1. Il sindaco e il presidente della provincia sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto secondo le disposizioni dettate dalla legge e sono membri dei rispettivi consigli.
2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano , nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.
3. Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente della provincia, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato.
4. Il sindaco e il presidente della provincia possono revocare uno o più assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio.
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In sintesi
Sindaco e presidente della provincia sono eletti a suffragio universale e diretto e sono membri dei rispettivi consigli.
Nominano la giunta, con vicesindaco/vicepresidente, nel rispetto delle pari opportunita e della presenza di entrambi i sessi.
Presentano al consiglio le linee programmatiche del mandato entro il termine statutario.
Possono revocare gli assessori con motivata comunicazione al consiglio.
La norma definisce legittimazione e poteri di nomina del vertice dell'ente locale.
Indice dei contenuti
L'articolo 46 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali) disciplina l'elezione del sindaco e del presidente della provincia e i loro poteri di nomina e di indirizzo. La norma stabilisce che essi sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto e sono membri dei rispettivi consigli; che nominano la giunta - compresi un vicesindaco e un vicepresidente - nel rispetto del principio di pari opportunita tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi; che presentano al consiglio le linee programmatiche del mandato entro il termine fissato dallo statuto; e che possono revocare uno o piu assessori con motivata comunicazione al consiglio. La disposizione e una delle architravi della forma di governo degli enti locali introdotta dalla riforma degli anni Novanta.
L'elezione diretta e la sua portata
L'elezione a suffragio universale e diretto attribuisce al sindaco e al presidente della provincia una legittimazione popolare immediata, che li distingue nettamente dal modello previgente di vertice espresso dal consiglio. Da questa investitura discende la centralita della figura monocratica nell'assetto dell'ente: il vertice non e l'emanazione di una maggioranza consiliare mutevole, ma il titolare di un mandato conferito direttamente dagli elettori. La previsione che egli sia anche membro del consiglio assicura il raccordo tra organo monocratico e organo assembleare.
Il potere di nomina della giunta
Il sindaco e il presidente nominano la giunta, organo esecutivo che li coadiuva nell'amministrazione. La nomina e espressione del rapporto fiduciario tra vertice ed esecutivo: gli assessori sono scelti dal sindaco o dal presidente, che ne risponde politicamente. La norma impone la nomina di un vicesindaco e di un vicepresidente, figure destinate a sostituire il vertice in caso di assenza o impedimento, assicurando la continuita dell'azione di governo dell'ente.
Pari opportunita e rappresentanza di genere
Un profilo qualificante e l'obbligo di rispettare il principio di pari opportunita tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi nella giunta. Si tratta dell'attuazione, a livello di ente locale, dei principi costituzionali di uguaglianza e di promozione delle pari opportunita (artt. 3 e 51 Cost.). La nomina della giunta non e percio piena espressione di discrezionalita del vertice, ma e vincolata al rispetto dell'equilibrio di genere, la cui violazione puo riflettersi sulla legittimita dell'atto.
Le linee programmatiche di mandato
Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Questo adempimento traduce l'investitura popolare in un programma di governo sottoposto all'organo assembleare, instaurando un dialogo istituzionale tra esecutivo e consiglio. Le linee programmatiche costituiscono il quadro di riferimento dell'azione amministrativa e il parametro rispetto al quale il consiglio puo esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo.
Il potere di revoca degli assessori
Il sindaco e il presidente possono revocare uno o piu assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio. Il potere di revoca completa quello di nomina e conferma la natura fiduciaria del rapporto con la giunta: l'assessore resta in carica finche gode della fiducia del vertice, che puo rimuoverlo. L'obbligo di motivazione e di comunicazione al consiglio introduce un elemento di trasparenza e consente all'assemblea di prendere atto delle scelte, pur senza che la revoca sia subordinata al suo consenso. Si realizza cosi un equilibrio fra autonomia del vertice e raccordo con l'organo elettivo.
Rilievo sistematico e pratico
L'art. 46 va letto in connessione con le disposizioni che regolano i rapporti fra sindaco, giunta e consiglio e i meccanismi di crisi - in particolare il principio per cui, nei comuni, alle dimissioni o alla cessazione del sindaco consegue lo scioglimento del consiglio (simul stabunt, simul cadent). Da questa architettura discende la stabilita tipica della forma di governo locale post-riforma. Per amministratori e cittadini, la norma definisce con chiarezza chi guida l'ente, come si forma l'esecutivo e quali garanzie - elezione diretta, equilibrio di genere, programma di mandato, motivazione delle revoche - presidiano l'esercizio del potere.
La forma di governo locale e il simul stabunt simul cadent
L'art. 46 va inquadrato nella forma di governo introdotta dalla riforma degli enti locali, imperniata sull'elezione diretta del vertice e su un legame di reciproca dipendenza tra organo monocratico e consiglio. Nei comuni vige il principio per cui alla cessazione del sindaco - per dimissioni o altra causa - consegue lo scioglimento del consiglio (simul stabunt, simul cadent). Questo meccanismo conferisce stabilita all'esecutivo e responsabilizza l'organo assembleare, scoraggiando crisi pretestuose. La centralita del sindaco eletto direttamente, di cui l'art. 46 e espressione, si comprende appieno solo alla luce di questa architettura complessiva.
