← Torna a TUEL — Testo Unico Enti Locali (D.Lgs. 267/2000)
Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Le candidature alle cariche locali sono presentate in liste contraddistinte da contrassegni.
  • I contrassegni devono essere chiaramente distinguibili e non confondibili.
  • Spetta agli uffici elettorali verificare l'ammissibilità del simbolo.
  • I termini di presentazione sono perentori.
  • La regolarità formale è condizione di partecipazione alle elezioni.

Testo dell'articoloVigente

Art. 57 TUEL — Articolo 57

D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 — testo aggiornato

1. Il candidato che sia eletto contemporaneamente consigliere in due province, in due comuni, in due circoscrizioni, deve optare per una delle cariche entro cinque giorni dall’ultima deliberazione di convalida. Nel caso di mancata opzione rimane eletto nel consiglio della provincia, del comune o della circoscrizione in cui ha riportato il maggior numero di voti in percentuale rispetto al numero dei votanti ed è surrogato nell’altro consiglio.

Commento

L'articolo 57 disciplina le modalità di presentazione delle candidature attraverso liste contraddistinte da contrassegni. La regola formalizza un principio essenziale del processo elettorale: la riconoscibilità delle proposte politiche da parte degli elettori e la trasparenza nella competizione.

Funzione del contrassegno

Il contrassegno è il veicolo grafico di una proposta politica. Identifica la lista nella scheda elettorale, nelle comunicazioni e nei materiali di propaganda. La sua distinguibilità è elemento essenziale: contrassegni confondibili con quelli di liste già presenti, o lesivi dei contrassegni di liste storiche, vengono respinti dagli uffici elettorali.

Verifica di ammissibilità

Gli uffici elettorali centrali esaminano i contrassegni e ne valutano l'ammissibilità sotto il profilo della distinguibilità, della liceità (assenza di simboli vietati dalla legge, riferimenti razzisti, religiosi confessionali in violazione di norme specifiche), della novità rispetto a contrassegni di partiti rappresentati in Parlamento.

Termini perentori

Il calendario elettorale fissa termini perentori per il deposito delle liste e dei contrassegni. Il mancato rispetto comporta esclusione dalla competizione. Le linee guida del Ministero dell'Interno raccomandano un margine di sicurezza temporale per affrontare eventuali integrazioni richieste dagli uffici.

Liste e componenti

La lista contiene un numero minimo e massimo di candidati, parametrato alla popolazione del comune o della provincia e alle quote di genere. La presentazione richiede la raccolta di sottoscrizioni di elettori, salvo esenzioni previste per liste presenti in Parlamento o nel consiglio regionale.

Contenzioso elettorale

Le decisioni degli uffici elettorali sull'ammissibilità di liste e contrassegni sono impugnabili davanti agli uffici elettorali superiori e, in seguito, davanti al giudice ordinario in funzione di giudice elettorale. Il rito è abbreviato per garantire il rispetto del calendario.

Domande frequenti

Quanti candidati possono comporre una lista?

Il numero dipende dalla popolazione del comune e dalle regole di sistema elettorale applicabili. La lista deve comprendere un numero di candidati non superiore al numero dei seggi e generalmente non inferiore a una soglia minima.

Posso utilizzare un contrassegno simile a quello di un partito nazionale?

No, se ciò genera confusione. Gli uffici elettorali tutelano la distinguibilità rispetto a contrassegni di partiti rappresentati in organi nazionali o regionali.

Cosa succede se la lista non rispetta le quote di genere?

La lista viene generalmente ricondotta alle quote previste dalla legge attraverso meccanismi correttivi. In casi di violazione strutturale, può essere respinta o sanzionata sotto il profilo finanziario.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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