Testo dell'articoloVigente
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 1637 c.c. – Accollo di casi fortuiti
Testo vigente – R.D. 262/1942 (aggiornato da Normattiva)
L’affittuario può, con patto espresso, assumere il rischio dei casi fortuiti ordinari. Sono reputati tali i fortuiti che, avuto riguardo ai luoghi e a ogni altra circostanza, le parti potevano ragionevolmente ritenere probabili.
È nullo il patto col quale l’affittuario si assoggetta ai casi fortuiti straordinari.
Vedi anche
→Cod. civ. art. 1636 - Art. 1636 c.c.: Perdita fortuita dei frutti negli affitti annuali→Cod. civ. art. 1638 - Articolo 1638 Codice Civile: Espropriazione per pubblico interess…→Cod. proc. civ. art. 1 - Articolo 1 Codice di Procedura Civile - Giurisdizione dei giudici…→Imp. successioni art. 1 - Art. 1 D.Lgs. 346/1990 - Oggetto dell’imposta→Cost. art. 2 - Diritti inviolabili→Art. 1635 c.c.: Perdita fortuita dei frutti negli affitti plurie→Articolo 1639 Codice Civile: Canone di affitto→Articolo 1640 Codice Civile: Scorte morte→Articolo 1641 Codice Civile: Scorte vive→Articolo 1642 Codice Civile: Proprietà del bestiame consegnato→Articolo 1631 Codice Civile: Estensione del fondo→Articolo 1643 Codice Civile: Rischio della perdita del bestiame
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
Indice dei contenuti
Il patto di accollo del caso fortuito
L'articolo 1637 del Codice Civile introduce una deroga convenzionale al regime legale di distribuzione del rischio agricolo. In via di principio, come risulta dagli articoli 1635 e 1636, l'affittuario beneficia di una riduzione del fitto quando un evento fortuito distrugge almeno la metà del raccolto. Tuttavia, le parti possono modificare questa regola attraverso un patto espresso di accollo.
La distinzione tra fortuiti ordinari e straordinari
Il nucleo della norma e' la distinzione tra due categorie di eventi fortuiti. I fortuiti ordinari sono quelli che, avuto riguardo ai luoghi e a ogni altra circostanza (altitudine, clima, microclima, storia agraria locale), le parti potevano ragionevolmente prevedere come probabili al momento della stipula. In una zona dell'Italia meridionale soggetta a siccita' estiva, la mancanza di piogge nel periodo critico può essere un fortuito ordinario; in una zona alpina soggetta a valanghe invernali, una slavina può rientrare nella categoria. I fortuiti straordinari sono invece eventi del tutto eccezionali, che vanno ben al di la' di quanto ordinariamente prevedibile: alluvioni millenarie, terremoti, eruzioni vulcaniche.
Il patto espresso
L'accollo del rischio di fortuiti ordinari richiede un patto espresso: non e' sufficiente una generica clausola di assunzione del rischio né e' ammissibile un accollo per fatti concludenti. La chiarezza formale e' imposta dal legislatore a tutela dell'affittuario, soggetto tipicamente più debole nel rapporto. Tizio, affittuario di un oliveto in zona costiera, può validamente impegnarsi a pagare il fitto anche in caso di gelate primaverili, evento statisticamente ricorrente in quella fascia climatica.
La nullita' del patto sui fortuiti straordinari
Il terzo comma stabilisce la nullita' del patto con cui l'affittuario si accolla i fortuiti straordinari. Si tratta di una nullita' di protezione: la clausola e' nulla perché costringerebbe l'affittuario ad assumere un rischio del tutto sproporzionato, che nessun operatore economicamente razionale accetterebbe se pienamente consapevole. Caio, locatore, non può quindi inserire nel contratto una clausola che obblighi Tizio a pagare il fitto anche in caso di eruzione vulcanica o sisma catastrofico.
Effetti pratici del patto valido
Se il patto di accollo dei fortuiti ordinari e' validamente stipulato, l'affittuario perde il diritto alla riduzione del fitto previsto dagli articoli 1635 e 1636 per gli eventi che rientrano nella categoria dei fortuiti ordinari locali. Il rischio economico dell'evento si sposta interamente su di lui, che lo avrà probabilmente già scontato nella trattativa sul canone o coperto con una polizza assicurativa agro-climatica.
Valutazione caso per caso
La qualificazione di un evento come fortuito ordinario o straordinario e' rimessa alla valutazione del giudice, che terra' conto delle statistiche climatiche locali, dei dati storici di produzione agricola e delle testimonianze di esperti agronomici e meteorologici. In caso di contestazione, l'onere della prova della qualificazione dell'evento ricade tipicamente su chi intende farne discendere conseguenze giuridiche.
Domande frequenti
Cosa si intende per caso fortuito ordinario nell'affitto agrario?
È un evento che, considerando il luogo e le circostanze specifiche, le parti potevano ragionevolmente ritenere probabile al momento della stipula del contratto.
Il patto di accollo del caso fortuito deve essere scritto?
Si': la norma richiede un patto espresso, non e' ammissibile un accollo implicito o ricavato per fatti concludenti.
Cosa succede se il contratto prevede l'accollo anche dei fortuiti straordinari?
Il patto e' nullo: l'affittuario non può validamente assumersi il rischio di eventi del tutto eccezionali e imprevedibili.
Se l'affittuario ha accollato i fortuiti ordinari, può ancora chiedere la riduzione del fitto?
No, per gli eventi qualificabili come fortuiti ordinari locali perde il diritto alla riduzione prevista dagli artt. 1635 e 1636 c.c.
Chi decide se un evento e' fortuito ordinario o straordinario?
Il giudice, sulla base di statistiche climatiche, dati storici e perizie agronomiche, valuta caso per caso la qualificazione dell'evento.