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Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 119 c.p.p. – Partecipazione del sordo, muto o sordomuto ad atti del procedimento

In vigore dal 24 ottobre 1989 (D.P.R. 447/1988)

1. Quando un sordo, un muto o un sordomuto vuole o deve fare dichiarazioni, al sordo si presentano per iscritto le domande gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde oralmente; al muto si fanno oralmente le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde per iscritto; al sordomuto si presentano per iscritto le domande, gli avvertimenti e le ammonizioni ed egli risponde per iscritto.

2. Se il sordo, il muto o il sordomuto non sa leggere o scrivere (110), l’autorità procedente nomina uno o più interpreti (143), scelti di preferenza fra le persone abituate a trattare con lui.

In sintesi

  • Il sordo riceve per iscritto domande e ammonizioni, risponde oralmente
  • Il muto riceve oralmente domande e ammonizioni, risponde per iscritto
  • Il sordomuto riceve per iscritto e risponde per iscritto
  • Se analfabeta, l'autorità nomina interpreti scelti di preferenza tra esperti di comunicazione con il disabile

Chi e sordo, muto o sordomuto deve poter partecipare agli atti processuali attraverso forme idonee di comunicazione, con ausilio di interpreti se necessario.

Ratio

La norma tutela il diritto al contraddittorio e alla parola degli imputati, parti civili e testimoni affetti da disabilita sensoriali. L'obiettivo e assicurare che chi non puo comunicare tramite canali ordinari (voce, scrittura) partecipi pienamente agli atti processuali con modalita alternative. Cio garantisce il diritto di difesa e la parita delle armi nel processo.

Analisi

Il comma 1 stabilisce tre modalita di comunicazione a seconda della tipologia di disabilita: il sordo riceve per iscritto domande, avvertimenti e ammonizioni e risponde oralmente; il muto riceve oralmente le medesime comunicazioni e risponde per iscritto; il sordomuto riceve per iscritto e risponde per iscritto. La norma contempla dunque tre canali distinti, frutto dell'esperienza giudiziaria. Il comma 2 affronta il caso di soggetto che, oltre a sordo/muto/sordomuto, sia analfabeta: in tal caso l'autorità procedente nomina uno o piu interpreti, selezionati di preferenza tra persone esperte e abituate a trattare con il disabile. L'interprete non e un traduttore linguistico, bensì un facilitatore di comunicazione che conosce i metodi specifici (linguaggio dei segni, ecc.).

Quando si applica

La norma si applica ogni volta che un imputato, testimone o altra parte nel processo risulti affetto da sordita, mutismo o sordita-mutismo. Esempi: un testimone sordo in processo per furto deve essere sentito applicando le modalita dell'art. 119; un imputato sordo deve essere avvertito dei diritti secondo le forme ivi previste; una parte civile muta deve poter rispondere a domande seguendo le modalita prescritta.

Connessioni

Rimanda all'art. 143 c.p.p. (interpreti nel procedimento), all'art. 110 c.p.p. (sottoscrizione atti e capacita di leggere e scrivere), ai principi costituzionali di parita processuale (Costituzione, artt. 3, 24). Collegata alla disciplina della difesa (art. 96 c.p.p.) e alla tutela dei diritti della persona nel processo (art. 89 c.p.p.).

Domande frequenti

Se sono sordo e imputato, come posso partecipare al mio processo?

Il giudice e le parti ti rivolgono domande e avvertimenti per iscritto, e tu puoi rispondere oralmente. Se necessario, un interprete dei segni facilita la comunicazione. In questo modo potrai comprendere l'imputazione e esercitare il tuo diritto di difesa.

Se sono muto, come testimonio nel processo?

Sei sentito come testimone secondo la procedura dell'art. 119 c.p.p. Le domande ti sono rivolte oralmente, e tu rispondi per iscritto. Se sei analfabeta, il giudice nomina un interprete che facilita la comunicazione e trascrizione delle tue risposte.

Chi puo fare l'interprete per i sordi nel processo?

L'interprete e nominato dall'autorità procedente scegliendo, di preferenza, tra persone esperte e abituate a trattare con il disabile. Puo trattarsi di interpreti di linguaggio dei segni o esperti in comunicazione con portatori di disabilita sensoriali.

Cosa succede se sono sordomuto e analfabeta?

L'autorità nomina uno o piu interpreti esperti in comunicazione non verbale e lettura labiale. Gli interpreti faciliteranno il dialogo in modo che tu possa comprendere e partecipare agli atti processuali secondo le tue capacita cognitive.

Posso scegliere l'interprete che preferisco?

L'interprete e nominato d'ufficio dall'autorità procedente (giudice, PM), non dalla parte. Tuttavia, puoi fare istanza per cambio interprete qualora la comunicazione risulti inadeguata o inefficace, al fine di garantire il rispetto del tuo diritto di partecipazione al processo.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-09
A cura di
Dott. Andrea Marton — Tax Advisor, Consulente Fiscale
Responsabile editoriale di La Legge in Chiaro per i principali codici italiani (C.C., C.P., C.P.C., C.P.P., Costituzione, C.d.S., Codice del Consumo, TUIR, T.U.IVA, T.U.B.). Contenuti redatti con linguaggio chiaro, fonti ufficiali aggiornate e revisione professionale a cura della Redazione.
Avvertenza: il testo è pubblicato a fini informativi e divulgativi. Per casi specifici è sempre consigliato rivolgersi a un professionista abilitato.