In sintesi
L'art. 84 del D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione Digitale) è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, nell'ambito della revisione sistematica del CAD volta ad adeguare la normativa italiana al Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014 e alle esigenze di semplificazione del quadro normativo digitale pubblico. L'articolo, come altri soppressi dalla medesima riforma, conteneva disposizioni procedurali o definitorie che il legislatore ha ritenuto superate o meglio collocabili in fonti di secondo livello, in particolare nelle linee guida tecniche di AgID. La scelta di abrogare queste norme risponde anche alla necessità di ridurre il peso regolatorio sulle pubbliche amministrazioni, favorendo un approccio basato su principi generali integrati da regolazione tecnica aggiornabile con maggiore agilità rispetto alla legge ordinaria. Il quadro normativo vigente sul digitale pubblico è oggi composto dal CAD nella versione consolidata, dal Regolamento eIDAS, dal GDPR e dalle linee guida AgID.
Testo dell'articoloVigente
Art. 84 D.Lgs. 82/2005 CAD — Articolo abrogato
In vigore dal 01/01/2006
ARTICOLO ABROGATO DAL D.LGS. 26 AGOSTO 2016, N. 179
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Commento
L'art. 84 del CAD è stato soppresso dal D.Lgs. 179/2016, che ha effettuato una potatura sistematica del Codice eliminando disposizioni ritenute ridondanti rispetto al Regolamento eIDAS (UE) n. 910/2014 o meglio regolabili attraverso le linee guida AgID. La riforma del 2016 ha rappresentato una svolta nel modello di regolazione del digitale pubblico italiano: da un approccio centrato sulla norma primaria di dettaglio a uno fondato su principi legislativi e regolazione tecnica delegata.
Il Regolamento eIDAS, entrato in piena applicazione nel luglio 2016, ha stabilito a livello europeo requisiti uniformi per le firme elettroniche qualificate, i sigilli elettronici, i timbri elettronici qualificati e i servizi di consegna elettronica raccomandata. La diretta applicabilità di queste norme negli ordinamenti nazionali ha reso superflue molte disposizioni del vecchio CAD, che le ripetevano o le adattavano in modo non sempre coerente.
Per le materie un tempo coperte dall'art. 84, il riferimento normativo attuale è costituito dal CAD vigente, dalle linee guida AgID e dal Regolamento eIDAS. In presenza di dati personali, si applica anche il GDPR, che impone requisiti specifici in materia di sicurezza del trattamento, privacy by design e accountability. Le pubbliche amministrazioni devono integrare questi quadri normativi nella propria governance digitale.
Casi pratici
Caso 1: Riferimento normativo in un contratto pubblico digitale
Caso 2: Formazione del personale PA sul CAD aggiornato
Domande frequenti
Quando è stato abrogato l'art. 84 del CAD?
L'art. 84 del D.Lgs. 82/2005 è stato abrogato dal D.Lgs. 26 agosto 2016, n. 179, entrato in vigore il 14 settembre 2016. Si tratta del principale decreto di revisione organica del CAD, che ha eliminato numerose disposizioni di dettaglio sostituendole con un sistema fondato su principi legislativi e linee guida AgID.
Cos'è AgID e quale ruolo ha nel digitale pubblico?
AgID è l'Agenzia per l'Italia Digitale, istituita dall'art. 19 del D.L. 83/2012. È l'ente tecnico che supporta la Presidenza del Consiglio nell'attuazione delle politiche di digitalizzazione della PA. In base al CAD, AgID adotta linee guida vincolanti su formazione documentale, conservazione, interoperabilità, accessibilità e sicurezza informatica.
Le linee guida AgID sono vincolanti per i privati?
Le linee guida AgID sono vincolanti in primo luogo per le pubbliche amministrazioni. Per i privati, rilevano indirettamente quando questi interagiscono con la PA o quando erogano servizi fiduciari qualificati soggetti a supervisione. I fornitori di servizi informatici alla PA devono rispettare le linee guida come condizione contrattuale.
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