← Torna a T.U. Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008)
Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
In sintesi
  • L’INAIL realizza sistemi di monitoraggio dei rischi occupazionali da CMR attraverso una rete di Centri Operativi Regionali (COR), raccogliendo ed elaborando dati sui rischi e sulle patologie correlate.
  • Medici e strutture sanitarie che identificano casi di neoplasia o effetti avversi sulla riproduzione attribuibili a esposizioni lavorative devono segnalarli all’INAIL tramite i COR.
  • Presso l’INAIL è istituito il registro nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale (con sezioni dedicate al mesotelioma, ai tumori nasali e alle neoplasie a bassa frazione eziologica occupazionale) e dei casi di effetti avversi da reprotossici.
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 244 D.Lgs. 81/2008 (SIC) – Registrazione dei tumori e degli effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità

In vigore dal 15/05/2008

1. L’INAIL, tramite una rete completa di Centri operativi regionali (COR) e nei limiti delle ordinarie risorse di bilancio, realizza sistemi di monitoraggio dei rischi occupazionali da esposizione ad agenti chimici cancerogeni o mutageni o sostanze tossiche per la riproduzione e dei danni alla salute che ne conseguono, anche in applicazione di direttive e regolamenti comunitari. A tale scopo raccoglie, registra, elabora ed analizza i dati, anche a carattere nominativo, derivanti dai flussi informativi di cui all’articolo 8 e dai sistemi di registrazione delle esposizioni occupazionali e delle patologie comunque attivi sul territorio nazionale, nonché i dati di carattere occupazionale rilevati, nell’ambito delle rispettive attività istituzionali, dall’Istituto nazionale della previdenza sociale, dall’Istituto nazionale di statistica, dall’Istituto nazionale contro gli infortuni sul lavoro, e da altre amministrazioni pubbliche. I sistemi di monitoraggio di cui al presente comma altresì integrano i flussi informativi di cui all’articolo

8. 2. I medici e le strutture sanitarie pubbliche e private, nonché gli istituti previdenziali ed assicurativi pubblici o privati, che identificano casi di neoplasie da loro ritenute attribuibili ad esposizioni lavorative ad agenti cancerogeni o mutageni, o casi di effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità delle lavoratrici e dei lavoratori adulti o sullo sviluppo della loro progenie da loro ritenute attribuibili ad esposizioni lavorative a sostanze tossiche per la riproduzione, ne danno segnalazione all’INAIL, tramite i Centri operativi regionali (COR) di cui al comma 1, trasmettendo le informazioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 dicembre 2002, n. 308 , che regola le modalità di tenuta del registro, di raccolta e trasmissione delle informazioni.

3. Presso l’INAIL è costituito il registro nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale e dei casi di effetti avversi per la salute da esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione, con sezioni rispettivamente dedicate: a) ((ai casi di cui all’allegato XLIII-ter dell’articolo 261 del presente decreto sotto la denominazione Neoplasie correlate all’amianto;)) b) ai casi di neoplasie delle cavità nasali e dei seni paranasali, sotto la denominazione di Registro nazionale dei tumori nasali e sinusali (ReNaTuNS); c) ai casi di neoplasie a più bassa frazione eziologia riguardo alle quali, tuttavia, sulla base dei sistemi di elaborazione ed analisi dei dati di cui al comma 1, siano stati identificati cluster di casi possibilmente rilevanti ovvero eccessi di incidenza ovvero di mortalità di possibile significatività epidemiologica in rapporto a rischi occupazionali. c-bis) ai casi di effetti avversi per la salute da esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione.

4. L’INAIL rende disponibili al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, al Ministero della salute e alle regioni e province autonome i risultati del monitoraggio con periodicità annuale.

5. I contenuti, le modalità di tenuta, raccolta e trasmissione delle informazioni e di realizzazione complessiva dei sistemi di monitoraggio di cui ai commi 1 e 3 sono determinati dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, d’intesa con le regioni e province autonome.

