadro di riferimento rimane costituito dagli articoli vigenti del CAD, dal Regolamento eIDAS e dalle linee guida AgID sull'interoperabilità e la conservazione dei documenti informatici. In caso di dubbio interpretativo, occorre fare riferimento alla versione consolidata del CAD attualmente in vigore, verificando quali disposizioni abbiano sostituito quelle abrogate.

Casi pratici

Caso 1: Ricerca della norma applicabile dopo l'abrogazione

Caso 2: Progetto di digitalizzazione della PA post-riforma

Domande frequenti

Perché l'art. 81 del CAD è stato abrogato?

L'art. 81 è stato abrogato dal D.Lgs. 179/2016, un decreto di revisione organica del CAD che ha eliminato disposizioni ritenute ridondanti o superate dall'armonizzazione europea introdotta dal Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014. L'obiettivo era semplificare il Codice e ridurre le sovrapposizioni con la normativa UE direttamente applicabile.

Cosa si applica al posto delle norme abrogate del CAD?

Al posto delle disposizioni abrogate si applicano gli articoli vigenti del CAD, il Regolamento eIDAS e le linee guida tecniche di AgID, che hanno valore vincolante per le pubbliche amministrazioni. Le linee guida AgID disciplinano in dettaglio la gestione documentale, la conservazione e l'interoperabilità.

Il Regolamento eIDAS prevale sul CAD in caso di contrasto?

Sì. Il Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014 è un atto dell'Unione europea direttamente applicabile negli Stati membri, con primato sul diritto nazionale. Il CAD, nella versione revisionata dal 2016, è stato appositamente allineato all'eIDAS per evitare conflitti normativi.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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