Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 144 c.p.p. – Incapacità e incompatibilità dell’interprete

Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

Incapacità e incompatibilità dell’interprete

1. Non può prestare ufficio di interprete, a pena di nullità:

a) il minorenne, l’interdetto, l’inabilitato e chi è affetto da infermità di mente;

b) chi è interdetto anche temporaneamente dai pubblici uffici ovvero è interdetto o sospeso dall’esercizio di una professione o di un’arte;

c) chi è sottoposto a misure di sicurezza personali o a misure di prevenzione;

d) chi non può essere assunto come testimone o ha facoltà di astenersi dal testimoniare o chi è chiamato a prestare ufficio di testimone o di perito ovvero è stato nominato consulente tecnico nello stesso procedimento o in un procedimento connesso. Nondimeno, nel caso previsto dall’articolo 119, la qualità di interprete può essere assunta da un prossimo congiunto della persona sorda, muta o sordomuta.

In sintesi

  • Non possono prestare ufficio: minori, interdetti, inabilitati, chi soffre di infermità mentale
  • Vietato anche per chi è interdetto dai pubblici uffici o sospeso dalla professione
  • Non idoneo chi è sottoposto a misure di sicurezza o prevenzione
  • Incompatibile chi è testimone nel procedimento o perito o consulente tecnico
  • Eccezione: parente prossimo di persona sorda/muta in situazioni specifiche
Indice dei contenuti

Non possono prestare ufficio di interprete: minori, interdetti, chi è privato dei pubblici diritti, chi non può essere testimone.

Ratio

L'interprete è un ausiliario del giudice che esercita una funzione quasi-pubblica di mediazione linguistica e comunicativa. Pertanto, deve godere di pieni diritti civili e politici, non essere sottoposto a limitazioni che ne comprometterebbero l'affidabilità (interdizione, infermità mentale, conflitto di interessi). La norma previene l'uso strumentale della lingua come arma di intimidazione o di manipolazione delle prove.

L'incompatibilità con il ruolo di testimone, perito o consulente nello stesso procedimento evita conflitti di interesse e il rischio di traduzioni interessate.

Analisi

Il comma 1 elenca le incapacità assolute. Lettera a) esclude: minorenne, interdetto per incapacità naturale (art. 414 cc), inabilitato (art. 415 cc), chi è affetto da infermità di mente. Lettera b) esclude: chi è interdetto anche temporaneamente dai pubblici uffici (art. 28-31 cp), chi è interdetto o sospeso dall'esercizio di una professione o arte (art. 30-31 cp). Lettera c) esclude: chi è sottoposto a misure di sicurezza personali (art. 215 cp) o misure di prevenzione (artt. 362 ss cpp). Lettera d) esclude: chi non può essere assunto come testimone (art. 199), chi ha facoltà di astenersi dal testimoniare (coniuge, parenti, confessore), chi è chiamato a prestare ufficio di testimone, perito, consulente tecnico nel medesimo procedimento o in procedimento connesso (art. 12). Un'eccezione speciale ammette che prossimo congiunto della persona sorda, muta o sordomuta possa prestare ufficio di interprete nel caso di cui all'art. 119.

Quando si applica

La norma si applica preventivamente al momento della nomina dell'interprete: il giudice o l'autorità procedente deve accertare l'assenza di cause di incapacità. Se durante il procedimento scopre che l'interprete ha perduto i requisiti (es. viene condannato e interdetto dai pubblici uffici), deve provvedere a sostituirlo. Le incapacità sono assolute e non sanabili per consenso delle parti.

Connessioni

Rimanda agli articoli 414-415 cc (interdizione e inabilitazione), 28-31 cp (sanzioni accessorie), 215 cp (misure di sicurezza), 199 cpp (incapacità dei testimoni), 119 cpp (eccezione per sordi/muti), 242 cpp (interpreti dialettali), 336 cp (rifiuto di ufficio). Collegato al sistema dei requisiti degli ausiliari del giudice (artt. 126 ss) e alla prova testimoniale.

Casi pratici

Caso 1: Caso 1

Nel procedimento contro Tizio per violenza, il giudice inizialmente nomina interprete della lingua albanese il signor Caio. Tuttavia, prima dell'udienza successiva, emerge che Caio è stato condannato in primo grado per reato e gli è stata inflitta interdizione temporanea dai pubblici uffici. Caio non può più esercitare funzione di interprete a causa dell'incapacità soggettiva. Il giudice, appreso il fatto, provvede a nominare immediatamente un altro interprete albanese per sostituirlo, ripetendo se necessario parte dell'audizione.

Caso 2: Caso 2

Sempronio, cittadino turco, deve essere interrogato come testimone nel procedimento dove Mevio è imputato di traffico di droga. Sempronio parla poco italiano. Viene nominato interprete turco che assiste all'interrogatorio di Sempronio. Tuttavia, successivamente nel medesimo procedimento, il giudice vuole nominarvi il medesimo interprete turco anche per tradurre documenti in lingua turca per Mevio stesso. Questo è vietato perché l'interprete non può contemporaneamente essere testimone (Sempronio) e interprete dell'imputato nello stesso procedimento. Occorre nominare un diverso interprete turco per la funzione di traduttore nell'atto relativo a Mevio.

Domande frequenti

Chi non può prestare ufficio di interprete nel processo penale?

Non possono: minori, interdetti, inabilitati, chi ha infermità mentale, chi è interdetto dai pubblici uffici, sospeso dalla professione, sottoposto a misure di sicurezza, chi non potrebbe testimoniare, e chi è already testimone, perito o consulente nel medesimo procedimento.

Un interprete privato che opera per una ditta può fare anche l'interprete in processo penale?

Sì, purché disponga di tutti i requisiti di capacità. Non c'è necessità di iscrizione in albi speciali, ma il giudice deve verificare che non ricorrono cause di incapacità.

Se l'interprete nominato diventa incapace durante il procedimento (es. viene condannato), cosa accade?

Il giudice deve sostituirlo immediatamente con un altro interprete idoneo. Se parte dell'audizione è stata svolta con interprete incapace, è opportuno ripeterla per evitare vizi di nullità.

Un avvocato che parla la lingua straniera può fare da interprete nel processo?

No, se l'avvocato è già coinvolto nel procedimento come difensore di una parte, non può essere interprete a causa del conflitto di interessi. Deve essere nominato interprete esterno neutrale.

Quando un parente prossimo della persona sorda può fare da interprete?

Secondo l'eccezione dell'articolo 119, un prossimo congiunto della persona sorda, muta o sordomuta può assumere qualità di interprete specificamente per la comunicazione con tale persona nel procedimento, anche se in altri casi sarebbe incapace.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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