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Ultimo aggiornamento: 29 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Cassazione pronuncia a Sezioni Unite per questioni di giurisdizione e materie di importanza costituzionale
  • Eccezione: se le sezioni unite si sono già pronunciate sulla giurisdizione, il ricorso va assegnato a sezione semplice
  • Il primo presidente può disporre Sezioni Unite per questioni di massima importanza o decisioni contraddittorie tra sezioni
  • Se sezione semplice non condivide il principio delle Sezioni Unite, rimette la questione alle Sezioni Unite stesse
  • In tutti gli altri casi, la cassazione procede a sezione semplice

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 374 c.p.c. – Pronuncia a sezioni unite

Testo vigente — R.D. 1443/1940 (aggiornato da Normattiva)

La Corte pronuncia a sezioni unite nei casi previsti nel n. 1) dell’articolo 360 e nell’articolo 362. Tuttavia, tranne che nei casi di impugnazione delle decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti, il ricorso può essere assegnato alle sezioni semplici, se sulla questione di giurisdizione proposta si sono già pronunciate le sezioni unite.

Inoltre il primo presidente può disporre che la Corte pronunci a sezioni unite sui ricorsi che presentano una questione di diritto già decisa in senso difforme dalle sezioni semplici, e su quelli che presentano una questione di massima di particolare importanza.

Se la sezione semplice ritiene di non condividere il principio di diritto enunciato dalle sezioni unite, rimette a queste ultime, con ordinanza motivata, la decisione del ricorso.

In tutti gli altri casi la Corte pronuncia a sezione semplice.

Commento

La Corte di cassazione si pronuncia a Sezioni Unite nei casi di giurisdizione e altre materie di massima importanza, salvo che la questione sia già stata decisa uniformemente dalle sezioni semplici.

Ratio

L'articolo 374 c.p.c. disciplina la composizione della Corte di cassazione quando si pronuncia sui ricorsi. La divisione tra Sezioni Unite e sezioni semplici non è una mera questione organizzativa, ma riflette il ruolo nomofilattico della Cassazione: per questioni che avranno rilevanza generale sul diritto italiano (questioni di giurisdizione, principi di diritto di massa importanza), la Corte si pronuncia in forma plenaria (Sezioni Unite) per garantire uniformità di indirizzo e vincolatività della massima per i giudici di merito. Per questioni ordinarie, le sezioni semplici sono sufficienti.

La norma, nella sua versione riforma del 2006, è stata semplificata per ridurre i ricorsi alle Sezioni Unite e accelerare i procedimenti, mantenendo però la possibilità che il primo presidente orienti i ricorsi verso Sezioni Unite quando rileva questioni di diritto difforme o di particolare importanza.

Analisi

Il primo comma stabilisce che la Cassazione «pronuncia a sezioni unite nei casi previsti nel n. 1) dell'articolo 360 e nell'articolo 362». L'articolo 360 n. 1 c.p.c. riguarda la violazione della giurisdizione; l'articolo 362 c.p.c. prevede il ricorso per cassazione in appello dalle decisioni della Corte costituzionale. Questi ricorsi, per loro natura, coinvolgono questioni di massima rilevanza istituzionale.

La medesima disposizione ammette un'eccezione importante: salvo per ricorsi contro decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti (che per la loro natura rimangono sempre in Sezioni Unite), se sulla questione di giurisdizione le Sezioni Unite si sono già pronunciate, il ricorso successivo sulla medesima questione può andare a sezione semplice. Questo evita duplicazioni e accelera il processo.

Il secondo comma introduce il potere discrezionale del primo presidente: egli può disporre che un ricorso assegnato inizialmente a sezione semplice sia riferito alle Sezioni Unite se presenta una questione di diritto già decisa in modo difforme dalle sezioni semplici (conflitto interno), oppure una questione di massima di particolare importanza. Questo meccanismo permette di correggere incoerenze giurisprudenziali.

Il terzo comma stabilisce il contrario: se una sezione semplice, durante il procedimento, ritiene che il principio di diritto che le Sezioni Unite hanno enunciato sia sbagliato, la sezione non applica il principio ma rimette la questione alle Sezioni Unite stesse con ordinanza motivata. Ciò consente il self-correction della giurisprudenza.

L'ultimo comma ricorda che in tutti gli altri casi (cioè la maggioranza dei ricorsi per cassazione), il procedimento è a sezione semplice.

Quando si applica

Un ricorso sulla giurisdizione della Cassazione civile rispetto alla Cassazione amministrativa rimane sempre in Sezioni Unite, perché riguarda il riparto di competenze tra ordini di giurisdizioni. Diversamente, un ricorso su una questione di diritto civile ordinario (interpretazione di un contratto, responsabilità civile ordinaria) va a sezione semplice.