Equilibrio tra esecutivo e consiglio
I poteri attribuiti al sindaco e al presidente - nomina e revoca della giunta, presentazione delle linee programmatiche - delineano un esecutivo forte, ma non privo di raccordo con l'organo elettivo. Le linee programmatiche sono sottoposte al consiglio, che esercita funzioni di indirizzo e controllo; la revoca degli assessori richiede motivazione e comunicazione all'assemblea. Si realizza cosi un equilibrio in cui l'autonomia del vertice monocratico convive con la funzione di controllo del consiglio. L'art. 46, definendo questi poteri e i relativi limiti, costituisce un tassello fondamentale della governance degli enti locali, assicurando insieme efficienza dell'azione e garanzie democratiche.
Casi pratici
Caso 1: nomina della giunta
Tizio, eletto sindaco a suffragio diretto, nomina la giunta scegliendo gli assessori e individuando un vicesindaco. In coerenza con l'art. 46 TUEL, compone l'esecutivo rispettando il principio di pari opportunita e garantendo la presenza di entrambi i sessi, e ne da comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva all'elezione.
Caso 2: revoca di un assessore
Venuto meno il rapporto fiduciario, Caio, presidente della provincia, revoca un assessore. Ai sensi dell'art. 46, dispone la revoca dandone motivata comunicazione al consiglio: l'assessore cessa dalla carica senza che sia necessario il consenso dell'assemblea, ma con la trasparenza assicurata dall'obbligo di motivazione.
Domande frequenti
Come sono eletti il sindaco e il presidente della provincia?
A suffragio universale e diretto da parte dei cittadini, secondo le disposizioni di legge; sono inoltre membri dei rispettivi consigli.
Chi nomina la giunta comunale o provinciale?
Il sindaco o il presidente della provincia, che nominano gli assessori, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, nel rispetto delle pari opportunita e garantendo la presenza di entrambi i sessi.
Cosa sono le linee programmatiche di mandato?
Sono il programma delle azioni e dei progetti da realizzare nel mandato, presentato al consiglio entro il termine statutario, sentita la giunta; costituiscono il quadro dell'azione amministrativa.
Il sindaco puo revocare un assessore?
Si. Puo revocare uno o piu assessori dandone motivata comunicazione al consiglio; la revoca conferma la natura fiduciaria del rapporto con la giunta.
E obbligatorio l'equilibrio di genere nella giunta?
Si. La nomina deve rispettare il principio di pari opportunita tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi; la violazione puo incidere sulla legittimita dell'atto.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
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L'articolo 46 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico degli enti locali) disciplina l'elezione del sindaco e del presidente della provincia e i loro poteri di nomina e di indirizzo. La norma stabilisce che essi sono eletti dai cittadini a suffragio universale e diretto e sono membri dei rispettivi consigli; che nominano la giunta - compresi un vicesindaco e un vicepresidente - nel rispetto del principio di pari opportunita tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi; che presentano al consiglio le linee programmatiche del mandato entro il termine fissato dallo statuto; e che possono revocare uno o piu assessori con motivata comunicazione al consiglio. La disposizione e una delle architravi della forma di governo degli enti locali introdotta dalla riforma degli anni Novanta.
L'elezione diretta e la sua portata
L'elezione a suffragio universale e diretto attribuisce al sindaco e al presidente della provincia una legittimazione popolare immediata, che li distingue nettamente dal modello previgente di vertice espresso dal consiglio. Da questa investitura discende la centralita della figura monocratica nell'assetto dell'ente: il vertice non e l'emanazione di una maggioranza consiliare mutevole, ma il titolare di un mandato conferito direttamente dagli elettori. La previsione che egli sia anche membro del consiglio assicura il raccordo tra organo monocratico e organo assembleare.
Il potere di nomina della giunta
Il sindaco e il presidente nominano la giunta, organo esecutivo che li coadiuva nell'amministrazione. La nomina e espressione del rapporto fiduciario tra vertice ed esecutivo: gli assessori sono scelti dal sindaco o dal presidente, che ne risponde politicamente. La norma impone la nomina di un vicesindaco e di un vicepresidente, figure destinate a sostituire il vertice in caso di assenza o impedimento, assicurando la continuita dell'azione di governo dell'ente.
Pari opportunita e rappresentanza di genere
Un profilo qualificante e l'obbligo di rispettare il principio di pari opportunita tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi nella giunta. Si tratta dell'attuazione, a livello di ente locale, dei principi costituzionali di uguaglianza e di promozione delle pari opportunita (artt. 3 e 51 Cost.). La nomina della giunta non e percio piena espressione di discrezionalita del vertice, ma e vincolata al rispetto dell'equilibrio di genere, la cui violazione puo riflettersi sulla legittimita dell'atto.
