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Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina la responsabilità nella gestione e i controlli della pubblica amministrazione.
  • L'amministratore risponde civilmente e penalmente delle violazioni nella gestione.
  • Prevede obblighi di comunicazione e trasparenza verso ANBSC e tribunale.
  • Controlli interni e revisione contabile periodica.
  • Norma rafforzata dalla legge 161/2017.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 35-bis D.Lgs. 159/2011 — Responsabilità nella gestione e controlli della pubblica amministrazione

D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159 — Codice antimafia

1. Fatti salvi i casi di dolo o colpa grave, sono esenti da responsabilità civile l'amministratore giudiziario, il coadiutore nominato ai sensi dell'articolo 35, comma 4, e l'amministratore nominato ai sensi dell'articolo 41, comma 6, per gli atti di gestione compiuti nel periodo di efficacia del provvedimento di sequestro.

2. Dalla data del sequestro e sino all'approvazione del programma di cui all'articolo 41, comma 1, lettera c), gli accertamenti a qualsiasi titolo disposti sull'azienda sequestrata dalle pubbliche amministrazioni di cui all' articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 , e successive modificazioni, sono notificati all'amministratore giudiziario. Per un periodo di sei mesi dalla notificazione dell'accertamento è sospesa l'irrogazione delle sanzioni ed entro lo stesso termine l'amministratore giudiziario procede alla sanatoria delle violazioni eventualmente riscontrate, presentando apposita istanza alla pubblica amministrazione interessata, sentito il giudice delegato. Per la durata indicata nel periodo precedente rimangono sospesi i relativi termini di prescrizione.

3. Al fine di consentire la prosecuzione dell'attività dell'impresa sequestrata o confiscata, dalla data di nomina dell'amministratore giudiziario e fino all'eventuale provvedimento di dissequestro dell'azienda o di revoca della confisca della stessa, o fino alla data di destinazione dell'azienda, disposta ai sensi dell'articolo 48, sono sospesi gli effetti della pregressa documentazione antimafia interdittiva, nonché le procedure pendenti preordinate al conseguimento dei medesimi effetti

Commento

Il regime di responsabilità

L'articolo 35-bis, introdotto dalla legge 161/2017, rafforza il regime di responsabilità dell'amministratore giudiziario e amplia i controlli della pubblica amministrazione sulla gestione dei beni sequestrati e confiscati. La norma risponde alla necessità, emersa nei primi anni di applicazione del Codice antimafia, di rendere più trasparente e verificabile l'operato di chi gestisce patrimoni significativi nell'interesse pubblico.

Responsabilità civile e penale

L'amministratore risponde civilmente dei danni causati per dolo o colpa grave nella gestione, secondo le regole generali e con possibilità di rivalsa da parte del proposto in caso di revoca o restituzione. Sotto il profilo penale, può rispondere per i reati propri del pubblico ufficiale, quali peculato, corruzione e abuso d'ufficio, attesa la natura pubblicistica della funzione svolta. La copertura assicurativa è strumento essenziale di mitigazione del rischio.

Controlli interni

L'articolo 35-bis prevede obblighi di rendicontazione periodica, di adozione di procedure contabili tracciate, di tenuta di registri e di archiviazione documentale. Il giudice delegato esercita un controllo continuo, supportato eventualmente da consulenti tecnici. La revisione contabile può essere disposta in qualsiasi momento, soprattutto per aziende e patrimoni complessi.

Ruolo dell'ANBSC

L'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati partecipa al sistema di controllo attraverso il monitoraggio della gestione, l'accesso ai dati e la collaborazione con i tribunali. Una volta che la confisca diventa definitiva e i beni passano all'ANBSC, l'Agenzia assume la titolarità diretta del patrimonio e gestisce i percorsi di destinazione, rispondendo anch'essa al regime di trasparenza e responsabilità pubblica.

Coordinamento con la giurisdizione contabile

L'eventuale responsabilità erariale per danni alla pubblica amministrazione, in ipotesi di mala gestio, può essere accertata dalla Corte dei conti. Le funzioni di amministratore giudiziario, sebbene affidate a professionisti privati, sono considerate strumentali a un interesse pubblico e quindi soggette al sindacato della giurisdizione contabile nei casi di danno qualificato.

Prassi e best practice

Le linee guida emanate dal Ministero della Giustizia e dall'ANBSC raccomandano l'adozione di codici di condotta interni, l'uso di software gestionali tracciati, la registrazione fotografica dei beni ricevuti in custodia, la conservazione documentale digitale. Sul piano organizzativo, lo studio professionale che assume incarichi di amministrazione giudiziaria deve dotarsi di procedure di compliance interna, formazione del personale e strumenti di rendicontazione che consentano un controllo agevole da parte del giudice delegato. La trasparenza nei rapporti con il proposto, con i terzi e con gli organi di vigilanza è componente essenziale del corretto esercizio della funzione.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1 — Spesa non autorizzata e responsabilità civile

Caso 2: Caso 2 — Segnalazione di danno erariale

Domande frequenti

L'amministratore giudiziario è un pubblico ufficiale?

Sì, nell'esercizio delle sue funzioni è qualificato pubblico ufficiale e risponde dei reati propri di questa qualifica, oltre che civilmente per danni da dolo o colpa grave nella gestione.

Chi controlla l'amministratore giudiziario?

Il giudice delegato del tribunale, l'ANBSC dopo la confisca definitiva, e in caso di danni erariali la Corte dei conti. Sono previsti rendiconti periodici e possibili revisioni contabili straordinarie.

Cosa accade in caso di gravi violazioni gestionali?

Revoca dell'incarico, eventuale responsabilità civile e penale, possibile sanzione disciplinare e iscrizione nel registro degli amministratori, fino alla cancellazione dall'albo.

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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