Art. 45-terdecies D.Lgs. 209/2005 – (Scostamenti significativi dalle ipotesi sottese al calcolo della formula standard)
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
1. Qualora risulti inappropriato calcolare il Requisito Patrimoniale di Solvibilità conformemente alla formula standard perché il profilo di rischio dell'impresa si discosta significativamente dalle ipotesi sottese al calcolo della formula standard, l'IVASS può richiedere, con decisione motivata, all'impresa di sostituire un sottogruppo dei parametri utilizzati nel calcolo della formula standard con dei parametri specifici di tale impresa in sede di calcolo dei moduli del rischio di sottoscrizione per l'assicurazione vita, per l'assicurazione danni e per l'assicurazione malattia, ai sensi dell'articolo 45-sexies, comma 7. Tali parametri specifici sono calcolati in modo tale da assicurare che l'impresa ottemperi all'articolo 45-ter, commi 3 e 4.
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In sintesi
L'IVASS può imporre l'uso di parametri specifici dell'impresa se la formula standard non riflette il profilo di rischio.
L'imposizione e' subordinata a un capital add-on o all'autorizzazione di un modello interno parziale.
L'impresa può richiedere essa stessa l'uso di parametri specifici (USP).
I parametri ammessi sono indicati nel reg. delegato 2015/35/UE.
La verifica avviene in sede di SREP (Supervisory Review and Evaluation Process).
Indice dei contenuti
Quando la formula standard non basta
La formula standard Solvency II e' un meccanismo medio: calibrato sui dati di mercato europei, può non rappresentare il rischio reale di imprese con profilo atipico (specializzazione di nicchia, geografia concentrata, riassicurazione non tradizionale, business in run-off). L'art. 45-terdecies attribuisce all'IVASS il potere di intervenire quando lo scostamento e' significativo e non transitorio.
Strumenti di intervento
L'Autorita' dispone di tre leve graduali. La prima e' il capital add-on (art. 47-sexies): integrazione del requisito patrimoniale fino a sanare lo scostamento. La seconda e' l'imposizione di parametri specifici dell'impresa (Undertaking Specific Parameters, USP) per sostituire i parametri standard nei sottomoduli di sottoscrizione vita, non vita e malattia. La terza e' la richiesta di sviluppare un modello interno parziale (art. 46-ter) per i moduli più critici.
Parametri specifici dell'impresa (USP)
I parametri ammessi sono limitati e tassativi (reg. delegato 2015/35/UE artt. 218-220): deviazione standard del premio per sottoscrizione non vita, riserve per sottoscrizione non vita, mortalità per sottoscrizione vita. Devono essere calcolati su una serie storica di almeno cinque-dieci anni, con metodologia statistica certificata e validazione esterna.
Procedura
L'imposizione segue il contraddittorio: l'IVASS notifica le risultanze dell'SREP, l'impresa presenta osservazioni e piano correttivo. Se il piano non e' adeguato, l'Autorita' emette provvedimento motivato. L'impresa può impugnare al TAR Lazio entro sessanta giorni, ma l'efficacia del provvedimento non e' sospesa salvo accoglimento di istanza cautelare.
Profili di vigilanza convergente
EIOPA pubblica annualmente una review dei casi di scostamento significativo nei mercati UE per favorire convergenza nella valutazione tra autorità nazionali.
Rapporti con la formula standard
L'impresa che utilizza un modello interno totale o parziale ai sensi del Capo III non torna automaticamente alla formula standard al verificarsi di scostamenti: deve presentare istanza motivata e ottenere l'autorizzazione IVASS (art. 46-sexies). Nel frattempo continua a operare con il modello, fermi gli interventi correttivi previsti. La regola evita oscillazioni opportunistiche fra i due regimi, soprattutto nelle fasi di mercato in cui la formula standard risulterebbe meno onerosa. Art. 45-terdecies si inserisce in questo equilibrio: i requisiti tecnici imposti hanno la funzione di rendere il modello stabilmente affidabile, non di costituire una barriera all'ingresso una tantum.
Documentazione richiesta in sede ispettiva
IVASS, in sede di vigilanza prudenziale, esige che gli esiti applicativi di art. 45-terdecies risultino tracciabili: documentazione tecnica del modello (versionata), evidenza dei test di stress, registro delle modifiche maggiori e minori, verbali del comitato rischi, parere della funzione attuariale e della funzione di controllo dei rischi. La carenza documentale è autonomamente censurabile, anche in assenza di errori sostanziali nei calcoli, perché compromette la verificabilità ex post del Requisito Patrimoniale di Solvibilità. Le imprese predispongono di norma un 'model documentation manual' aggiornato almeno annualmente.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio Cauzioni - USP imposti per specializzazione
Caso 2: Caso Caia Vita - capital add-on temporaneo per garanzie minime
Domande frequenti
In quali casi tipici si ricorre agli USP?
