← Torna a Codice Antimafia (D.Lgs. 159/2011)
Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina la relazione iniziale dell'amministratore giudiziario al giudice delegato.
  • Termine ordinario di trenta giorni dalla immissione nel possesso, prorogabile.
  • Contenuto: stato dei beni, rendiconto, valutazioni e programma gestionale.
  • Strumento essenziale per la pianificazione della gestione.
  • Successivi aggiornamenti periodici nei termini fissati dal tribunale.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 36 D.Lgs. 159/2011 — Relazione dell’amministratore giudiziario

D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia

1. 1. L'amministratore giudiziario presenta al giudice delegato, entro trenta giorni dalla nomina, una relazione particolareggiata dei beni sequestrati. La relazione contiene: a) l'indicazione, lo stato e la consistenza dei singoli beni ovvero delle singole aziende, nonché i provvedimenti da adottare per la liberazione dei beni sequestrati; b) il presumibile valore di mercato dei beni quale stimato dall'amministratore stesso; c) gli eventuali diritti di terzi sui beni sequestrati; d) in caso di sequestro di beni organizzati in azienda, l'indicazione della documentazione reperita e le eventuali difformità tra gli elementi dell'inventario e quelli delle scritture contabili; e) l'indicazione delle forme di gestione più idonee e redditizie dei beni, anche ai fini delle determinazioni che saranno assunte dal tribunale ai sensi dell'articolo 41.

2. La relazione di cui al comma 1 indica anche le eventuali difformità tra quanto oggetto della misura e quanto appreso, nonché l'esistenza di altri beni che potrebbero essere oggetto di sequestro, di cui l'amministratore giudiziario sia venuto a conoscenza.

2-bis. Nella relazione di cui al comma 1, l'amministratore giudiziario illustra altresì in dettaglio le caratteristiche tecnico-urbanistiche dei beni immobili, evidenziando, in particolare, la sussistenza di eventuali abusi nonché i possibili impieghi dei cespiti in rapporto ai vigenti strumenti urbanistici generali, anche ai fini delle valutazioni preordinate alla destinazione dei beni. A tale scopo l'amministratore giudiziario formula, se necessario, apposita istanza ai competenti uffici comunali, che la riscontrano entro quarantacinque giorni dalla richiesta dando comunicazione dell'eventuale sussistenza di abusi e della natura degli stessi. Qualora la verifica risulti di particolare complessità o si renda necessario il coinvolgimento di altre amministrazioni o di enti terzi, i competenti uffici comunali forniscono all'amministratore giudiziario, entro il predetto termine di quarantacinque giorni, le risultanze dei primi accertamenti e le informazioni in merito alle ulteriori attività avviate e, successivamente, sono tenuti a comunicare gli esiti del procedimento.

3. Ove ricorrano giustificati motivi, il termine per il deposito della relazione può essere prorogato dal giudice delegato per non più di novanta giorni. L'amministratore giudiziario, proseguendo, se necessario, l'interlocuzione con i competenti uffici comunali sino al termine del procedimento di verifica di cui al comma 2-bis, assicura comunque il completamento delle verifiche tecnico-urbanistiche anche dopo l'avvenuto deposito della relazione, provvedendo a comunicare i relativi esiti . Successivamente l'amministratore giudiziario redige, con la frequenza stabilita dal giudice, una relazione periodica sull'amministrazione, che trasmette anche all'Agenzia, esibendo, ove richiesto, i relativi documenti giustificativi.

4. La cancelleria dà avviso alle parti del deposito della relazione dell'amministratore giudiziario ed esse possono prenderne visione ed estrarne copia limitatamente ai contenuti di cui alla lettera b) del comma 1. Ove siano formulate contestazioni motivate sulla stima dei beni entro venti giorni dalla ricezione dell'avviso, il tribunale, se non le ritiene inammissibili, sentite le parti, procede all'accertamento del presumibile valore di mercato dei beni medesimi nelle forme della perizia ai sensi degli articoli 220 e seguenti del codice di procedura penale . Fino alla conclusione della perizia, la gestione prosegue con le modalità stabilite dal giudice delegato.

In sintesi

  • Disciplina la relazione iniziale dell'amministratore giudiziario al giudice delegato.
  • Termine ordinario di trenta giorni dalla immissione nel possesso, prorogabile.
  • Contenuto: stato dei beni, rendiconto, valutazioni e programma gestionale.
  • Strumento essenziale per la pianificazione della gestione.
  • Successivi aggiornamenti periodici nei termini fissati dal tribunale.
Indice dei contenuti

La prima fotografia del patrimonio

L'articolo 36 disciplina la relazione iniziale dell'amministratore giudiziario al giudice delegato. Si tratta della prima fotografia completa del patrimonio sequestrato: stato dei beni, situazione contabile, contratti in essere, debiti, contenziosi, rapporti bancari, dipendenti, fornitori, clienti. La relazione, da depositare entro trenta giorni dall'immissione nel possesso (salvo proroga motivata), è la base per ogni successiva decisione gestionale.

Contenuto della relazione

La relazione descrive analiticamente ciascun bene, ne stima il valore di mercato attuale, indica la documentazione disponibile, segnala eventuali criticità urgenti. Per le aziende include bilanci recenti, organigramma, business plan, analisi di mercato, posizione contributiva e fiscale. Per gli immobili include perizie, certificazioni urbanistiche, contratti di locazione e situazione condominiale. Per i beni mobili registrati include certificati di proprietà e situazione finanziaria.

Programma di gestione

Oltre alla fotografia statica, la relazione propone un programma gestionale: misure conservative urgenti, eventuale prosecuzione dell'attività aziendale, modalità di amministrazione, fabbisogno finanziario, possibili alienazioni di beni deperibili o costosi da mantenere. Il giudice delegato approva il programma con prescrizioni e autorizzazioni, dando struttura alla gestione successiva.

Aggiornamenti successivi

Alla relazione iniziale seguono rendiconti periodici, di regola semestrali o trimestrali secondo le indicazioni del tribunale, e relazioni straordinarie su eventi rilevanti: cessazioni contrattuali significative, contenziosi rilevanti, contestazioni fiscali, opportunità di alienazione, crisi aziendali sopravvenute. Il flusso informativo costante è la condizione di controllo effettivo da parte del tribunale e dell'ANBSC.

Conseguenze del ritardo

Il rispetto dei termini è essenziale. Il ritardo nella relazione iniziale, non giustificato, può determinare richiamo, prescrizioni rafforzate e in casi gravi revoca dell'incarico. La giurisprudenza ha più volte sottolineato che la relazione tardiva o lacunosa compromette l'effettività del controllo del giudice delegato e mette a rischio la stessa gestione del bene.

Profili pratici e strumenti operativi

Le linee guida operative dell'ANBSC suggeriscono format standardizzati per la relazione iniziale, con sezioni dedicate ai diversi tipi di bene, schede sintetiche per ogni cespite, allegati documentali ordinati. L'uso di software gestionali specifici facilita la redazione e la successiva tenuta dei rendiconti. La relazione iniziale è strumento di trasparenza verso il giudice delegato, di pianificazione per l'amministratore, di interlocuzione informata per il proposto e per i terzi interessati. La sua qualità incide profondamente sull'intera gestione del bene e costituisce il primo elemento di valutazione della professionalità dell'amministratore nominato.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Relazione iniziale entro 30 giorni

Caso 2: Caso 2 — Proroga per complesso turistico stagionale

Domande frequenti

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-23
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.