Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 628 c.p.c. – Sospensione del termine d’efficacia del pignoramento

Testo vigente – R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

L’opposizione ai singoli atti esecutivi sospende il decorso del termine previsto nell’articolo 497.

In sintesi

  • La proposizione dell'opposizione agli atti esecutivi produce un effetto automatico di sospensione del termine di efficacia del pignoramento.
  • Il termine sospeso è quello dell'art. 497 c.p.c., che limita nel tempo l'efficacia del pignoramento.
  • La sospensione tutela il creditore che ha proposto l'opposizione dal rischio di decadenza del pignoramento durante il giudizio.
  • La norma evita che il decorso del tempo possa rendere inefficace il pignoramento prima ancora che l'opposizione sia decisa.
  • L'effetto sospensivo opera automaticamente con la proposizione dell'opposizione, senza necessità di un provvedimento giudiziale.
Indice dei contenuti

L'opposizione ai singoli atti esecutivi sospende il decorso del termine di efficacia del pignoramento previsto dall'art. 497 c.p.c.

Ratio

L'art. 628 c.p.c. introduce una norma di raccordo tra il sistema dell'opposizione agli atti esecutivi (artt. 617-618 c.p.c.) e il regime dell'efficacia temporale del pignoramento (art. 497 c.p.c.). La ratio è protettiva: senza questa disposizione, la proposizione di un'opposizione agli atti esecutivi potrebbe paradossalmente danneggiare il creditore pignorante, poiché il tempo necessario alla definizione del giudizio di opposizione potrebbe far decorrere il termine di efficacia del pignoramento, rendendolo inefficace. Il legislatore ha scelto di sospendere automaticamente tale termine per garantire che l'opposizione agli atti esecutivi non si trasformi in uno strumento dilatorio per il debitore o il terzo.

Analisi

La norma è di estrema sinteticità ma di notevole importanza pratica. L'art. 497 c.p.c. prevede che se entro novanta giorni dal pignoramento (termine prorogato da varie riforme) non è compiuto un atto del processo esecutivo, il pignoramento perde efficacia. L'art. 628 sospende il decorso di questo termine per tutta la durata del procedimento di opposizione agli atti esecutivi. La sospensione opera di diritto, senza necessità di un provvedimento giudiziale specifico. La norma fa riferimento all'opposizione «ai singoli atti esecutivi» dell'art. 617 c.p.c., quindi si applica solo all'opposizione agli atti esecutivi e non all'opposizione all'esecuzione (art. 615) né all'opposizione di terzo (art. 619).

Quando si applica

La norma si applica ogni volta che viene proposta un'opposizione agli atti esecutivi ai sensi dell'art. 617 c.p.c., cioè quando una parte (o un terzo) contesta la regolarità formale di un singolo atto del processo esecutivo (es. l'irregolarità del pignoramento, del precetto, della notifica). La sospensione del termine di efficacia del pignoramento opera finché il giudizio di opposizione è pendente e cessa con la definizione dello stesso.

Connessioni

La norma si collega direttamente all'art. 497 c.p.c. (termine di efficacia del pignoramento) e all'art. 617 c.p.c. (opposizione agli atti esecutivi). Rileva altresì l'art. 618 c.p.c. per il procedimento dell'opposizione. Dal punto di vista sistematico, l'art. 628 si inscrive nel più ampio sistema di tutela del creditore procedente contro le iniziative dilatorie del debitore.

Casi pratici

Caso 1: Caio ha pignorato l'autovettura di Tizio

Tizio propone opposizione agli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. contestando un vizio formale nella notifica del precetto. Dalla data del pignoramento sono già trascorsi 80 dei 90 giorni previsti dall'art. 497 c.p.c. per compiere un atto del processo. Grazie all'art. 628, la proposizione dell'opposizione sospende il decorso di quel termine: i 10 giorni rimanenti riprenderanno a decorrere solo dopo la definizione del giudizio di opposizione, evitando che il pignoramento decada nel frattempo.

Caso 2: Sempronio pignora un credito di Mevio verso Filano (espropriazione presso terzi)

Mevio contesta la regolarità dell'atto di pignoramento e propone opposizione agli atti esecutivi. Il giudizio di opposizione dura 14 mesi. Grazie all'art. 628, il termine di efficacia del pignoramento ex art. 497 c.p.c. è rimasto sospeso per tutta la durata del giudizio: al suo termine, Sempronio potrà proseguire l'esecuzione senza che il pignoramento sia nel frattempo decaduto.

Domande frequenti

Cos'è il termine di efficacia del pignoramento di cui all'art. 497 c.p.c.?

È il termine entro il quale, dal pignoramento, deve essere compiuto un atto del processo esecutivo. Se questo termine scade senza che sia stato compiuto alcun atto, il pignoramento perde efficacia e il creditore deve ricominciare da capo.

La sospensione del termine di efficacia opera automaticamente o serve un provvedimento?

Opera automaticamente per effetto della proposizione dell'opposizione agli atti esecutivi, senza bisogno di alcun provvedimento del giudice. È un effetto di legge.

Vale anche per l'opposizione all'esecuzione ex art. 615?

No. L'art. 628 si applica solo all'opposizione ai singoli atti esecutivi ex art. 617 c.p.c. Per l'opposizione all'esecuzione e l'opposizione di terzo non è prevista questa specifica sospensione automatica.

Quando riprende a decorrere il termine dopo la sospensione?

Alla definizione del giudizio di opposizione agli atti esecutivi, che può avvenire con sentenza, con ordinanza (in caso di opposizione trattata in camera di consiglio) o con altra forma conclusiva del procedimento.

Perché questa norma tutela il creditore e non il debitore?

Perché il creditore è il soggetto che rischia di perdere l'efficacia del suo pignoramento per il semplice trascorrere del tempo durante il giudizio di opposizione proposto dal debitore. Senza l'art. 628, il debitore potrebbe usare l'opposizione come strumento per far decadere il pignoramento.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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