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Testo dell'articoloVigente
Art. 27 L. 104/1992 – Trasporti individuali
L. 5 febbraio 1992, n. 104 – Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate. Testo vigente letto su Normattiva l’8 ottobre 2026.
1. A favore dei titolari di patente di guida delle categorie A, B o C speciali, con incapacità motorie permanenti, le unità sanitarie locali contribuiscono alla spesa per la modifica degli strumenti di guida, quale strumento protesico extra-tariffario, nella misura del 20 per cento, a carico del bilancio dello Stato.
2. Al comma 1 dell’articolo 1 della legge 9 aprile 1986, n. 97, sono soppresse le parole: “, titolari di patente F” e dopo le parole: “capacità motorie,” sono aggiunte le seguenti: “anche prodotti in serie,”.
3. Dopo il comma 2 dell’articolo 1 della citata legge n. 97 del 1986, è inserito il seguente:
“2-bis. Il beneficio della riduzione dell’aliquota relativa all’imposta sul valore aggiunto, di cui al comma 1, decade qualora l’invalido non abbia conseguito la patente di guida delle categorie A, B o C speciali, entro un anno dalla data dell’acquisto del veicolo. Entro i successivi tre mesi l’invalido provvede al versamento della differenza tra l’imposta sul valore aggiunto pagata e l’imposta relativa all’aliquota in vigore per il veicolo acquistato”.
4. Il Comitato tecnico di cui all’articolo 81, comma 9, del testo unico delle norme sulla disciplina della circolazione stradale, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n. 393, come sostituito dall’articolo 4, comma 1, della legge 18 marzo 1988, n. 111, è integrato da due rappresentanti delle associazioni delle persone handicappate nominati dal Ministro dei trasporti su proposta del Comitato di cui all’articolo 41 della presente legge.
5. Le unità sanitarie locali trasmettono le domande presentate dai soggetti di cui al comma 1, ad un apposito fondo, istituito presso il Ministero della sanità, che provvede ad erogare i contributi nei limiti dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 42.
In sintesi
Indice dei contenuti
Mobilità individuale come autonomia
L'art. 27 L. 104/1992 disciplina la mobilità individuale delle persone con disabilità: l'autonomia di spostamento con veicolo privato è componente essenziale dell'integrazione, specie nei territori dove i trasporti collettivi sono insufficienti. La norma si raccorda con l'art. 28 sulle facilitazioni e con la disciplina del Codice della Strada sulle patenti speciali.
Agevolazioni fiscali sull'acquisto
Il sistema delle agevolazioni fiscali sull'acquisto del veicolo da parte della persona con disabilità è uno dei più articolati del welfare italiano. È disciplinato dall'art. 8 L. 449/1997 e successive integrazioni. Comprende: IVA al 4% (invece del 22%) sull'acquisto del veicolo nuovo o usato; detrazione IRPEF del 19% sull'importo (entro tetti); esenzione totale dal bollo auto; esenzione dalle imposte di trascrizione. Le agevolazioni si applicano una volta ogni quattro anni, salvo perdita del veicolo per furto o demolizione.
Beneficiari e requisiti
Beneficiari sono: persone con handicap grave riconosciuto ex art. 3 c. 3 L. 104; persone con ridotte o impedite capacità motorie (anche senza handicap grave); ciechi totali o assoluti; sordi; persone con disabilità psichica o mentale grave (anche minori) titolari di indennità di accompagnamento. L'acquisto può essere fatto a nome della persona con disabilità o, se familiare a carico, a nome del familiare. La documentazione richiesta include verbale di handicap, certificato medico specifico e dichiarazione di familiare a carico se rilevante.
Patenti speciali
Per le persone con disabilità motoria che intendono guidare è prevista la patente speciale ex art. 119 e 116 Codice della Strada. Si tratta di patente con prescrizioni: il veicolo deve essere adattato in modo coerente con la disabilità. La visita è fatta dalla Commissione medica locale patenti, presso le ASL. Il verbale prescrive le specifiche tecniche del veicolo (frizione automatica, comandi al volante, ecc.). La validità è di durata ridotta rispetto alla patente standard.
Adattamento del veicolo
L'adattamento del veicolo è ammesso e finanziato. L'IVA al 4% si applica anche agli accessori e agli adattamenti. La detrazione IRPEF copre il costo dell'adattamento. Per veicoli con dispositivi di guida adattati il costo può essere significativo (5.000-15.000 euro). Il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili può cofinanziare l'adattamento se utile per accedere al posto di lavoro. Le officine specializzate certificate sono individuate dal Ministero dei Trasporti.
