Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Massime giurisprudenziali
  4. Pronunce Corte Costituzionale
  5. Prassi e linee guida
  6. Casi pratici
  7. Domande frequenti
  8. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 722 c.p. Pena accessoria e misura di sicurezza

In vigore dal 1° luglio 1931

La condanna per alcuna delle contravvenzioni prevedute dagli articoli precedenti importa la pubblicazione della sentenza. È sempre ordinata la confisca del denaro esposto nel giuoco e degli arnesi od oggetti ad esso destinati.

In sintesi

  • Pena accessoria: pubblicazione della sentenza su giornali o altre forme pubblicitarie
  • Confisca sempre ordinata di denaro esposto al giuoco e di tutti gli attrezzi (carte, dadi, slot machine)
  • Finalizzata a stigmatizzazione pubblica e sottrazione mezzi illeciti
Indice dei contenuti

Ogni condanna per azzardo comporta pubblicazione della sentenza e confisca di tutto il denaro e gli attrezzi utilizzati nel gioco.

Ratio

L'articolo 722 introduce pene accessorie (pubblicazione) e misure di sicurezza (confisca) che accompagnano la condanna per violazione degli articoli 718-720. La pubblicazione della sentenza è strumento di stigmatizzazione sociale e deterrenza, utilizzato soprattutto nei confronti di contravventori professionali che agiscono 'sotto i riflettori' della comunità locale. La confisca persegue l'obiettivo di neutralizzare i mezzi di commissione del reato e di prevenzione generale.

Analisi

La norma prevede due conseguenze automatiche della condanna: (1) La pubblicazione della sentenza, che il giudice ordina obbligatoriamente (non è facoltativo). Può avvenire tramite pubblicazione su giornali locali, affissione presso il comune, o altre forme pubblicitarie secondo modalità stabilite in sentenza. (2) La confisca, che è sempre ordinata (sempre, senza eccezioni). È confiscato: tutto il denaro presente al momento della scoperta del giuoco, tutti gli attrezzi destinati al giuoco (mazzi di carte, dadi, token, slot machine, terminali di gioco online). La confisca è una misura di sicurezza reale, non una punizione accessoria, quindi non richiede colpevolezza e si applica a prescindere da chi era il proprietario formale.

Quando si applica

Si applica automaticamente a ogni condanna per uno degli articoli 718-720. Non occorre che il giudice la disponga esplicitamente, scatta ipso iure. Esempi: se condannato per aver organizzato una casa da giuoco (art. 718), il denaro presente al momento della perquisizione e l'intera attrezzatura di giuoco sono confiscati. Se condannato come partecipante (art. 720), la confisca riguarda almeno il denaro che il singolo aveva in gioco. Se la partita si svolgeva con slot machine illegali, quelle sono confiscate al Comune o allo Stato.

Connessioni

Correlata agli articoli 718-721 (reati e definizioni) e al codice di procedura penale per le modalità di pubblicazione (articolo 534 cpp). Collegata anche alle norme sulla custodia dei beni confiscati e alla possibilità di dazione in beneficenza (articolo 240 c.p.). In caso di confisca di denaro sostanziale, il giudice di sorveglianza (per condanne a pena detentiva) può disporre il versamento ai servizi di aiuto alle vittime di ludopatia.

Pronunce della Corte Costituzionale

Prassi dell'Agenzia delle Entrate

Casi pratici

Caso 1: Tizio è condannato per aver tenuto una casa da giuoco

In casa aveva 15.000 euro in denaro contante, 5 mazzi di carte, 20 gettoni professionali, e un tavolo da roulette. Tutte le 4 cose sono confiscate: denaro + attrezzi. Inoltre, il giudice ordina che la sentenza sia pubblicata sul giornale locale e affissa per 30 giorni presso il Comune. La confisca è automatica, non richiede richiesta della parte civile.

Caso 2: Caso 2

Caio è scoperto mentre partecipa a una partita di poker in un bar con 500 euro in gioco. Viene condannato per articolo 720. I 500 euro (o la parte vinta) sono confiscati. Se il bar ha altre slot machine illegali, anch'esse sono confiscate. La sentenza è pubblicata. Caio non può protestare sulla confisca, è automatica per legge.

Domande frequenti

Se sono condannato per azzardo, quanto denaro sarà confiscato?

Tutto il denaro esposto al giuoco nel momento della scoperta. Se avevi 1000 euro in tavola, 1000 euro sono confiscati. Se il denaro era stato già ritirato, non è confiscabile (la confisca riguarda denaro presente durante il reato).

La confisca vale anche per gli attrezzi (carte, dadi, slot machine)?

Sì, sempre. Se la slot machine è di proprietà del bar, è confiscata al Comune. Se i mazzi di carte sono tuoi, sono confiscati. Tutti gli oggetti 'destinati al giuoco' sono sottratti e distrutti o donati.

Che succede se il giudice non ordina la pubblicazione della sentenza?

Non può ometterla, articolo 722 dice 'è sempre ordinata'. Se il giudice non la ordina, la sentenza è illegittima e può essere impugnata. La pubblicazione è obbligatoria, anche se il condannato è ignoto.

Posso fare ricorso contro la confisca?

La confisca è una misura di sicurezza, quindi si può ricorrere contro la sentenza complessiva. Ma se la sentenza è definitiva, la confisca è irreversibile, i beni sono già definitivamente persi.

Se il denaro confiscato è molto, viene donato a qualcuno?

Sì. La legge prevede che i denari confiscati per reati di azzardo possono essere dati a servizi di cura per i ludopatici, oppure al Fondo antiusura, o a organizzazioni no-profit. Il giudice decide la destinazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Fonti consultate: 2 fontei verificate
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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