- I segnali CROCE DI S. ANDREA e DOPPIA CROCE DI S. ANDREA devono avere la forma e le dimensioni stabilite dalle figure allegate al regolamento (fig. II.10/a, II.10/b, II.10/c, II.10/d).
- Le caratteristiche e le modalità di installazione devono rispettare le norme del regolamento per la segnaletica verticale, con un segnale per ciascun lato del passaggio, entro 10 m dalla rotaia più vicina.
- I dispositivi di segnalazione luminosa e acustica dei passaggi senza barriere devono avere le stesse caratteristiche prescritte dall'articolo 187 del regolamento.
- I due segnali luminosi vanno installati preferibilmente sullo stesso stante della Croce di S. Andrea, immediatamente al di sotto delle ali della croce medesima.
- La norma garantisce uniformità e riconoscibilità della segnaletica nei passaggi a livello privi di barriere, i punti di maggiore rischio d'incidente tra veicoli e treni.
Testo dell'articoloVigente
Art. 188 DPR 495/1992 — Caratteristiche dei dispositivi di segnalazione dei passaggi a livello senza barriere
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. I segnali CROCE DI S. ANDREA e DOPPIA CROCE DI S. ANDREA devono avere la forma e le dimensioni di cui rispettivamente alle figure II.10/a, II.10/b, II.10/c e II.10/d.
2. Le caratteristiche e le modalità d'installazione dei segnali di cui al comma 1 devono essere, peraltro, conformi a quelle stabilite nel presente regolamento per i segnali verticali. In particolare, essi devono essere installati, uno per ciascun lato del passaggio a livello e a distanza non superiore a 10 m dalla rotaia più vicina.
3. I dispositivi di segnalazione luminosa e acustica dei passaggi a livello senza barriere devono avere caratteristiche uguali a quelle prescritte nell'articolo 187, inoltre, i due segnali luminosi devono essere installati preferibilmente sul medesimo stante della croce di S. Andrea, immediatamente al di sotto delle ali della croce medesima.
Stesso numero, altri codici
- Art. 188 Cod. Amb.: Responsabilità della gestione dei rifiuti
- Art. 188 D.Lgs. 209/2005 — Poteri di intervento
- Art. 188 Codice Civile: Obbligazioni derivanti da donazioni o
- Articolo 188 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Art. 188 C.d.S.: Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di
- Art. 188 c.p.c.: Attività istruttoria del giudice
In sintesi
Indice dei contenuti
Contesto e rilevanza dei passaggi a livello senza barriere
I passaggi a livello rappresentano i punti di intersezione tra la viabilità stradale e la rete ferroviaria. Tra questi, i passaggi a livello privi di barriere automatiche — detti anche passaggi a livello «passivi» — sono statisticamente i più pericolosi, poiché non dispongono di un dispositivo meccanico che impedisca fisicamente l'accesso alla sede ferroviaria durante il transito dei treni. La sicurezza del passaggio dipende interamente dalla corretta percezione dei segnali da parte del conducente e dalla sua capacità di valutare la situazione in modo autonomo.
L'articolo 188 del DPR 495/1992 disciplina le caratteristiche tecniche dei dispositivi di segnalazione di questi passaggi, in attuazione delle norme del Codice della Strada sulla segnaletica ferroviaria. La corretta installazione dei segnali è condizione essenziale per garantire ai conducenti una percezione tempestiva e inequivocabile del pericolo.
La Croce di S. Andrea e la Doppia Croce di S. Andrea
Il comma 1 richiama le specifiche dimensionali e morfologiche dei due segnali fondamentali per i passaggi a livello senza barriere: la CROCE DI S. ANDREA (figura II.10/a e II.10/b) e la DOPPIA CROCE DI S. ANDREA (figura II.10/c e II.10/d). Questi segnali, riconoscibili per la loro forma a «X», sono universalmente adottati come identificatori visivi dei passaggi ferroviari in tutta Europa, coerentemente con le convenzioni internazionali sulla segnaletica stradale.
