Testo dell'articoloVigente
Art. 185 c.c. – Amministrazione dei beni personali del coniuge
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
All’amministrazione dei beni che non rientrano nella comunione o nel fondo patrimoniale si applicano le disposizioni dei commi secondo, terzo e quarto dell’articolo 217 .
Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
→Cod. civ. art. 184 - Art. 184 Codice Civile: Atti compiuti senza il necessario consens…→Cod. civ. art. 186 - Art. 186 Codice Civile: Obblighi gravanti sui beni della comunion…→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 183 Codice Civile: Esclusione dall’amministrazione→Art. 187 Codice Civile: Obbligazioni contratte dai coniugi prima del matrimonio→Art. 182 Codice Civile: Amministrazione affidata ad uno solo dei coniugi→Art. 188 Codice Civile: Obbligazioni derivanti da donazioni o successioni→Art. 181 Codice Civile: Rifiuto di consenso→Art. 189 Codice Civile: Obbligazioni contratte separatamente dai coniugi→Art. 180 Codice Civile: Amministrazione dei beni della comunione
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
In sintesi
Indice dei contenuti
L'amministrazione dei beni personali del coniuge, esclusi dalla comunione e dal fondo patrimoniale, è disciplinata dai commi 2°, 3° e 4° dell'art. 217 c.c. sul regime di separazione dei beni.
Ratio
L'art. 185 c.c. opera un raccordo sistematico tra le norme sulla comunione legale e quelle sulla separazione dei beni, evitando duplicazioni normative. I beni personali dei coniugi, elencati nell'art. 179 c.c., restano di esclusiva pertinenza del loro titolare e richiedono regole di amministrazione adeguate alla loro natura individuale, non collettiva.
Analisi
Il rinvio opera ai commi 2°, 3° e 4° dell'art. 217 c.c. Il secondo comma disciplina il caso in cui un coniuge amministri i beni personali dell'altro: è tenuto a consegnarne i frutti al titolare, salvo che siano stati impiegati per il mantenimento della famiglia con il consenso dell'altro. Il terzo comma prevede che il coniuge che ha amministrato i beni dell'altro debba rendere il conto della gestione. Il quarto comma regola i rapporti tra coniugi nel caso di conferimento dell'amministrazione.
Quando si applica
La norma si applica ai coniugi in comunione legale che gestiscono beni personali propri o del partner. I beni personali sono quelli indicati nell'art. 179 c.c.: beni posseduti prima del matrimonio, beni ricevuti per donazione o successione durante il matrimonio, beni di uso strettamente personale, beni relativi all'esercizio della professione, beni ottenuti a titolo di risarcimento, beni acquistati con il ricavato dell'alienazione di altri beni personali.
Connessioni
La norma si collega direttamente all'art. 179 c.c. (beni personali dei coniugi), all'art. 217 c.c. (amministrazione nel regime di separazione), e al titolo VI del Libro I del codice civile sul fondo patrimoniale (artt. 167-171 c.c.).
Casi pratici
Caso 1: Tizio possiede terreni ereditati prima del matrimonio
Durante il matrimonio con Caio, Tizio amministra i terreni personalmente secondo norme di ordinaria e straordinaria amministrazione, senza intervento di Caio.
Caso 2: Sempronio riceve in donazione una azienda durante il matrimonio
L'azienda rimane bene personale. La sua amministrazione è retta dalle disposizioni sull'amministrazione dei beni personali del coniuge, con limitazioni per atti straordinari.
Domande frequenti
Quali beni non rientrano nella comunione?
Beni posseduti prima del matrimonio, beni ereditati o ricevuti in donazione, beni esclusi per patto matrimoniale.
Chi amministra i beni personali?
L'articolo 217 rimanda alle norme sull'amministrazione: il coniuge proprietario amministra, con consenso dell'altro per atti straordinari.
I beni personali possono essere vincolati?
No: per alienare, ipotecare o compiere atti straordinari su beni personali di un coniuge, occorre consenso dell'altro.
I frutti dei beni personali vanno in comunione?
I frutti entrano nella comunione, salvo patto contrario. Diversi quindi i beni capitale (personali) dai frutti (comuni).
L'amministrazione dei beni personali richiede sempre approvazione?
No: gli atti ordinari sono gestiti dal proprietario liberamente; gli atti straordinari richiedono consenso dell'altro coniuge.
Fonti consultate: 1 fonte verificate