Indice
In sintesi
- L'art. 31 disciplina il riequilibrio territoriale dei servizi destinati alle persone con disabilità.
- Stato, Regioni ed enti locali devono programmare interventi per uniformare la disponibilità e l'accessibilità dei servizi.
- L'obiettivo è ridurre i divari territoriali nell'offerta socio-assistenziale.
- La norma si raccorda con la disciplina dei LEA e dei LEPS (Livelli Essenziali Prestazioni Sociali).
- Il Fondo nazionale per la non autosufficienza e il PNRR contribuiscono al riequilibrio.
- Il D.Lgs. 62/2024 mira a uniformare gli accertamenti e le prestazioni a livello nazionale.
Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 31 L. 104/1992 — Riequilibrio territoriale dei servizi
1. Lo Stato, le regioni e gli enti locali, nell’ambito delle rispettive competenze, programmano interventi destinati al riequilibrio territoriale nella disponibilità ed accessibilità dei servizi destinati alle persone handicappate, anche attraverso lo standardizzazione dei criteri di erogazione delle prestazioni.
Stesso numero, altri codici
- Art. 31 D.Lgs. 504/1995 — Disposizioni per il condizionamento e per l'etichettatura
- Articolo 31 L. 184/1983: Incarico all'ente autorizzato e svolgimento della procedura
- Art. 31 Reg. (UE) 2024/1689 — Requisiti relativi agli organismi notificati
- Art. 31 Cod. Amb. — Attribuzione competenze
- Art. 31 D.Lgs. 148/2015 — Assegno di solidarietà
- Art. 31 D.Lgs. 159/2011 — Cauzione. Garanzie reali
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Commento
Il problema del divario territoriale
L'art. 31 L. 104/1992 affronta uno dei problemi storici del welfare disabilità italiano: la disomogeneità territoriale dell'offerta di servizi. Una persona con la stessa condizione di handicap ottiene supporto molto diverso a Bolzano o a Reggio Calabria, in Veneto o in Sicilia. La norma impegna Stato, Regioni ed enti locali a programmare interventi per uniformare la disponibilità e l'accessibilità dei servizi.
Federalismo sanitario e divari
La riforma del Titolo V Cost. del 2001 ha attribuito alle Regioni competenza legislativa concorrente in materia di tutela della salute e competenza residuale in materia di assistenza sociale (art. 117 Cost.). Ciò ha amplificato le disomogeneità: le Regioni più virtuose hanno costruito sistemi avanzati di residenzialità, vita indipendente, assistenza domiciliare; altre permangono carenti. I divari pesano sui cittadini, che spesso devono migrare per accedere a servizi adeguati.
LEA e LEPS come strumenti di uniformità
Per le prestazioni sanitarie i LEA (Livelli Essenziali di Assistenza, DPCM 12 gennaio 2017) definiscono la copertura uniforme nazionale. Le Regioni devono garantirli; il Ministero monitora. Per le prestazioni sociali, invece, i LEPS sono stati a lungo solo enunciati ma non operativi. La L. 234/2021 e successivi atti hanno avviato la definizione progressiva di LEPS per la disabilità. Il D.Lgs. 62/2024 attuativo della delega L. 227/2021 introduce LEPS per i progetti di vita.
Fondo nazionale per la non autosufficienza
Il Fondo nazionale per la non autosufficienza, istituito dalla L. 296/2006 e successive integrazioni, è strumento finanziario per sostenere le Regioni nell'attivazione di servizi per persone con disabilità grave. Le risorse sono ripartite fra Regioni con criteri di equilibrio. Il Fondo finanzia in particolare assistenza domiciliare integrata, vita indipendente, sostegno ai caregiver familiari. La sua dotazione è oggetto di periodiche battaglie nelle leggi di bilancio.
PNRR Missione 5
Il PNRR ha destinato alla Missione 5 ("Inclusione e coesione") risorse significative anche per il riequilibrio territoriale. La componente Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale prevede investimenti in housing temporaneo, supporto per la vita indipendente, sostegno per persone con disabilità grave senza supporto familiare (Dopo di Noi, L. 112/2016). L'attuazione è regionale, con monitoraggio centrale.
