Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 247 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Definizioni

In vigore dal 15/05/2008

1. Ai fini del presente capo il termine amianto designa i seguenti silicati fibrosi ((, classificati come sostanze cancerogene di categoria 1 A, a norma dell’allegato VI, parte 3, del regolamento (CE) n. 1272/2008 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008 )) : a) l’actinolite d’amianto, n. CAS 77536-66-4; b) la grunerite d’amianto (amosite), n. CAS 12172-73-5; c) l’antofillite d’amianto, n. CAS 77536-67-5; d) il crisotilo, n. CAS 12001-29-5; e) la crocidolite, n. CAS 12001-28-4; f) la tremolite d’amianto, n. CAS 77536-68-6.

In sintesi

  • Il termine «amianto» nel Capo III designa sei silicati fibrosi classificati come cancerogeni di categoria 1A: actinolite, grunerite (amosite), antofillite, crisotilo (amianto bianco), crocidolite (amianto blu) e tremolite.
  • Tutti e sei i tipi di amianto sono classificati come cancerogeni di categoria 1A ai sensi dell’Allegato VI del Regolamento CLP, confermando l’assenza di una soglia di sicurezza per l’esposizione.

Le sei varietà di amianto: classificazione e pericolosità

L’art. 247 del D.Lgs. 81/2008 fornisce la definizione di «amianto» ai fini dell’applicazione del Capo III, elencando i sei silicati fibrosi riconosciuti come pericolosi. Questa definizione è basata sulla struttura mineralogica: tutti e sei sono silicati con abito fibroso, proprietà che li rende particolarmente pericolosi perché le fibre inalabili si depositano nelle vie respiratorie profonde e possono restare nell’organismo per decenni senza essere eliminate.

Le sei varietà sono del gruppo degli anfiboliti (actinolite, grunerite/amosite, antofillite, crocidolite, tremolite) e del gruppo dei serpentini (crisotilo). Il crisotilo, amianto bianco, è stato il più utilizzato industrialmente (oltre l'80% della produzione mondiale) ed è ancora il tipo più frequente nei materiali presenti negli edifici italiani. La crocidolite (amianto blu) è considerata la varietà più pericolosa per la sua forma fibrosa rigida e sottile, fortemente associata al mesotelioma pleurico. L’amosite (grunerite) è la seconda più pericolosa.

La classificazione come cancerogeno 1A (cancerogenicità umana accertata) ai sensi del Regolamento CLP è uniforme per tutte e sei le varietà. Questo significa che per nessuna di esse esiste una soglia di esposizione al di sotto della quale il rischio oncologico sia zero. Il valore limite dell’art. 254 SIC (0,01 fibre/cm³) non è quindi un confine tra sicuro e pericoloso, ma il livello tecnicamente più basso raggiungibile che il legislatore ha ritenuto accettabile come obiettivo minimo.

Domande frequenti

Qual e' la differenza tra crisotilo, crocidolite e amosite in termini di pericolosita'?

Tutte e sei le varieta' sono cancerogeno 1A; la crocidolite (amianto blu) e' considerata la piu' pericolosa, seguita dall'amosite; il crisotilo e' stato il piu' usato industrialmente.

Quali sono le sei varieta' di amianto?

Actinolite, grunerite (amosite), antofillite, crisotilo, crocidolite e tremolite d'amianto, ciascuna con il proprio n. CAS (art. 247 SIC).

Perche' l'amianto e' cosi' pericoloso?

Sono silicati a struttura fibrosa: le fibre inalabili si depositano nelle vie respiratorie profonde e restano nell'organismo per decenni.

Esiste una soglia di esposizione sicura?

No: la classificazione cancerogeno 1A significa che non c'e' una soglia a rischio zero; il limite dell'art. 254 (0,01 fibre/cm3) e' il piu' basso tecnicamente raggiungibile.

Come sono classificate le varieta' di amianto secondo il CLP?

Tutte come sostanze cancerogene di categoria 1A, ai sensi dell'Allegato VI, parte 3, del Regolamento (CE) n. 1272/2008.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-15
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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