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Ultimo aggiornamento: 27 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina il ricorso amministrativo avverso il diniego dell'attestato di libera circolazione.
  • Termine di trenta giorni dalla notificazione del provvedimento.
  • Ricorso al Ministero della cultura, ufficio centrale.
  • Decisione entro novanta giorni con possibile riforma del diniego.
  • Rimedio amministrativo alternativo al ricorso giurisdizionale al TAR.

Testo dell'articoloVigente

Art. 69 D.Lgs. 42/2004 — Ricorso amministrativo avverso il diniego di attestato

D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 — Codice dei beni culturali e del paesaggio

1. Avverso il diniego dell'attestato è ammesso, entro i successivi trenta giorni, ricorso al Ministero, per motivi di legittimità e di merito.

2. Il Ministero, sentito il competente organo consultivo, decide sul ricorso entro il termine di novanta giorni dalla presentazione dello stesso.

3. Dalla data di presentazione del ricorso amministrativo e fino alla scadenza del termine di cui al comma 2, il procedimento di dichiarazione è sospeso, ma le cose rimangono assoggettate alla disposizione di cui all'articolo 14, comma 4.

4. Qualora il Ministero accolga il ricorso, rimette gli atti all'ufficio di esportazione, che provvede in conformità nei successivi venti giorni.

5. Si applicano le disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199 .

Commento

Natura del rimedio

L'articolo 69 disciplina il ricorso amministrativo gerarchico avverso il diniego dell'attestato di libera circolazione. Si tratta di un rimedio di natura amministrativa, alternativo (e in alcuni casi cumulativo) al ricorso giurisdizionale davanti al TAR. La sua funzione e consentire una rivalutazione del provvedimento da parte dell'organo gerarchicamente superiore alla soprintendenza, offrendo al privato una via di tutela rapida e gratuita.

Termini e modalita di proposizione

Il ricorso deve essere proposto entro trenta giorni dalla notificazione del provvedimento di diniego. La notificazione decorre dalla comunicazione effettiva al richiedente, di norma a mezzo PEC o raccomandata. La domanda si presenta al Ministero della cultura, direzione generale competente, con esposizione dei motivi di censura, allegazioni documentali e indicazione delle ragioni di fatto e di diritto. Il ricorso non sospende automaticamente l'eseguibilita del provvedimento.

Effetto sospensivo sui termini

La presentazione del ricorso amministrativo sospende il termine per l'eventuale ricorso giurisdizionale al TAR. Il termine di sessanta giorni per il ricorso al TAR ricomincia a decorrere dalla notificazione della decisione sul ricorso amministrativo, ovvero, in caso di silenzio, dal novantesimo giorno (decisione tacita di rigetto, salvo eccezioni). La regola favorisce chi sceglie di tentare prima la via amministrativa.

Istruttoria e decisione

Il Ministero, ricevuto il ricorso, puo richiedere documentazione integrativa, disporre nuove valutazioni tecniche, sentire la commissione consultiva nazionale. L'istruttoria si conclude con un provvedimento motivato che puo accogliere il ricorso (con rilascio dell'attestato), rigettarlo o accoglierlo parzialmente. Nei casi piu complessi la decisione richiede il coinvolgimento di esperti esterni o l'acquisizione di pareri tecnici aggiuntivi.

Termine di novanta giorni

Il Ministero deve pronunciarsi entro novanta giorni. Decorso il termine senza decisione, il ricorso si intende rigettato per silenzio. Il ricorrente puo allora attivare il rimedio giurisdizionale. La regola del silenzio rigetto e tradizionale nei ricorsi amministrativi gerarchici, ma e stata oggetto di critica perche puo comprimere le tutele del privato. La giurisprudenza recente tende a richiedere all'amministrazione una decisione esplicita anche quando il termine sia scaduto.

Vantaggi e limiti del rimedio

Il ricorso ex articolo 69 e gratuito e non richiede assistenza tecnica obbligatoria. Consente una rivalutazione di merito sul provvedimento. Limite principale: la decisione e adottata dalla stessa amministrazione (Ministero), con il rischio di conferma del proprio orientamento. Nei casi piu complessi resta consigliabile, in alternativa o in aggiunta, il ricorso al TAR, che offre garanzie di indipendenza del giudicante e un'istruttoria autonoma.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Accoglimento del ricorso

Caso 2: Caso 2 — Silenzio rigetto e ricorso al TAR

Domande frequenti

Entro quanto tempo si puo proporre il ricorso amministrativo?

Trenta giorni dalla notificazione del provvedimento di diniego. Il termine e perentorio: la sua scadenza preclude il rimedio amministrativo, ma non quello giurisdizionale al TAR (entro sessanta giorni dalla notifica del diniego).

Il ricorso sospende l'esecuzione del diniego?

Non automaticamente. Il ricorso sospende il termine per il ricorso giurisdizionale ma non l'eseguibilita del provvedimento. La sospensione cautelare puo essere richiesta in sede giurisdizionale al TAR.

Cosa succede se il Ministero non decide entro novanta giorni?

Il ricorso si intende rigettato per silenzio. Il ricorrente puo allora proporre ricorso giurisdizionale al TAR. La regola e tradizionale ma puo essere oggetto di censura per violazione del dovere di provvedere.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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