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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Inizio giudizio di revisione mediante decreto di citazione emesso da presidente Corte d'Appello
  • Applicazione norme Titolo I (disposizioni comuni) e Titolo II (appello) del Libro VII, nei limiti compatibili
  • Procedimento ordinario appello adattato al sindacato straordinario della revisione
  • Ristrizione dell'analisi ai soli motivi e ambiti indicati nella richiesta di revisione

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 636 c.p.p. – Giudizio di revisione

Testo vigente — D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Giudizio di revisione

1. Il presidente della corte di appello emette il decreto di citazione a norma dell’articolo 601.

2. Si osservano le disposizioni del titolo I e del titolo II del libro VII in quanto siano applicabili e nei limiti delle ragioni indicate nella richiesta di revisione.

In sintesi

  • Inizio giudizio di revisione mediante decreto di citazione emesso da presidente Corte d'Appello
  • Applicazione norme Titolo I (disposizioni comuni) e Titolo II (appello) del Libro VII, nei limiti compatibili
  • Procedimento ordinario appello adattato al sindacato straordinario della revisione
  • Ristrizione dell'analisi ai soli motivi e ambiti indicati nella richiesta di revisione

Il giudizio di revisione procede secondo decreto di citazione del presidente della Corte d'Appello, con applicazione delle norme generali in quanto compatibili con i motivi di revisione.

Ratio

L'articolo 636 fissa la meccanica processuale del giudizio di revisione: non è giudizio ex novo ma sindacato limitato all'oggetto della richiesta. Il rinvio alle norme generali assicura ordinarietà procedurale, con correttivi dovuti alla natura straordinaria della revisione.

Analisi

Comma 1 stabilisce che decreto di citazione è emanato dal presidente (non dalla Corte collegiale), secondo norma di art. 601 (decreto e citazione in appello). Comma 2 importa norme generali appello (Libro VII, Titolo I-II) a titolo dispositivo, cioè solo se e dove non confliggono con vincolo del motivo di revisione indicato in richiesta.

Quando si applica

Immediatamente dopo accoglimento ammissibilità della richiesta (art. 634). Presidente dispone citazione delle parti, fissazione udienza, costituzione difensori. La Corte collegiale giudica poi secondo ambito definito dalla richiesta medesima, non ex integro.

Connessioni

Art. 601 (decreto di citazione appello), art. 634 (ammissibilità), art. 637 (sentenza di revisione), Titolo I e II Libro VII (procedura appello), art. 629-630 (presupposti e motivi revisione). Disciplina coordinata per evitare dilatazioni e garantire serietà del giudizio.

Casi pratici

Caso 1: Tizio chiede revisione per scoperta di prove nuove (art

630 lett. c). La Corte d'Appello accoglie ammissibilità. Il presidente emette decreto di citazione fissando udienza. Nel giudizio, le parti discutono esclusivamente delle prove nuove e loro rilevanza sulla questione di fatto. La Corte non può riaprire il dibattito su altri capi di imputazione non contemplate nella richiesta di revisione.

Caso 2: Caso 2

Caio ricorre per revisione allegando errore del giudice di primo grado (vizio intrinseco della sentenza). Decreto di citazione è emesso. Durante giudizio, sebbene si applichi procedura ordinaria di appello, è esaminato solo l'errore denunciato, non l'intera dinamica dei fatti. Se le prove nuove non aggiungono, giudizio rimane circoscritto all'atto impugnato.

Domande frequenti

Chi emette il decreto di citazione?

Il presidente della Corte d'Appello (non la Corte nel suo complesso), seguendo le forme previste per il decreto di citazione in appello di cui art. 601.

Posso allargare gli argomenti durante il giudizio di revisione?

No, il giudizio è vincolato ai motivi indicati nella richiesta. Se volete sollevare questioni ulteriori, dovete ripreparare una nuova richiesta distinta o ricorrere ad altro rimedio.

Vale il principio del contradditorio durante revisione?

Sì, il procedimento di revisione è contraddittorio: l'avviso di citazione è notificato, le parti compariscono e discutono, sebbene gli argomenti siano limitati al motivo di revisione.

Quando è fissata l'udienza?

Il decreto di citazione contiene il termine entro cui parti debbono comparire (solitamente 30-60 giorni). Presidente e cancelleria coordinano il calendario della Corte.

Se la richiesta è ritenuta inammissibile, si emette decreto di citazione?

No. Se è dichiarata inammissibile (art. 634), il procedimento non avanza: si emette ordinanza di inammissibilità, non decreto di citazione.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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