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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Il ricorso deve contenere i requisiti ex art. 125 c.p.c., le prove e l'indicazione del procuratore o del domicilio eletto.
  • In mancanza di procuratore o domicilio eletto, le notifiche al ricorrente si fanno in cancelleria.
  • Il ricorso è depositato in cancelleria insieme ai documenti allegati.
  • I documenti non possono essere ritirati fino alla scadenza del termine del decreto ingiuntivo.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 638 c.p.c. – Forma della domanda e deposito

Testo vigente — R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

La domanda d’ingiunzione si propone con ricorso contenente, oltre i requisiti indicati nell’articolo 125, l’indicazione delle prove che si producono. Il ricorso deve contenere altresì l’indicazione del procuratore del ricorrente oppure, quando è ammessa la costituzione di persona, la dichiarazione di residenza o l’elezione di domicilio nel comune dove ha sede il giudice adito o l’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica certificata risultante da pubblici elenchi o l’elezione di un domicilio digitale speciale .

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Se mancano le indicazioni di cui al primo comma le notificazioni al ricorrente possono essere fatte presso la cancelleria, salvo quanto previsto dall’articolo 149-bis.

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Il ricorso è depositato insieme con i documenti che si allegano.

In sintesi

  • Il ricorso deve contenere i requisiti ex art. 125 c.p.c., le prove e l'indicazione del procuratore o del domicilio eletto.
  • In mancanza di procuratore o domicilio eletto, le notifiche al ricorrente si fanno in cancelleria.
  • Il ricorso è depositato in cancelleria insieme ai documenti allegati.
  • I documenti non possono essere ritirati fino alla scadenza del termine del decreto ingiuntivo.

L'art. 638 c.p.c. disciplina forma e deposito del ricorso per decreto ingiuntivo, con indicazione del procuratore o del domicilio.

Ratio

L'art. 638 c.p.c. definisce le formalità del ricorso per decreto ingiuntivo, adattando le regole generali della domanda giudiziale (art. 125 c.p.c.) alle peculiarità del procedimento monitorio, che si svolge inizialmente in forma cartolare e inaudita altera parte. La norma garantisce che il giudice disponga di tutta la documentazione necessaria per valutare la fondatezza del credito, e che il ricorrente sia raggiungibile per eventuali comunicazioni nel corso della procedura.

Analisi

Il primo comma richiede che il ricorso contenga: i requisiti generali dell'atto introduttivo (art. 125: indicazione del giudice, delle parti, dell'oggetto, delle ragioni della domanda, delle conclusioni); le prove che si producono; l'indicazione del procuratore del ricorrente oppure, quando è ammessa la costituzione personale, la dichiarazione di residenza o l'elezione di domicilio nel comune sede del giudice. Il secondo comma prevede una sanzione processuale attenuata per la mancanza di procuratore o domicilio: le notificazioni potranno essere effettuate presso la cancelleria, il che può ritardare la comunicazione effettiva. Il terzo comma impone il deposito contestuale del ricorso e dei documenti in cancelleria. I documenti non possono essere ritirati fino alla scadenza del termine per l'opposizione stabilito nel decreto (art. 641): questa regola preserva il contraddittorio nella fase eventuale di opposizione.

Quando si applica

La norma si applica a ogni ricorso per decreto ingiuntivo. Nella pratica, il mancato rispetto dei requisiti formali, in particolare la mancanza di indicazione del procuratore in cause in cui è obbligatoria la rappresentanza legale, può portare il giudice a dichiarare inammissibile il ricorso o a emettere un invito a regolarizzare. Il vincolo sul ritiro dei documenti è rilevante quando il creditore vuole modificare la propria strategia dopo aver presentato il ricorso.

Connessioni

La norma si collega all'art. 125 c.p.c. (requisiti generali degli atti di parte), all'art. 82 c.p.c. (patrocinio e rappresentanza), all'art. 641 c.p.c. (contenuto del decreto ingiuntivo e termine per l'opposizione), all'art. 82, comma 1, c.p.c. (possibilità di stare in giudizio personalmente davanti al giudice di pace).

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Tizio vuole ottenere un decreto ingiuntivo contro Caio per un credito di 15.000 euro. Si rivolge all'avvocato Sempronio che prepara il ricorso indicando se stesso come procuratore costituito, con elezione di domicilio presso il proprio studio. Allega al ricorso le fatture non pagate e il contratto. Il ricorso viene depositato in cancelleria insieme ai documenti. Caio non può ritirare i documenti fino alla scadenza del termine di opposizione indicato nel decreto (40 giorni dalla notifica).

Caso 2: Caso 2

Mevio, piccolo creditore con un credito di 800 euro, vuole proporre personalmente il ricorso monitorio davanti al giudice di pace (cause ammesse alla costituzione personale). Presenta il ricorso senza indicare un procuratore, ma dichiara la propria residenza nel comune sede del giudice di pace. Ai sensi dell'art. 638, primo comma, questa dichiarazione è sufficiente. Se Mevio non avesse indicato né procuratore né residenza/domicilio, le notifiche gli sarebbero fatte in cancelleria con evidenti rischi di mancata ricezione.

Domande frequenti

Devo essere assistito da un avvocato per presentare un ricorso per decreto ingiuntivo?

Dipende dal valore della causa. Davanti al giudice di pace per cause di modesto valore è possibile stare in giudizio personalmente. Davanti al tribunale, il ministero del difensore è obbligatorio.

Cosa succede se non indico il mio domicilio nel ricorso per decreto ingiuntivo?

Se manca l'indicazione del procuratore e del domicilio eletto, le notifiche al ricorrente vengono effettuate presso la cancelleria del giudice. Ciò può causare ritardi nella ricezione delle comunicazioni e mettere a rischio la difesa dei propri interessi.

Posso ritirare i documenti allegati al ricorso dopo averlo presentato?

No. I documenti depositati insieme al ricorso non possono essere ritirati fino alla scadenza del termine stabilito nel decreto ingiuntivo per proporre opposizione. Questo garantisce che il convenuto possa esaminarli in caso di opposizione.

Cosa deve contenere il ricorso per decreto ingiuntivo?

Deve indicare il giudice competente, le generalità delle parti, l'oggetto del credito, le ragioni della domanda (causa del credito), le conclusioni, le prove documentali prodotte e il procuratore del ricorrente o la dichiarazione di residenza/domicilio nel comune sede del giudice.

Se presento documenti falsi nel ricorso monitorio cosa rischio?

Presentare documenti falsi configura reati penali (falsità in atti) e può determinare l'invalidità del decreto emesso. Nella fase di opposizione il giudice valuterà la documentazione e il debitore può contestarne l'autenticità.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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