Contributi comunali e regionali
Oltre alle agevolazioni fiscali nazionali, molti Comuni e Regioni attivano contributi specifici per l'acquisto di veicoli o l'adattamento. Le politiche sono molto variabili: alcune Regioni (Emilia, Veneto) hanno fondi consistenti, altre quasi nulla. I criteri di accesso considerano gravità della disabilità, reddito ISEE, residenza, utilizzo del veicolo. La frammentazione è criticità storica del welfare disabilità.
Massime giurisprudenziali
Corte Cost., sent. n. 167/1999
Perché è importante: Barriere architettoniche
Prassi e linee guida
Disabilità
Hub del Ministero della Salute sulle politiche socio-sanitarie a favore delle persone con disabilità.
Accessibilità
Indicazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su accessibilità del trasporto pubblico locale e nazionale.
Casi pratici
Caso 1: Tizio: acquisto veicolo con IVA agevolata
Tizio, persona con handicap grave, acquista un'auto pagando IVA al 4% invece del 22%, ex art. 27 L. 104/1992 e L. 449/1997. Detraibilità IRPEF 19% e esenzione bollo. Risparmio totale di oltre 5.000 euro su un'auto da 20.000.
Caso 2: Caia: patente speciale e adattamento
Caia, con paraplegia, supera visita Commissione medica locale patenti che prescrive comandi manuali al volante. Acquista veicolo adattato con IVA al 4% sia sul veicolo sia sull'adattamento (frizione elettrica, acceleratore manuale). Il costo dell'adattamento è detraibile IRPEF 19%.
Caso 3: Sempronio: contributo regionale
Sempronio, residente in Emilia-Romagna, oltre alle agevolazioni fiscali nazionali, accede al contributo regionale che copre il 30% del costo dell'adattamento del veicolo. Il contributo è erogato in due rate, in raccordo con il bando regionale annuale.
Caso 4: Commento applicativo
L'art. 27 L. 104/1992 è oggi integrato dall'art. 8 L. 449/1997 sulle agevolazioni fiscali. Sistema articolato: IVA 4%, detrazione IRPEF, esenzione bollo, esenzione trascrizione. Patente speciale ex CdS. Contributi regionali variabili. Filiera matura ma frammentata sul piano regionale, criticità di equità territoriale.
Domande frequenti
Quali agevolazioni fiscali per l'acquisto del veicolo?
IVA al 4% (invece del 22%), detrazione IRPEF 19% (entro tetti di 18.075,99 euro), esenzione bollo auto, esenzione imposte di trascrizione. Si applicano ogni quattro anni, salvo perdita del veicolo per furto, demolizione o trasferimento. Disciplina da art. 8 L. 449/1997 e successive integrazioni.
Chi sono i beneficiari?
Persone con handicap grave ex art. 3 c. 3 L. 104, persone con ridotte/impedite capacità motorie (anche senza handicap grave), ciechi totali o assoluti, sordi, persone con disabilità mentale o psichica grave titolari di indennità di accompagnamento. L'acquisto può essere a nome del disabile o di familiare a carico.
Si possono guidare anche con disabilità motoria?
Sì, con patente speciale ex artt. 116 e 119 Codice della Strada. La Commissione medica locale patenti presso l'ASL valuta e prescrive le specifiche tecniche del veicolo (comandi manuali, frizione automatica, ausili). La validità è ridotta rispetto alla patente ordinaria.
L'adattamento del veicolo è agevolato?
Sì. L'IVA al 4% si applica anche agli accessori e agli adattamenti necessari. La detrazione IRPEF copre il costo dell'adattamento. Officine specializzate certificate effettuano gli interventi. Il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili può cofinanziare se l'adattamento serve all'accesso al lavoro.
Esistono contributi regionali?
Sì, ma con grande variabilità. Alcune Regioni (Emilia-Romagna, Veneto) hanno fondi specifici per l'acquisto o l'adattamento, con criteri di gravità, ISEE, utilizzo. Altre Regioni hanno strumenti deboli. La frammentazione è criticità storica e oggetto di riforma con D.Lgs. 62/2024 per uniformare i LEPS.