- Le lanterne semaforiche gialle lampeggianti esistono in tre varianti: luce generica, luce con simbolo del pedone e luce con simbolo della bicicletta.
- Le luci generiche segnalano intersezioni o punti pericolosi e invitano i conducenti a rallentare e usare prudenza; possono essere inserite nel segnale di pericolo SEMAFORO.
- Le luci con simbolo del pedone o della bicicletta segnalano il conflitto tra veicoli in svolta a destra e pedoni o ciclisti che attraversano sulla corsia di svolta.
- Durante l'accensione delle luci con pedone o bicicletta, i veicoli in svolta possono procedere ma devono dare la precedenza ai pedoni e ai ciclisti sull'attraversamento antistante.
- Il segnale giallo lampeggiante non ferma il traffico ma richiede attenzione e riduzione della velocità: è diverso dal rosso fisso che obbliga all'arresto.
Testo dell'articoloVigente
Art. 165 DPR 495/1992 — Lanterne semaforiche gialle lampeggianti
Decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 — Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada
1. Le lanterne semaforiche gialle lampeggianti (fig. II.460) sono di tre tipi: a) una o due luci circolari lampeggianti; b) una luce circolare lampeggiante con il simbolo di un pedone giallo su fondo nero, in atteggiamento di movimento; c) una luce circolare lampeggiante con il simbolo di una bicicletta gialla su fondo nero.
2. Le luci di cui al comma 1, lettera a), possono essere installate sulle intersezioni o in corrispondenza di punti pericolosi in cui si vuole richiamare l'attenzione dei conducenti invitandoli ad assumere una velocità moderata e ad usare particolare prudenza; possono essere, altresì, adottate entro il segnale di pericolo SEMAFORO con diametro pari a quello del disco giallo inserito nello stesso… o installate al di sopra del segnale.
3. Le luci di cui al comma 1, lettere b) e c), possono essere adottate sugli impianti semaforici, nei casi in cui si può ammettere il conflitto tra veicoli che effettuano una manovra di svolta a destra ed i pedoni o i ciclisti che transitano sugli attraversamenti antistanti la corsia da cui ha inizio la manovra di svolta a destra dei veicoli.
4. Durante il periodo di accensione delle luci gialle di cui al comma 1, lettere b) e c), i veicoli in manovra di svolta su intersezione semaforizzata possono procedere dando la precedenza ai pedoni o ai velocipedi che percorrono l'attraversamento antistante la corsia da cui ha inizio la manovra di svolta.
Stesso numero, altri codici
- Art. 165 Cod. Amb. — controlli
- Art. 165 D.Lgs. 209/2005 — Raccordo con le disposizioni del codice civile
- Art. 165 D.Lgs. 42/2004 — Violazione di disposizioni in materia di circolazione internazionale
- Art. 165 Codice Civile: Capacità del minore
- Articolo 165 Codice della Crisi d'Impresa e dell’Insolvenza
- Articolo 165 Codice della Strada: Traino di veicoli in avaria
In sintesi
Indice dei contenuti
Il segnale giallo lampeggiante nel sistema semaforico: funzione e ratio
L'articolo 165 del DPR 495/1992 disciplina le lanterne semaforiche gialle lampeggianti, un dispositivo di segnalazione che svolge una funzione parzialmente diversa rispetto al semaforico a ciclo verde-giallo-rosso. Mentre il semaforo ordinario regola con precisione il diritto di precedenza tra flussi di traffico in conflitto — imponendo l'arresto ad alcuni e autorizzando altri ad avanzare — la luce gialla lampeggiante ha una funzione prevalentemente di allerta: non ordina l'arresto, ma segnala una condizione di rischio o di conflitto potenziale che richiede maggiore attenzione e riduzione della velocità.
Il Codice della Strada (D.Lgs. 285/1992) disciplina in via generale i comportamenti degli utenti in presenza di segnali semaforici. Il regolamento specifica le caratteristiche tecniche e i casi di impiego delle diverse lanterne, consentendo all'utente di capire non solo cosa fare in presenza di una luce gialla lampeggiante, ma perché quel segnale è stato installato in quel punto specifico.
Le tre tipologie di lanterna gialla lampeggiante
Il comma 1 classifica le lanterne gialle lampeggianti in tre tipologie, che si distinguono per il simbolo presente sulla luce:
Tipo a): una o due luci circolari lampeggianti senza simboli specifici. È la forma più diffusa, quella che molti automobilisti incontrano all'ingresso di paesi di notte, agli incroci pericolosi privi di impianto semaforico ordinario, o nelle intersezioni in cui la segnaletica prioritaria è sufficiente durante le ore di punta ma non lo è nelle ore di bassa frequentazione. In queste situazioni il semaforo ordinario viene spento e viene lasciata attiva solo la luce gialla lampeggiante: il messaggio è «stai attento, rallenta, valuta autonomamente il diritto di precedenza in base alla segnaletica».
