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  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 2768 c.c. – Crediti dipendenti da reato

Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)

Per i crediti dipendenti da reato hanno privilegio sulle cose sequestrate lo Stato e le altre persone indicate dal codice penale, secondo le disposizioni del codice stesso e del codice di procedura penale.

In sintesi

  • Per i crediti dipendenti da reato, lo Stato e le altre persone indicate dal codice penale godono di un privilegio sulle cose sequestrate.
  • Il privilegio si esercita secondo le disposizioni del codice penale e del codice di procedura civile.
  • I crediti tutelati comprendono le obbligazioni civili da reato: risarcimento del danno, restituzioni, spese di giustizia penale.
  • Il privilegio cade sulle cose oggetto di sequestro penale o conservativo collegato al procedimento.
  • La norma assicura il primato dei crediti pubblici e delle vittime sulle cose vincolate dal processo penale.
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Il ponte tra diritto civile e diritto penale

L'articolo 2768 del codice civile costituisce un punto di raccordo essenziale tra l'ordinamento civile e quello penale. La norma riconosce un privilegio sulle cose sequestrate per i crediti dipendenti da reato, identificando come beneficiari lo Stato e le altre persone indicate dal codice penale. Il rinvio mobile alle disposizioni penalistiche e processualpenalistiche rende la disciplina dinamica e capace di adattarsi all'evoluzione normativa. Si tratta di una scelta legislativa coerente con la natura intrinsecamente accessoria del privilegio, che non vive di vita propria ma trae la propria forza dal sistema sanzionatorio penale.

I crediti tutelati: l'obbligazione civile da reato

Per credito dipendente da reato si intende ogni obbligazione che trae origine dal fatto criminoso. La categoria abbraccia il risarcimento del danno verso la persona offesa (art. 185 c.p.), le restituzioni delle cose sottratte o trafugate, le spese del procedimento penale gravanti sul condannato, le sanzioni pecuniarie e le pene patrimoniali. La norma civile non istituisce di per sé questi crediti, ma riconosce loro una particolare collocazione preferenziale rispetto al patrimonio aggredito. La categoria si estende anche alle obbligazioni risarcitorie di natura non patrimoniale, in particolare al danno morale e biologico oggi pacificamente riconosciuti come voci risarcibili.

Oggetto del privilegio: le cose sequestrate

Il privilegio cade sulle cose sequestrate. Il rinvio comprende il sequestro conservativo penale (art. 316 c.p.p.), disposto a garanzia delle obbligazioni civili da reato e del pagamento delle pene pecuniarie, ma può coinvolgere anche altre forme di vincolo penale che culminino in una destinazione satisfattoria. La giurisprudenza ha chiarito che il privilegio segue il bene anche nelle eventuali trasformazioni (vendita coatta, surrogazione reale). Quanto al sequestro preventivo finalizzato alla confisca, la prassi ammette il privilegio della parte civile soltanto quando la confisca non sia disposta o quando la legge consenta restituzioni in suo favore.

I beneficiari del privilegio

Il primo beneficiario è lo Stato, titolare del credito per le spese di giustizia, le multe e le ammende. Accanto allo Stato la norma indica le altre persone individuate dal codice penale, tra cui rientra in primis la persona offesa dal reato per il credito al risarcimento del danno e alle restituzioni. La giurisprudenza ammette anche gli enti pubblici e i soggetti che si siano costituiti parte civile e abbiano ottenuto una condanna provvisionale. La fonte del credito deve in ogni caso essere il reato stesso: non rientrano i crediti che la persona offesa vanti aliunde nei confronti del condannato.

Il coordinamento con il sequestro penale

Il sequestro conservativo penale è lo strumento attraverso il quale i beni vengono individuati e vincolati a garanzia. Una volta passata in giudicato la sentenza di condanna che riconosce le obbligazioni civili, il sequestro si converte in pignoramento e i beni vincolati vengono liquidati. In quella sede il privilegio dell'art. 2768 c.c. opera, consentendo allo Stato e alle vittime di soddisfarsi prima dei creditori chirografari. Le regole di concorrenza tra il privilegio penale e gli altri privilegi mobiliari sono dettate dagli articoli 2777 e seguenti del codice civile, che disciplinano l'ordine di prelazione complessivo.

Un caso pratico

Tizio commette un reato di appropriazione indebita ai danni di Caio. Nel corso delle indagini il pubblico ministero ottiene il sequestro conservativo dei beni di Tizio. Caio si costituisce parte civile e ottiene la condanna di Tizio al risarcimento. Sul ricavato della vendita dei beni sequestrati Caio si soddisfa in via privilegiata ex art. 2768 c.c., prevalendo sui creditori chirografari di Tizio che nel frattempo avessero cercato di aggredire lo stesso patrimonio. Lo Stato concorre con Caio per le spese di giustizia e per eventuali pene pecuniarie, secondo le regole di graduazione previste dal codice civile e dalla normativa speciale.

Domande frequenti

Chi sono le altre persone indicate dal codice penale che beneficiano del privilegio?

Principalmente la persona offesa dal reato per il credito al risarcimento del danno e alle restituzioni, ma anche enti pubblici titolari di pretese economiche derivanti dall'illecito penale.

Che differenza c'e' tra sequestro preventivo e sequestro conservativo penale?

Il sequestro preventivo (art. 321 c.p.p.) impedisce l'aggravamento del reato; il sequestro conservativo (art. 316 c.p.p.) garantisce il pagamento delle obbligazioni civili e penali. Il privilegio dell'art. 2768 c.c. si collega tipicamente al secondo.

Il privilegio prevale sulle ipoteche iscritte prima del sequestro?

In linea di principio i privilegi mobiliari prevalgono solo nei limiti fissati dagli artt. 2777 e seguenti c.c. e dalla normativa speciale; quanto alle ipoteche, il loro grado di priorità dipende dalle regole sui privilegi immobiliari e dalla data di iscrizione.

Cosa succede se l'imputato viene assolto?

Il sequestro viene revocato e i beni tornano nella libera disponibilita' dell'imputato: il privilegio dell'art. 2768 c.c. presuppone infatti l'accertamento del reato e del credito che ne deriva.

La parte civile deve fare qualcosa per attivare il privilegio?

Deve costituirsi parte civile nel processo penale, ottenere una condanna (anche solo provvisionale) e poi far valere il privilegio nella fase esecutiva sui beni sequestrati e poi liquidati.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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