Le linee programmatiche di mandato
Entro il termine fissato dallo statuto, il sindaco o il presidente, sentita la giunta, presenta al consiglio le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Questo adempimento traduce l'investitura popolare in un programma di governo sottoposto all'organo assembleare, instaurando un dialogo istituzionale tra esecutivo e consiglio. Le linee programmatiche costituiscono il quadro di riferimento dell'azione amministrativa e il parametro rispetto al quale il consiglio puo esercitare le proprie funzioni di indirizzo e controllo.
Il potere di revoca degli assessori
Il sindaco e il presidente possono revocare uno o piu assessori, dandone motivata comunicazione al consiglio. Il potere di revoca completa quello di nomina e conferma la natura fiduciaria del rapporto con la giunta: l'assessore resta in carica finche gode della fiducia del vertice, che puo rimuoverlo. L'obbligo di motivazione e di comunicazione al consiglio introduce un elemento di trasparenza e consente all'assemblea di prendere atto delle scelte, pur senza che la revoca sia subordinata al suo consenso. Si realizza cosi un equilibrio fra autonomia del vertice e raccordo con l'organo elettivo.
Rilievo sistematico e pratico
L'art. 46 va letto in connessione con le disposizioni che regolano i rapporti fra sindaco, giunta e consiglio e i meccanismi di crisi - in particolare il principio per cui, nei comuni, alle dimissioni o alla cessazione del sindaco consegue lo scioglimento del consiglio (simul stabunt, simul cadent). Da questa architettura discende la stabilita tipica della forma di governo locale post-riforma. Per amministratori e cittadini, la norma definisce con chiarezza chi guida l'ente, come si forma l'esecutivo e quali garanzie - elezione diretta, equilibrio di genere, programma di mandato, motivazione delle revoche - presidiano l'esercizio del potere.
La forma di governo locale e il simul stabunt simul cadent
L'art. 46 va inquadrato nella forma di governo introdotta dalla riforma degli enti locali, imperniata sull'elezione diretta del vertice e su un legame di reciproca dipendenza tra organo monocratico e consiglio. Nei comuni vige il principio per cui alla cessazione del sindaco - per dimissioni o altra causa - consegue lo scioglimento del consiglio (simul stabunt, simul cadent). Questo meccanismo conferisce stabilita all'esecutivo e responsabilizza l'organo assembleare, scoraggiando crisi pretestuose. La centralita del sindaco eletto direttamente, di cui l'art. 46 e espressione, si comprende appieno solo alla luce di questa architettura complessiva.
Equilibrio tra esecutivo e consiglio
I poteri attribuiti al sindaco e al presidente - nomina e revoca della giunta, presentazione delle linee programmatiche - delineano un esecutivo forte, ma non privo di raccordo con l'organo elettivo. Le linee programmatiche sono sottoposte al consiglio, che esercita funzioni di indirizzo e controllo; la revoca degli assessori richiede motivazione e comunicazione all'assemblea. Si realizza cosi un equilibrio in cui l'autonomia del vertice monocratico convive con la funzione di controllo del consiglio. L'art. 46, definendo questi poteri e i relativi limiti, costituisce un tassello fondamentale della governance degli enti locali, assicurando insieme efficienza dell'azione e garanzie democratiche.
Casi pratici
Caso 1: nomina della giunta
Tizio, eletto sindaco a suffragio diretto, nomina la giunta scegliendo gli assessori e individuando un vicesindaco. In coerenza con l'art. 46 TUEL, compone l'esecutivo rispettando il principio di pari opportunita e garantendo la presenza di entrambi i sessi, e ne da comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva all'elezione.
Caso 2: revoca di un assessore
Venuto meno il rapporto fiduciario, Caio, presidente della provincia, revoca un assessore. Ai sensi dell'art. 46, dispone la revoca dandone motivata comunicazione al consiglio: l'assessore cessa dalla carica senza che sia necessario il consenso dell'assemblea, ma con la trasparenza assicurata dall'obbligo di motivazione.
Domande frequenti
Come sono eletti il sindaco e il presidente della provincia?
A suffragio universale e diretto da parte dei cittadini, secondo le disposizioni di legge; sono inoltre membri dei rispettivi consigli.
Chi nomina la giunta comunale o provinciale?
Il sindaco o il presidente della provincia, che nominano gli assessori, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, nel rispetto delle pari opportunita e garantendo la presenza di entrambi i sessi.
Cosa sono le linee programmatiche di mandato?
Sono il programma delle azioni e dei progetti da realizzare nel mandato, presentato al consiglio entro il termine statutario, sentita la giunta; costituiscono il quadro dell'azione amministrativa.
Il sindaco puo revocare un assessore?
Si. Puo revocare uno o piu assessori dandone motivata comunicazione al consiglio; la revoca conferma la natura fiduciaria del rapporto con la giunta.
E obbligatorio l'equilibrio di genere nella giunta?
Si. La nomina deve rispettare il principio di pari opportunita tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi; la violazione puo incidere sulla legittimita dell'atto.