Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 1840 c.c. Apertura della cassetta

In vigore

Se la cassetta è intestata a più persone, l’apertura di essa è consentita singolarmente a ciascuno degli intestatari, salvo diversa pattuizione. In caso di morte dell’intestatario o di uno degli intestatari, la banca che ne abbia ricevuto comunicazione non può consentire l’apertura della cassetta se non con l’accordo di tutti gli aventi diritto o secondo le modalità stabilite dall’autorità giudiziaria.

In sintesi

  • Intestazione plurima: se la cassetta è intestata a più persone, ciascun intestatario può aprirla singolarmente salvo diversa pattuizione.
  • Morte di un intestatario: ricevuta la comunicazione del decesso, la banca deve bloccare l'accesso alla cassetta fino all'accordo di tutti gli aventi diritto o all'autorizzazione giudiziaria.
  • Tutela degli eredi: il blocco automatico dopo la comunicazione del decesso impedisce che un cointestatario superstite svuoti la cassetta prima della divisione ereditaria.
  • Accordo tra aventi diritto: eredi e cointestatari possono concordare le modalità di apertura; in alternativa interviene il giudice.
Indice dei contenuti

La cassetta intestata a più persone

L'art. 1840 c.c. disciplina due situazioni particolari che si presentano frequentemente nella pratica bancaria: la titolarita' condivisa della cassetta di sicurezza e gli effetti del decesso di uno degli intestatari.

Accesso singolo dei cointestatari

La regola generale e' che ciascuno dei cointestatari può aprire la cassetta autonomamente, senza il consenso degli altri. Si tratta di un regime di tipo solidale attivo, analogo a quello del conto corrente cointestato con facolta' di operare disgiuntamente. La ratio e' di praticita': se Tizio e Caio cointestano una cassetta per depositarvi documenti di famiglia, non e' ragionevole richiedere la presenza di entrambi a ogni accesso.

La norma consente però di derogare a questa regola con una diversa pattuizione: i cointestatari possono convenire con la banca che l'apertura avvenga solo congiuntamente, richiedendo la presenza di tutti o di un numero minimo di intestatari. Questa clausola deve essere espressamente inserita nel contratto e vincola la banca, che risponde in caso di apertura irregolare.

Effetti della morte di un intestatario

La seconda parte dell'articolo regola una situazione delicata: il decesso di uno degli intestatari (o dell'intestatario unico). Appena la banca riceve comunicazione del decesso, che può provenire dagli eredi, dal notaio, dall'autorità giudiziaria o da qualsiasi fonte attendibile, scatta un blocco automatico: la banca non può consentire l'apertura della cassetta se non con l'accordo di tutti gli aventi diritto o secondo le modalità stabilite dall'autorità giudiziaria.

Questa norma ha una chiara funzione protettiva del patrimonio ereditario: senza di essa, un cointestatario superstite potrebbe accedere alla cassetta e sottrarre beni che spettano agli eredi del defunto, rendendo difficile o impossibile la successiva ricostruzione del patrimonio ereditario. La legge bilancia così l'interesse alla libertà di accesso dei cointestatari vivi con la tutela dei diritti successori.

Sblocco della cassetta dopo il decesso

Per sbloccare l'accesso alla cassetta ci sono due vie. La prima, e' preferibile: il consenso unanime di tutti gli aventi diritto, cioè eredi e cointestatari superstiti, che si accordano sulle modalità di apertura e inventariazione del contenuto. La seconda via e' il ricorso all'autorità giudiziaria, che stabilisce le modalità di apertura, spesso con la presenza di un notaio e la redazione di un inventario. Tizio, erede di Caio deceduto, può rivolgersi al tribunale per ottenere l'autorizzazione ad aprire la cassetta cointestata con il fratello superstite Sempronio, qualora non raggiungano un accordo.

Dal punto di vista fiscale, occorre ricordare che l'Agenzia delle Entrate ha facolta' di richiedere alle banche l'inventario del contenuto delle cassette intestate a soggetti deceduti, ai fini della dichiarazione di successione.

Domande frequenti

Se la cassetta e' cointestata con mia moglie, posso aprirla da solo?

Si', salvo diversa pattuizione nel contratto. La regola dell'art. 1840 c.c. consente a ciascun cointestatario di aprire singolarmente la cassetta; potete tuttavia accordarvi con la banca per richiedere la presenza di entrambi.

Cosa succede alla cassetta di sicurezza quando muore il titolare?

La banca, ricevuta comunicazione del decesso, blocca l'accesso alla cassetta. Il contenuto può essere inventariato e prelevato solo con il consenso di tutti gli eredi e cointestatari o con autorizzazione del giudice.

Un cointestatario superstite può svuotare la cassetta prima che gli eredi ne vengano informati?

No, non appena la banca riceve comunicazione del decesso e' obbligata a bloccare l'accesso. Eventuali prelievi effettuati prima della comunicazione ma dopo la morte potrebbero comunque essere contestati dagli eredi.

Come si sblocca una cassetta di sicurezza dopo il decesso del titolare?

Occorre l'accordo scritto di tutti gli aventi diritto (eredi e cointestatari superstiti) oppure un provvedimento dell'autorità giudiziaria che stabilisca le modalità di apertura, generalmente alla presenza di un notaio.

L'Agenzia delle Entrate può conoscere il contenuto della cassetta di sicurezza di un defunto?

Si'. Le banche sono tenute a comunicare l'esistenza delle cassette intestate a soggetti deceduti; il contenuto deve essere inventariato anche ai fini della dichiarazione di successione.

Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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