Imprese specializzate (assicurazione legale, cauzioni, credito) o operanti su mercati di nicchia (rischi catastrofali specifici) dove la formula standard medi-europea sottostima il rischio reale.
Il capital add-on e' definitivo?
No, e' rimosso quando la causa che lo ha determinato viene meno. L'impresa può chiedere la revisione una volta l'anno.
L'impresa può rifiutare gli USP imposti?
No, ma può impugnare il provvedimento al TAR Lazio o proporre un modello interno parziale alternativo, soggetto ad autorizzazione.
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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In sintesi
Indice dei contenuti
Quando la formula standard non basta
La formula standard Solvency II e' un meccanismo medio: calibrato sui dati di mercato europei, può non rappresentare il rischio reale di imprese con profilo atipico (specializzazione di nicchia, geografia concentrata, riassicurazione non tradizionale, business in run-off). L'art. 45-terdecies attribuisce all'IVASS il potere di intervenire quando lo scostamento e' significativo e non transitorio.
Strumenti di intervento
L'Autorita' dispone di tre leve graduali. La prima e' il capital add-on (art. 47-sexies): integrazione del requisito patrimoniale fino a sanare lo scostamento. La seconda e' l'imposizione di parametri specifici dell'impresa (Undertaking Specific Parameters, USP) per sostituire i parametri standard nei sottomoduli di sottoscrizione vita, non vita e malattia. La terza e' la richiesta di sviluppare un modello interno parziale (art. 46-ter) per i moduli più critici.
Parametri specifici dell'impresa (USP)
I parametri ammessi sono limitati e tassativi (reg. delegato 2015/35/UE artt. 218-220): deviazione standard del premio per sottoscrizione non vita, riserve per sottoscrizione non vita, mortalità per sottoscrizione vita. Devono essere calcolati su una serie storica di almeno cinque-dieci anni, con metodologia statistica certificata e validazione esterna.
Procedura
L'imposizione segue il contraddittorio: l'IVASS notifica le risultanze dell'SREP, l'impresa presenta osservazioni e piano correttivo. Se il piano non e' adeguato, l'Autorita' emette provvedimento motivato. L'impresa può impugnare al TAR Lazio entro sessanta giorni, ma l'efficacia del provvedimento non e' sospesa salvo accoglimento di istanza cautelare.
Profili di vigilanza convergente
EIOPA pubblica annualmente una review dei casi di scostamento significativo nei mercati UE per favorire convergenza nella valutazione tra autorità nazionali.
Rapporti con la formula standard
L'impresa che utilizza un modello interno totale o parziale ai sensi del Capo III non torna automaticamente alla formula standard al verificarsi di scostamenti: deve presentare istanza motivata e ottenere l'autorizzazione IVASS (art. 46-sexies). Nel frattempo continua a operare con il modello, fermi gli interventi correttivi previsti. La regola evita oscillazioni opportunistiche fra i due regimi, soprattutto nelle fasi di mercato in cui la formula standard risulterebbe meno onerosa. Art. 45-terdecies si inserisce in questo equilibrio: i requisiti tecnici imposti hanno la funzione di rendere il modello stabilmente affidabile, non di costituire una barriera all'ingresso una tantum.
Documentazione richiesta in sede ispettiva
IVASS, in sede di vigilanza prudenziale, esige che gli esiti applicativi di art. 45-terdecies risultino tracciabili: documentazione tecnica del modello (versionata), evidenza dei test di stress, registro delle modifiche maggiori e minori, verbali del comitato rischi, parere della funzione attuariale e della funzione di controllo dei rischi. La carenza documentale è autonomamente censurabile, anche in assenza di errori sostanziali nei calcoli, perché compromette la verificabilità ex post del Requisito Patrimoniale di Solvibilità. Le imprese predispongono di norma un 'model documentation manual' aggiornato almeno annualmente.
Casi pratici
Caso 1: Caso Tizio Cauzioni - USP imposti per specializzazione
Caso 2: Caso Caia Vita - capital add-on temporaneo per garanzie minime
Domande frequenti
In quali casi tipici si ricorre agli USP?
Imprese specializzate (assicurazione legale, cauzioni, credito) o operanti su mercati di nicchia (rischi catastrofali specifici) dove la formula standard medi-europea sottostima il rischio reale.
Il capital add-on e' definitivo?
No, e' rimosso quando la causa che lo ha determinato viene meno. L'impresa può chiedere la revisione una volta l'anno.
L'impresa può rifiutare gli USP imposti?
No, ma può impugnare il provvedimento al TAR Lazio o proporre un modello interno parziale alternativo, soggetto ad autorizzazione.