Se il primo presidente rileva che due sezioni semplici della stessa Cassazione hanno deciso diversamente su un tema di diritto commerciale (ad esempio, l'applicazione di una norma sulla responsabilità civile dei commercialisti), può disporre che il ricorso successivo vada alle Sezioni Unite per restituire uniformità alla giurisprudenza.

Caso pratico: Tizio e Caio hanno una controversia su un contratto di acquisto di un fondo commerciale. La Cassazione civ., sez. I aveva ritenuto che una determinata clausola non è soggetta a controllo di contenuto; la sez. III della stessa Cassazione decide il contrario in un caso simile. Un ricorso su questione analoga può essere portato davanti alle Sezioni Unite per risolvere il contrasto di giurisprudenza e stabilire il principio corretto.

Connessioni

L'articolo 374 c.p.c. si collega all'art. 360 c.p.c. (motivi ammissibili e divisione tra questioni di giurisdizione e merito), all'art. 362 c.p.c. (ricorso da decisioni della Corte Costituzionale), all'art. 376 c.p.c. (assegnazione dei ricorsi alle sezioni), e all'art. 375 c.p.c. (pronuncia in camera di consiglio).

Rilevante il riferimento ai principi di nomofilachia (funzione di garanzia dell'uniformità della giurisprudenza) e alla efficacia vincolante dei principi enunciati dalle Sezioni Unite sulla giurisprudenza successiva di grado inferiore.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Due imprese ricorrono in cassazione su questioni diverse di giurisdizione: una contesta se la controversia spetti al tribunale civile o al giudice specializzato in materia commerciale; l'altra contesta il riparto tra giudice italiano e tribunale straniero. Entrambi i ricorsi sono assegnati alle Sezioni Unite, perché la giurisdizione è materia riservata al massimo organo collegiale. Nel corso del procedimento, il primo presidente rileva che le due questioni, sebbene formalmente diverse, riguardano lo stesso principio interpretativo della competenza territoriale. Le Sezioni Unite si pronunciano con una massima che diviene vincolante per tutte le future decisioni di giurisdizione su quel tema.

Caso 2: Caso 2

Sempronio ricorre in cassazione su una questione di diritto commerciale relativa alla responsabilità del revisore di una società per azioni. Il ricorso è assegnato a sezione semplice. Tuttavia, il primo presidente, consultando i fascicoli della Cassazione, nota che la sez. II si è pronunciata in senso contrario alla sez. V su un'analoga questione nei mesi precedenti. Dispone che il ricorso di Sempronio sia rimesso alle Sezioni Unite per restaurare uniformità giurisprudenziale. Le Sezioni Unite decidono, e il loro principio diviene d'ora in poi vincolante per tutte le sezioni semplici.

Domande frequenti

Quando un ricorso per cassazione va deciso dalle Sezioni Unite?

Principalmente quando riguarda questioni di giurisdizione (riparto di competenze tra giudici), oppure quando il primo presidente ritiene che il ricorso presenta una questione di diritto di particolare importanza o una giurisprudenza incoerente che necessita di uniformazione.

Qual è la differenza tra Sezioni Unite e sezione semplice?

Le Sezioni Unite, composte da un numero maggiore di magistrati, hanno una funzione di garanzia dell'uniformità della giurisprudenza e di enunciazione di principi vincolanti per il futuro. Le sezioni semplici decidono ricorsi ordinari su questioni specifiche. Le Sezioni Unite danno maggiore autorità al precedente.

Se le Sezioni Unite hanno già deciso su una questione di giurisdizione, un nuovo ricorso sulla stessa questione va sempre alle Sezioni Unite?

No, il nuovo ricorso sulla medesima questione di giurisdizione, se le Sezioni Unite si sono già pronunciate, può essere assegnato a una sezione semplice che applica il principio ormai consolidato.

Cosa succede se una sezione semplice non è d'accordo con il principio delle Sezioni Unite?

La sezione semplice non ignora il principio, ma rimette il ricorso alle Sezioni Unite con ordinanza motivata spiegando perché ritiene il principio precedente errato. È un meccanismo di self-correction della giurisprudenza e di revisione dei principi.

Posso chiedere io che il mio ricorso sia deciso dalle Sezioni Unite?

Non direttamente, ma potete argomentare nel vostro ricorso che la questione è di particolare importanza o che esiste giurisprudenza difforme, spingendo il primo presidente a considerare opportuno il rinvio alle Sezioni Unite.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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