La Croce di S. Andrea semplice indica la presenza di un solo binario; la Doppia Croce (con due «X» sovrapposte) segnala la presenza di più binari. Questa distinzione è rilevante per la sicurezza: un conducente che si ferma prima di un passaggio a binario singolo e, dopo il transito di un treno, si rimette in moto, può non aspettarsi un secondo convoglio su un binario parallelo se la segnaletica non glielo ha indicato chiaramente.
Le figure citate dalla norma definiscono con precisione le proporzioni e le dimensioni del segnale in funzione della categoria stradale, garantendo che la visibilità sia adeguata alla velocità di avvicinamento tipica di ciascun tipo di strada. Il rispetto delle dimensioni prescritte è vincolante per gli enti gestori delle strade e per i soggetti incaricati dell'installazione.
Modalità di installazione e conformità alla segnaletica verticale
Il comma 2 stabilisce che le caratteristiche e le modalità di installazione della Croce di S. Andrea devono essere conformi alle norme generali del regolamento relative ai segnali verticali. Questo rinvio interno garantisce coerenza tecnica: le stesse regole che disciplinano l'altezza del bordo inferiore del segnale dal suolo, la distanza dal bordo della carreggiata, la resistenza al vento e la rifrangenza si applicano anche alla Croce di S. Andrea.
Il comma 2 aggiunge una prescrizione specifica di posizionamento: un segnale per ciascun lato del passaggio a livello, a distanza non superiore a 10 m dalla rotaia più vicina. Questa distanza massima risponde a un'esigenza di sicurezza precisa: il conducente che si ferma davanti alla Croce di S. Andrea deve trovarsi in una posizione tale da non essere investito dal treno in transito, ma allo stesso tempo abbastanza vicino alla rotaia da poter osservare il binario in entrambe le direzioni prima di attraversare.
Dispositivi di segnalazione luminosa e acustica
Il comma 3 prescrive che i dispositivi di segnalazione luminosa e acustica dei passaggi a livello senza barriere abbiano caratteristiche uguali a quelle stabilite dall'articolo 187 del regolamento, che disciplina in modo specifico i passaggi a livello con barriere. Il rinvio garantisce uniformità tecnica tra i due sistemi: il conducente abituato a riconoscere i segnali luminosi e acustici dei passaggi con barriere può applicare la stessa interpretazione ai passaggi senza barriere, riducendo il rischio di errori percettivi.
I segnali luminosi dei passaggi a livello sono tipicamente a luce lampeggiante rossa alternata, internazionalmente riconoscibile come segnale di pericolo imminente e divieto di procedere. I segnali acustici integrano la componente visiva, garantendo la percezione del pericolo anche in condizioni di scarsa visibilità (nebbia, pioggia intensa, abbagliamento).
La norma aggiunge che i due segnali luminosi devono essere installati «preferibilmente» sullo stesso stante della Croce di S. Andrea, immediatamente al di sotto delle ali della croce. L'uso dell'avverbio «preferibilmente» lascia un margine tecnico: in alcune installazioni le condizioni fisiche del sito possono rendere necessario un posizionamento diverso, purché la visibilità e l'efficacia del segnale siano garantite.
Profili di sicurezza e responsabilità
I passaggi a livello senza barriere richiedono la massima attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti nella sicurezza stradale. L'ente gestore della strada è responsabile della corretta installazione e manutenzione della Croce di S. Andrea e dei dispositivi di segnalazione; il gestore dell'infrastruttura ferroviaria è responsabile del funzionamento dei dispositivi di avvertimento acustico e luminoso; il conducente del veicolo è infine tenuto a rispettare le norme di comportamento specifiche per i passaggi a livello stabilite dal Codice della Strada.
Il Codice della Strada prevede obblighi precisi per i conducenti ai passaggi a livello: l'obbligo di fermarsi quando i segnali lo impongono, il divieto di attraversare quando un treno è in transito o in avvicinamento, il divieto di sorpasso in prossimità del passaggio. Le sanzioni per la violazione di queste norme sono stabilite dal Codice, non dal regolamento, e possono essere particolarmente severe in considerazione della gravità del rischio.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti