← Torna a Codice di Procedura Civile
Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 371 c.p.c. – Ricorso incidentale

In vigore dal 21 aprile 1942 (R.D. 1443/1940)

La parte di cui all’articolo precedente deve proporre con l’atto contenente il controricorso l’eventuale ricorso incidentale contro la stessa sentenza.

La parte alla quale è stato notificato il ricorso per integrazione a norma degli articoli 331 e 332 deve proporre l’eventuale ricorso incidentale nel termine di quaranta giorni dalla notificazione, con atto notificato al ricorrente principale e alle altre parti nello stesso modo del ricorso principale.

Al ricorso incidentale si applicano le disposizioni degli articoli 365, 366 e 369 [1].

Per resistere al ricorso incidentale può essere notificato un controricorso a norma dell’articolo precedente.

Se il ricorrente principale deposita la copia della sentenza o della decisione impugnata, non è necessario che la depositi anche il ricorrente per incidente.

[1] Comma così sostituito dalla L. 18 ottobre 1977, n. 793.

In sintesi

  • Ricorso incidentale per impugnare la sentenza da parte della controparte
  • Presentazione obbligatoria con il controricorso entro 40 giorni dalla notificazione
  • Si applicano le norme generali di ammissibilità del ricorso ordinario
  • Possibilità di controricofrso contro il ricorso incidentale
  • Economia processuale: se il ricorrente principale deposita la sentenza, l'incidentale non ripete il deposito

Il ricorso incidentale consente alla controparte di impugnare la medesima sentenza entro termini specifici con le stesse regole del ricorso principale.

Ratio

L'articolo 371 c.p.c. disciplina il ricorso incidentale, uno strumento processuale che equilibra il contraddittorio davanti alla Corte di cassazione. La norma permette alla controparte di contestare la medesima sentenza impugnata dal ricorrente principale, evitando situazioni dove una parte rimanga inerme di fronte a vizi della decisione che la riguardano. Questo meccanismo è essenziale nel sistema del doppio grado di cassazione.

La disciplina si inserisce nel quadro più ampio dei ricorsi per cassazione (artt. 365-383 c.p.c.), garantendo parità processuale tra le parti e impedendo che l'iniziativa della cassazione spetti solo a chi agisce per primo.

Analisi

Il primo comma stabilisce il momento e il modo di presentazione: il ricorso incidentale deve essere proposto insieme al controricorso, ovvero nella risposta del ricorrente soccombente alla cassazione già promossa. Si applica il principio della contemporaneità procedimentale.

Il secondo comma introduce una fattispecie ulteriore: quando la ricassazione è stata integrata (artt. 331-332 c.p.c.), il soggetto chiamato in giudizio può proporre ricorso incidentale entro 40 giorni dalla notificazione, dovendo notificare l'atto al ricorrente principale e a tutte le altre parti. Questo termine è perentorio e molto stringente.

Il terzo comma rinvia alle disposizioni generali (artt. 365, 366, 369 c.p.c.) per l'ammissibilità del ricorso incidentale: valgono quindi i medesimi motivi di ricorso (violazione di legge, giurisprudenza incoerente, motivi procedurali) e i medesimi presupposti formali.

Il quarto comma attribuisce al ricorrente principale il diritto di opporre controricorso al ricorso incidentale, garantendo la continuità della dinamica processuale.

L'ultimo comma prevede un'economia procedurale: se il ricorrente principale ha già depositato la sentenza impugnata, il ricorrente per incidente non deve ripeterlo, semplificando gli atti della cancelleria.

Quando si applica

Il ricorso incidentale si utilizza frequentemente in controversie commerciali, responsabilità civile e diritto di famiglia. Tipicamente, quando Tizio ricorre in cassazione contro una sentenza che condanna Caio al risarcimento, Caio può proporre a sua volta ricorso incidentale per far cassare altre parti della sentenza o per questioni collaterali.

In un caso pratico: in una lite tra due imprese su un contratto di fornitura, il tribunale condanna la società Alfa a pagare 50.000 euro di risarcimento alla società Beta. Alfa ricorre in cassazione lamentando un errore sulla quantificazione del danno. Beta, nel controrricorso, propone ricorso incidentale per contestare il rigetto di una sua domanda riconvenzionale che non era stata esaminata dal tribunale. La Beta ha così l'opportunità di far valere le proprie lagnanze sulla stessa sentenza.

Connessioni

Il ricorso incidentale si collega direttamente agli artt. 365 c.p.c. (motivi ammissibili di ricorso), 366 c.p.c. (presupposti di ammissibilità formale), 369 c.p.c. (motivi generali e speciali), 331-332 c.p.c. (integrazione del contraddittorio), e all'art. 370 c.p.c. che disciplina il controricorso.

Correlato anche all'art. 375 c.p.c. (pronuncia in camera di consiglio) e al capo complessivo sui ricorsi per cassazione. Non confondere con il ricorso principale: l'incidentale è sempre risposta, mai atto iniziale.

Domande frequenti

Posso sempre proporre ricorso incidentale se sono rimasto soccombente in parte della sentenza?

No, il ricorso incidentale è ammissibile solo se il ricorrente principale ricorre per cassazione nei confronti della medesima sentenza. Se nessuno ricorre, la controparte soccombente non può iniziare autonomamente una ricassazione ricorrendo in modo incidentale. Deve proporlo entro i termini e con le modalità previste, cioè insieme al controricorso o, se integrata la cassazione, entro 40 giorni dalla notificazione.

Qual è il termine per proporre il ricorso incidentale?

Se proposto con il controricorso è sufficiente rispettare il termine ordinario di cassazione (90 giorni dalla notificazione della sentenza). Se la cassazione è integrata per volontà della Corte, il termine diventa 40 giorni dalla notificazione dell'integrazione, che è sensibilmente più breve e perentorio.

Devo notificare il ricorso incidentale anche all'altra parte, oltre che depositarlo?

Sì, il ricorso incidentale deve essere notificato sia al ricorrente principale sia a tutte le altre parti nello stesso modo del ricorso principale, cioè tramite avvocato con notificazione formale. Non è sufficiente il solo deposito in cancelleria.

Se il ricorrente principale deposita la sentenza impugnata, devo depositarla nuovamente io con il mio ricorso incidentale?

No, la norma prevede espressamente un'economia procedimentale: se il ricorrente principale ha già depositato la copia della sentenza o della decisione impugnata, non è necessario che la depositi anche il ricorrente per incidente. Questa regola riduce gli oneri amministrativi e la ridondanza degli atti.

Il ricorrente principale può opporre un controrricorso al mio ricorso incidentale?

Sì, l'articolo 371 c.p.c. lo consente espressamente: per resistere al ricorso incidentale può essere notificato un controricorso a norma dell'articolo 370. Quindi il dialogo processuale continua simmetricamente e il ricorrente principale non resta inerme di fronte alle vostre eccezioni.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-11
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.