Il sistema di sorveglianza epidemiologica dei tumori professionali

L’art. 244 del D.Lgs. 81/2008 istituisce il sistema di monitoraggio epidemiologico dei rischi occupazionali da esposizione a CMR, affidandone la gestione all’INAIL attraverso una rete di Centri Operativi Regionali (COR). Si tratta di uno degli strumenti più sofisticati del sistema normativo sulla sicurezza: il monitoraggio epidemiologico consente di collegare l’esposizione professionale alle patologie riscontrate nella popolazione lavorativa, identificando rischi emergenti o sottovalutati.

La rete dei COR raccoglie, registra ed elabora dati provenienti da fonti diverse: i flussi informativi del sistema INAIL (denunce di malattia professionale, infortuni), i registri di esposizione ex art. 243 SIC, i sistemi regionali di registrazione delle esposizioni e delle patologie. L’elaborazione di questi dati consente di identificare cluster geografici o settoriali di tumori professionali, eccessi di incidenza o di mortalità rispetto alle attese, e di orientare le campagne di prevenzione e le decisioni regolatorie.

L’obbligo di segnalazione dei medici

Il comma 2 introduce un obbligo specifico per medici e strutture sanitarie (pubbliche e private): chi identifica casi di neoplasia attribuibili a esposizioni lavorative a cancerogeni o mutageni, o casi di effetti nocivi sulla riproduzione attribuibili a esposizioni a reprotossici, deve segnalarli all’INAIL tramite i COR. Questo obbligo di segnalazione è fondamentale per l’alimentazione del sistema di sorveglianza: senza le segnalazioni cliniche, molti casi di tumore professionale rimarrebbero non identificati come tali.

Le sezioni del registro nazionale

Il comma 3 descrive le sezioni del registro nazionale dei casi di neoplasia di sospetta origine professionale: a) sezione dedicata ai casi correlati all’amianto (mesotelioma e altre patologie, Allegato XLIII-ter); b) Registro Nazionale dei Tumori Nasali e Sinusali (ReNaTuNS); c) sezione per le neoplasie a bassa frazione eziologica occupazionale, con eccessi di incidenza potenzialmente rilevanti; d) sezione per gli effetti avversi da esposizione a sostanze tossiche per la riproduzione (introdotta con il D.Lgs. 135/2024). Ogni sezione ha metodologie specifiche di raccolta e analisi dei dati, coordinate a livello nazionale dall’INAIL.

Domande frequenti

Il medico di base ha l’obbligo di segnalare i tumori professionali all’INAIL?

Sì, se ritiene il caso attribuibile a esposizioni lavorative a cancerogeni o mutageni. Il comma 2 riguarda tutti i 'medici', senza distinzione tra medici di medicina generale, specialisti e medici del lavoro. La segnalazione deve essere effettuata tramite i COR dell’INAIL secondo le modalità del D.P.C.M. 308/2002.

Il registro nazionale dei tumori professionali è accessibile al pubblico?

L’INAIL rende disponibili al Ministero del lavoro, al Ministero della salute e alle regioni i risultati del monitoraggio con periodicità annuale (comma 4). I dati aggregati e anonimi sono generalmente pubblicati dall’INAIL nelle proprie relazioni annuali e nei rapporti tematici sui rischi occupazionali. I dati individuali nominativi non sono accessibili al pubblico.

Che ruolo ha il ReNaTuNS nella prevenzione dei tumori professionali?

Il Registro Nazionale dei Tumori Nasali e Sinusali (ReNaTuNS) raccoglie i casi di neoplasie delle cavità nasali e dei seni paranasali, spesso correlate a esposizioni professionali a polveri di legno duro, cromo, nichel e formaldeide. I dati del ReNaTuNS consentono di identificare settori produttivi a rischio elevato e di orientare le campagne di sorveglianza sanitaria mirata.

Andrea Marton, Tax Advisor e Responsabile Editoriale di La Legge in Chiaro
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i 17 codici e testi unici italiani (Costituzione, C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B., IRAP, CCII, Antiriciclaggio, Successioni, Accertamento, T.U. Edilizia, Legge di Bilancio 2026). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione. Profilo completo →
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.