D.Lgs. 62/2024 e la riforma in corso
La delega disabilità (L. 227/2021) e il D.Lgs. attuativo n. 62/2024 mirano a uniformare a livello nazionale gli accertamenti, i progetti personalizzati, le prestazioni essenziali. La sperimentazione è partita nel 2025 in alcune province; la messa a regime è progressiva. La riforma incide direttamente sull'attuazione dell'art. 31: l'uniformità diventa principio operativo, non solo programmatico. Restano sfide nell'attuazione concreta e nel finanziamento.
Massime giurisprudenziali
Corte Cost., sent. n. 213/2016
Perché è importante: Permessi retribuiti L. 104
Prassi e linee guida
Permessi · Permessi e congedi L. 104
INPS
Hub INPS su permessi e congedi straordinari ex L. 104/1992 e D.Lgs. 151/2001.
Leggi il documento su www.inps.itCasi pratici
Caso 1: Tizio: migrazione sanitaria per riabilitazione
Tizio, in Sicilia, deve trasferirsi temporaneamente in Lombardia per accedere a centro riabilitativo di livello. Il divario territoriale dell'art. 31 L. 104/1992 non è colmato. Il SSN copre le spese in regime di mobilità interregionale. La famiglia paga vitto e alloggio non rimborsato.
Caso 2: Caia: progetto vita indipendente regionale
Caia, residente in Toscana, accede al progetto di vita indipendente finanziato dal Fondo nazionale non autosufficienza e dalla L.R. 66/2008. Riceve budget per assumere assistente personale. Riferendosi all'art. 31, sottolinea l'importanza dei modelli regionali avanzati come benchmark per l'uniformità nazionale.
Caso 3: Sempronio: sperimentazione D.Lgs. 62/2024
Sempronio, in provincia sperimentale dal 2025, accede al procedimento unificato di accertamento ex D.Lgs. 62/2024 attuativo della delega L. 227/2021. Una sola valutazione integrata sostituisce le precedenti tre. Il progetto di vita personalizzato è elaborato dall'equipe multidisciplinare con il suo coinvolgimento.
Caso 4: Commento applicativo
L'art. 31 L. 104/1992 impegna allo riequilibrio territoriale dei servizi. Strumenti: LEA per il sanitario, LEPS in via di costruzione per il sociale, Fondo nazionale non autosufficienza, PNRR Missione 5, D.Lgs. 62/2024 di riforma. Resta sfida storica: i divari restano significativi anche se la riforma in corso intende ridurli sostanzialmente.
Domande frequenti
Cosa stabilisce l'art. 31 L. 104/1992?
Stabilisce che Stato, Regioni ed enti locali programmino interventi per il riequilibrio territoriale nella disponibilità e accessibilità dei servizi destinati alle persone con disabilità. L'obiettivo è ridurre i divari territoriali nell'offerta socio-assistenziale, garantendo uniformità di trattamento sul territorio nazionale.
Quali sono i LEA?
I Livelli Essenziali di Assistenza (DPCM 12 gennaio 2017) definiscono le prestazioni sanitarie che il SSN garantisce uniformemente in tutto il territorio nazionale. Per le persone con disabilità includono assistenza riabilitativa, protesica, domiciliare integrata, semi-residenziale, residenziale. Le Regioni devono garantirli; il Ministero monitora.
Cosa sono i LEPS?
I Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali sono lo standard minimo uniforme garantito a livello nazionale per i servizi sociali. Per la disabilità sono in via di definizione progressiva con il D.Lgs. 62/2024. La loro piena attuazione renderà esigibili in modo uniforme i diritti previsti dalla L. 104, eliminando i divari territoriali.
Cos'è il Fondo nazionale per la non autosufficienza?
Istituito dalla L. 296/2006, finanzia le Regioni per attivare servizi per persone con disabilità grave: assistenza domiciliare integrata, vita indipendente, sostegno caregiver. Le risorse sono ripartite con criteri di equilibrio. La dotazione è oggetto di periodiche revisioni nelle leggi di bilancio.
Cosa cambia con il D.Lgs. 62/2024?
Il decreto attuativo della delega L. 227/2021 introduce un procedimento unificato di accertamento e progetto di vita personalizzato, con LEPS uniformi sul territorio nazionale. La sperimentazione è partita nel 2025; la messa a regime è progressiva. È riforma di portata storica che incide direttamente sull'attuazione dell'art. 31.
Vedi anche