Tipo b): luce con simbolo di un pedone giallo su fondo nero. Questo tipo segnala specificamente la presenza di un attraversamento pedonale che può essere percorso da pedoni contemporaneamente alla svolta a destra dei veicoli. È un segnale progettato per gestire il conflitto tipico delle intersezioni semaforizzate: quando il verde per i veicoli è compatibile con la svolta a destra, ma quella svolta incrocia l'attraversamento pedonale a disposizione dei pedoni con il verde pedonale.
Tipo c): luce con simbolo di una bicicletta gialla su fondo nero. Analogamente al tipo b), ma riferito ai ciclisti anziché ai pedoni. Segnala la presenza di una pista ciclabile o di un attraversamento ciclabile che i veicoli in svolta a destra possono incontrare durante la manovra.
Il conflitto svolta-destra e la regola della precedenza
I commi 3 e 4 affrontano la situazione di conflitto più frequente nelle intersezioni urbane semaforizzate: quella tra il veicolo che svolta a destra e il pedone o il ciclista che attraversa. Questa situazione si genera quando l'impianto semaforico garantisce simultaneamente il verde ai veicoli che procedono dritti o svoltano a destra e il verde ai pedoni (o ai ciclisti) sull'attraversamento che si trova sul percorso della svolta destra.
In queste condizioni, il conducente del veicolo che svolta a destra ha la luce verde ma incontra un attraversamento anch'esso «verde» per i pedoni o i ciclisti. La lanterna gialla lampeggiante con il simbolo del pedone o della bicicletta segnala esattamente questa situazione: il veicolo può procedere nella svolta, ma deve dare la precedenza ai pedoni o ai ciclisti che stanno percorrendo l'attraversamento.
La regola della comma 4 è chiara e di notevole importanza pratica: «i veicoli in manovra di svolta su intersezione semaforizzata possono procedere dando la precedenza ai pedoni o ai velocipedi che percorrono l'attraversamento antistante». Questo significa che il conducente non deve necessariamente fermarsi, ma deve modulare la sua velocità e il suo avanzamento in funzione della presenza di pedoni o ciclisti. Se l'attraversamento è libero, può svoltare; se vi sono pedoni o ciclisti, deve attendere che completino l'attraversamento.
L'impiego della luce generica: intersezioni pericolose e semafori spenti notturni
Il comma 2 specifica i casi di impiego della lanterna generica (tipo a). Le luci possono essere installate su intersezioni o in corrispondenza di punti pericolosi in cui si vuole richiamare l'attenzione dei conducenti, invitandoli ad assumere una velocità moderata e a usare particolare prudenza. Questa previsione copre le situazioni in cui un impianto semaforico a ciclo completo non è necessario o non è giustificato per ragioni di fluidità del traffico — come avviene nelle ore notturne — ma il punto rimane intrinsecamente pericoloso e merita una segnalazione attiva.
Una seconda ipotesi di impiego prevista dal comma 2 è quella in cui le luci gialle lampeggianti vengono adottate entro il segnale di pericolo SEMAFORO, inserendo il disco giallo lampeggiante all'interno del pannello triangolare del pericolo, oppure installando la lanterna al di sopra del segnale. Questa combinazione — segnale di pericolo + luce lampeggiante — ha la funzione di segnalare a distanza la presenza di un impianto semaforico non visibile al conducente, ad esempio in una curva o in discesa, evitando l'effetto-sorpresa.
Differenze rispetto al semaforo ordinario e implicazioni per il comportamento
La differenza pratica tra la luce gialla lampeggiante e il rosso fisso è fondamentale: il rosso fisso obbliga all'arresto prima della linea d'arresto, senza eccezioni; la luce gialla lampeggiante non impone l'arresto ma richiede attenzione, riduzione della velocità e valutazione della situazione. In presenza di luce gialla lampeggiante generica, il conducente mantiene la libertà di procedere ma è tenuto a farlo con cautela e a velocità moderata, applicando le norme ordinarie di precedenza.
Questa differenza produce conseguenze anche sul piano della responsabilità in caso di sinistro: in presenza di rosso fisso, il conducente che procede è in evidente violazione; in presenza di luce gialla lampeggiante, la valutazione è più articolata e dipende dalle concrete circostanze (velocità tenuta, rispetto della precedenza, visibilità). La giurisprudenza in materia di sinistri stradali è sensibile a questi elementi di contesto.
Il rispetto delle regole di precedenza pedoni e ciclisti: un obbligo autonomo
La regola della precedenza ai pedoni e ai ciclisti sugli attraversamenti non è una mera conseguenza della luce gialla lampeggiante, ma si inserisce in un sistema di obblighi più ampio. Il Codice della Strada impone in ogni caso al conducente di dare la precedenza ai pedoni sugli attraversamenti zebrati (art. 191 CdS) e ai ciclisti nelle corsie loro riservate. La lanterna gialla lampeggiante con simbolo del pedone o della bicicletta ha quindi anche una funzione di promemoria visivo: ricorda al conducente che, nella specifica geometria di quell'intersezione, il rischio di conflitto con pedoni e ciclisti è particolarmente elevato e deve essere gestito con attenzione.
Casi pratici
Caso 1:
Caso 2:
Caso 3:
Domande frequenti