Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 2045 c.c. – Stato di necessità
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
Quando chi ha compiuto il fatto dannoso vi è stato costretto dalla necessità di salvare sé o altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, e il pericolo non è stato da lui volontariamente causato né era altrimenti evitabile, al danneggiato è dovuta un’indennità, la cui misura è rimessa all’equo apprezzamento del giudice.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 2044 - Articolo 2044 Codice Civile: Legittima difesa→Cod. civ. art. 2046 - Articolo 2046 Codice Civile: Imputabilità del fatto dannoso→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Articolo 2043 Codice Civile: Risarcimento per fatto illecito→Articolo 2047 Codice Civile: Danno cagionato dall’incapace→Articolo 2042 Codice Civile: Carattere sussidiario dell’azione→Art. 2048 c.c.: Responsabilità dei genitori; dei tutori, dei pre→Articolo 2041 Codice Civile: Azione generale di arricchimento→Art. 2049 c.c.: Responsabilità dei padroni e dei committenti→Articolo 2040 Codice Civile: Rimborso di spese e di miglioramenti
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Lo stato di necessità nella responsabilità civile
L'articolo 2045 del Codice Civile disciplina l'effetto dello stato di necessità sulla responsabilità civile. La norma si ispira al corrispondente istituto penale (art. 54 c.p.) ma lo adatta alle esigenze del diritto privato: chi causa un danno per salvare se' o altri da un pericolo grave e attuale non risponde pienamente del fatto, ma il danneggiato ha comunque diritto a un'indennita'.
I presupposti
Perché operi lo stato di necessità, devono ricorrere tre condizioni cumulative: primo, il pericolo di un danno grave alla persona (non al patrimonio); secondo, l'attualita' del pericolo, che deve essere presente al momento dell'azione, non meramente futuro o ipotetico; terzo, la non imputabilita' del pericolo all'agente, che non deve averlo volontariamente causato; quarto, la inevitabilita' del pericolo con altri mezzi, ovvero l'impossibilita' di evitarlo senza causare il danno.
Esempio pratico
Tizio, per evitare di investire un pedone che attraversa improvvisamente la strada, sterza bruscamente e danneggia l'auto parcheggiata di Caio. Tizio non e' responsabile civilmente per dolo o colpa, ma Caio ha subito un danno ingiusto. La soluzione dell'art. 2045 c.c. e' quella di imporre a Tizio il pagamento di un'indennita' equitativa, che bilancia l'esigenza di non penalizzare chi ha agito per necessità con quella di non lasciare il danneggiato privo di qualsiasi tutela.
L'indennita' equitativa
A differenza della legittima difesa, in cui il danneggiato (l'aggressore) può non ricevere nulla, nello stato di necessità il danneggiato e' sempre un soggetto innocente che ha subito un sacrificio per la salvezza altrui. Per questo motivo l'art. 2045 c.c. gli garantisce sempre un'indennita'. La misura di tale indennita' e' rimessa all'equo apprezzamento del giudice, che tiene conto della gravita' del danno, della consistenza del pericolo evitato e delle condizioni dei soggetti coinvolti.
Differenza dalla legittima difesa
Lo stato di necessità si distingue dalla legittima difesa per la natura del pericolo. Nella legittima difesa il pericolo deriva da un'aggressione ingiusta di un essere umano, per cui il danneggiato e' l'aggressore stesso e la sua pretesa risarcitoria e' attenuata o esclusa. Nello stato di necessità, invece, il pericolo può derivare da eventi naturali, da animali o da terzi del tutto innocenti: il danneggiato e' una vittima che non ha alcuna responsabilità e per questo merita tutela.
Pericolo di danno grave alla persona
La norma circoscrive esplicitamente l'applicazione dello stato di necessità al pericolo di danno grave alla persona. Non e' sufficiente il pericolo di un danno patrimoniale, per quanto rilevante: chi danneggia l'auto di Caio per salvare la propria non può invocare l'art. 2045 c.c. e risponde integralmente del danno causato. La limitazione ai danni alla persona riflette la gerarchia dei valori accolta dal legislatore: la vita e l'integrità fisica prevalgono sul patrimonio.
Rapporto con il diritto penale
L'art. 2045 c.c. si coordina con l'art. 54 c.p., che esclude la punibilita' penale di chi agisce in stato di necessità. Sul piano civile, però, la soluzione e' diversa: non vi e' una totale esenzione da responsabilità ma solo una riduzione dell'obbligazione riparatoria all'indennita'. Questo perché il diritto civile deve tutelare anche l'interesse del danneggiato innocente, che il diritto penale non e' tenuto a considerare.
Domande frequenti
Chi agisce in stato di necessità deve risarcire il danno causato?
Non deve risarcire integralmente, ma e' tenuto a pagare un'indennita' equitativa determinata dal giudice a favore del danneggiato, che rimane comunque tutelato.
Quali sono i requisiti dello stato di necessità civile?
Pericolo attuale di danno grave alla persona, non causato volontariamente dall'agente e non altrimenti evitabile. Il danno patrimoniale non basta: occorre un pericolo alla persona.
Come si distingue lo stato di necessità dalla legittima difesa?
Nella legittima difesa il pericolo viene da un aggressore che e' anche il danneggiato; nello stato di necessità il pericolo può venire da eventi naturali e il danneggiato e' un terzo innocente.
Come determina il giudice l'indennita' nello stato di necessità?
Con equo apprezzamento, considerando la gravita' del danno subito, l'entita' del pericolo evitato e le circostanze del caso, senza essere vincolato a criteri fissi.
Lo stato di necessità si applica anche se il pericolo riguarda il solo patrimonio?
No: l'art. 2045 c.c. richiede un pericolo di danno grave alla persona. Il solo pericolo patrimoniale non e' sufficiente per invocare questa causa di riduzione della responsabilità.