Testo dell'articoloVigente
Art. 20 D.Lgs. 209/2005 – Assicurazione malattia in sostituzione di un regime legale di previdenza sociale
D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private
1. L'impresa, qualora intenda assumere rischi del ramo malattia ubicati in altri Stati membri, nei quali tali assicurazioni sostituiscono parzialmente o integralmente la copertura sanitaria fornita da un regime legale di previdenza sociale e sono obbligatoriamente gestite secondo una tecnica analoga a quella dell'assicurazione sulla vita secondo quanto previsto dalle disposizioni dell'ordinamento comunitario, deve richiedere all' IVASS le tabelle di frequenza della malattia e gli altri dati statistici pertinenti pubblicati e trasmessi dalle autorità di vigilanza degli Stati interessati. L' IVASS effettua prontamente la relativa comunicazione all'impresa richiedente.
In sintesi
Indice dei contenuti
Una previsione tecnica per un mercato sensibile
L'articolo 20 introduce una disciplina speciale per il ramo 2 (malattia) nei casi in cui questo, in alcuni Stati membri, sostituisce in tutto o in parte una copertura sanitaria offerta da un regime legale di previdenza sociale. È una situazione tipica di Paesi come Germania (Private Krankenversicherung) e Paesi Bassi, dove l'assicurazione malattia privata ha un ruolo sostitutivo strutturale della previdenza pubblica.
La tecnica analoga al ramo vita
La caratteristica distintiva di queste coperture è la gestione con tecnica analoga al ramo vita: premi calcolati su basi attuariali di lungo periodo, riserve matematiche, divieto di disdetta unilaterale dell'assicuratore, garanzia di rinnovo. Sono coperture che, pur classificate nei rami danni, hanno caratteristiche economiche e prudenziali tipiche del segmento life.
Il Regolamento IVASS n. 38/2018 e i regolamenti delegati Solvency II declinano le specifiche tecniche del calcolo delle riserve per questo segmento ibrido.
Le tabelle di frequenza
L'impresa italiana che intende assumere rischi malattia in questi Paesi deve richiedere all'IVASS le tabelle di frequenza pubblicate dalle autorità degli Stati interessati. Le tabelle sono lo strumento tecnico fondamentale per la tariffazione: senza un quadro statistico solido, l'impresa non può determinare premi sostenibili nel lungo periodo.
L'IVASS effettua "prontamente" la comunicazione: la formulazione è volutamente elastica, ma la ratio è di non frapporre ostacoli a un'attività che richiede tempi di programmazione attuariale rapidi.
Coordinamento con la cornice europea
La norma traspone l'articolo 206 della direttiva Solvency II, che richiede agli Stati membri di consentire lo scambio di informazioni statistiche essenziali tra le autorità di vigilanza per le assicurazioni malattia sostitutive. La cooperazione tra IVASS, BaFin e AFM (Olanda) è formalizzata in protocolli operativi.
Implicazioni operative per l'impresa italiana
Sebbene il mercato italiano non conosca un ramo malattia con caratteristiche sostitutive del SSN (e la giurisprudenza Cass. SS.UU. 18488/2018 ha ribadito il carattere universalistico della copertura pubblica), un'impresa italiana che intenda operare in Germania nel comparto PKV deve disporre di una struttura attuariale dedicata, di sistemi di gestione dei rischi (art. 30-bis) adeguati alla complessità tecnica e di una governance allineata ai requisiti tedeschi sulle tariffe vincolanti.
Termini di silenzio-assenso e procedura
La procedura disciplinata da art. 20 è scandita da termini precisi: l'impresa italiana che intende operare all'estero comunica a IVASS il programma di attività; IVASS ha 3 mesi (stabilimento) o 1 mese (prestazione di servizi) per trasmettere la comunicazione all'autorità ospitante o opporsi motivatamente. L'eventuale diniego va comunicato all'impresa con la possibilità di ricorso al TAR Lazio entro 60 giorni. Decorsi i termini, l'impresa può avviare l'operatività. Analogo meccanismo, a parti rovesciate, vale per le imprese UE che intendono operare in Italia (artt. 23 e 24).
Casi pratici
Caso 1: Ingresso nel mercato PKV tedesco
Caso 2: Confronto premi Italia-Germania
Domande frequenti
In quali Paesi UE l'assicurazione malattia è sostitutiva del welfare pubblico?
I casi più rilevanti sono Germania (Private Krankenversicherung), Paesi Bassi e in misura minore alcuni Stati dell'Europa centrale. In questi mercati l'assicurazione privata è obbligatoria per fasce di reddito o per categorie professionali.
Cosa sono le tabelle di frequenza malattia?
Sono dati statistici che rilevano l'incidenza delle patologie per classi di età, sesso, categoria professionale. Servono per calcolare i premi su basi attuariali sostenibili e per definire le riserve tecniche con tecnica analoga al ramo vita.
In Italia esistono coperture malattia sostitutive del SSN?
No, il sistema sanitario italiano è universalistico (art. 32 Cost.) e le polizze malattia private hanno natura integrativa, non sostitutiva. L'art. 20 trova applicazione quando un'impresa italiana opera all'estero in mercati con sistemi diversi.