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Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Disciplina tutela e uso delle risorse idriche nell'organizzazione del SII
  • Sistema basato su ATO ed EGA
  • Affidamento secondo i moduli eurounitari (gara, in house, mista)
  • Convenzione di gestione tra EGA e gestore
  • Vigilanza nazionale di ARERA per regolazione e qualità

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 144 Cod. Amb. — tutela e uso delle risorse idriche

D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 — testo aggiornato

1. Tutte le acque superficiali e sotterranee, ancorché non estratte dal sottosuolo, appartengono al demanio dello Stato.

2. Le acque costituiscono una risorsa che va tutelata ed utilizzata secondo criteri di solidarietà; qualsiasi loro uso è effettuato salvaguardando le aspettative ed i diritti delle generazioni future a fruire di un integro patrimonio ambientale.

3. La disciplina degli usi delle acque è finalizzata alla loro razionalizzazione, allo scopo di evitare gli sprechi e di favorire il rinnovo delle risorse, di non pregiudicare il patrimonio idrico, la vivibilità dell’ambiente, l’agricoltura, la piscicoltura, la fauna e la flora acquatiche, i processi geomorfologici e gli equilibri idrologici.

4. Gli usi diversi dal consumo umano sono consentiti nei limiti nei quali le risorse idriche siano sufficienti e a condizione che non ne pregiudichino la qualità. 4-bis. Ai fini della tutela delle acque sotterranee dall’inquinamento e per promuovere un razionale utilizzo del patrimonio idrico nazionale, tenuto anche conto del principio di precauzione per quanto attiene al rischio sismico e alla prevenzione di incidenti rilevanti, nelle attività di ricerca o coltivazione di idrocarburi rilasciate dallo Stato sono vietati la ricerca e l’estrazione di shale gas e di shale oil e il rilascio dei relativi titoli minerari. A tal fine è vietata qualunque tecnica di iniezione in pressione nel sottosuolo di fluidi liquidi o gassosi, compresi eventuali additivi, finalizzata a produrre o favorire la fratturazione delle formazioni rocciose in cui sono intrappolati lo shale gas e lo shale oil. I titolari dei permessi di ricerca o di concessioni di coltivazione comunicano, entro il 31 dicembre 2014, al Ministero dello sviluppo economico, al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, all’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia e all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, i dati e le informazioni relativi all’utilizzo pregresso di tali tecniche per lo shale gas e lo shale oil, anche in via sperimentale, compresi quelli sugli additivi utilizzati precisandone la composizione chimica. Le violazioni accertate delle prescrizioni previste dal presente articolo determinano l’automatica decadenza dal relativo titolo concessorio o dal permesso

5. Le acque termali, minerali e per uso geotermico sono disciplinate da norme specifiche, nel rispetto del riparto delle competenze costituzionalmente determinato.

In sintesi

  • Disciplina tutela e uso delle risorse idriche nell'organizzazione del SII
  • Sistema basato su ATO ed EGA
  • Affidamento secondo i moduli eurounitari (gara, in house, mista)
  • Convenzione di gestione tra EGA e gestore
  • Vigilanza nazionale di ARERA per regolazione e qualità

Il Servizio Idrico Integrato (SII) raccoglie in un unico servizio pubblico le funzioni di captazione, adduzione e distribuzione di acqua per il consumo umano, di fognatura e di depurazione. La sua organizzazione si fonda sugli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO) e sugli Enti di Governo dell'Ambito (EGA), che pianificano gli interventi e affidano la gestione a un soggetto unico. La disposizione in esame regola uno specifico profilo dell'organizzazione del SII.

Inquadramento del Servizio Idrico Integrato

La disposizione su tutela e uso delle risorse idriche si colloca nel sistema di organizzazione del Servizio Idrico Integrato. principio della pubblicità delle acque, del loro uso solidale e razionale, della priorità del consumo umano. Il SII è qualificato come servizio pubblico locale di rilevanza economica e segue, per i profili organizzativi, le regole generali dei servizi pubblici locali (oggi d.lgs. 201/2022), oltre alla disciplina speciale della Parte Terza del Codice dell'Ambiente.

Ambiti Territoriali Ottimali ed Enti di Governo

L'organizzazione territoriale si fonda sugli Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), individuati dalle Regioni in base a criteri di adeguatezza tecnico-economica, di unitarietà del bacino e di efficienza gestionale. Per ciascun ATO opera l'Ente di Governo dell'Ambito (EGA), che esercita le funzioni di pianificazione (piano d'ambito), affidamento del servizio, vigilanza sulla gestione e tutela dell'utenza. L'EGA, dopo le riforme degli anni 2010 (l. 191/2009 e l. 42/2010 di abrogazione delle AATO), è oggi un'autorità di governance pubblica affidata alle Regioni nella scelta della forma organizzativa.

Affidamento del servizio

L'affidamento avviene secondo i moduli previsti dal diritto eurounitario per i servizi pubblici locali: gara, affidamento in house a società interamente pubblica con controllo analogo, società mista a partecipazione pubblico-privata previa gara per il socio operativo. La giurisprudenza amministrativa ed eurounitaria ha valorizzato il rispetto della concorrenza e la motivazione rafforzata per l'in house, in linea con la direttiva 2014/24/UE e con l'art. 17 d.lgs. 201/2022. L'esito del referendum del 2011 ha confermato la natura pubblica della titolarità delle reti, lasciando spazio a diverse forme di gestione.

Convenzione di gestione e poteri di vigilanza

I rapporti tra EGA e gestore sono regolati da una convenzione di servizio (art. 151) che disciplina durata, obblighi del gestore, indicatori di qualità contrattuale (KPI), regime tariffario, meccanismi di revisione e clausole di risoluzione. L'EGA vigila sull'esecuzione del contratto e può attivare poteri sostitutivi in caso di grave inadempimento (art. 152). La giurisprudenza, in linea generale, ha riconosciuto la natura di concessione di servizio pubblico, con le correlate regole di durata, equilibrio economico-finanziario e revisione del piano.

Risorse idriche e bene comune

L'organizzazione del SII si innesta sul principio della pubblicità delle acque (art. 144) e della priorità del consumo umano. L'equilibrio del bilancio idrico (art. 145) e le misure di risparmio (art. 146) costituiscono vincoli operativi sia per la pianificazione d'ambito sia per la gestione corrente. ARERA, sul versante regolatorio nazionale, definisce gli standard di qualità e i criteri tariffari, integrando l'azione di governance dell'EGA con un quadro regolatorio uniforme.

Domande frequenti

Cos'è l'Ente di Governo dell'Ambito previsto dall'articolo 144?

È l'autorità pubblica che, per ciascun ATO, esercita le funzioni di pianificazione (piano d'ambito), affidamento del servizio, vigilanza sulla gestione e tutela dell'utenza. Ha sostituito le precedenti AATO dopo le riforme del 2009-2010 e opera nelle forme organizzative scelte dalle Regioni.

Quali sono le forme di affidamento ammesse?

Gara per la concessione, affidamento in house a società pubblica con controllo analogo, società mista pubblico-privata previa gara per il socio operativo, secondo i moduli del diritto eurounitario (direttiva 2014/24/UE e d.lgs. 201/2022).

Che ruolo ha ARERA?

ARERA regola il SII a livello nazionale: definisce il Metodo Tariffario Idrico, gli standard di qualità contrattuale e tecnica, le procedure di morosità e gli indennizzi automatici, in attuazione della l. 214/2011.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-05-21
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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